Mai era successo, nei suoi due anni di vita, che la “Scuola di tifo” potesse contare su un “tifoso” così importante. Giuseppe Tartaglione, Presidente e Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia, ha infatti scelto di promuovere in prima persona il progetto della Volkswagen. E dato che la “Scuola di tifo” si rivolge ai bambini delle classi quinte elementari (e da quest’anno anche ai ragazzini delle terze medie), ha pensato di presentare l’iniziativa educativa proprio nella scuola elementare che lo ha visto tra gli alunni di cinquant’anni fa. Così, la scuola elementare Mazzini di Gioia del Colle (Bari) ha ospitato nei giorni scorsi uno scolaro “un po’ cresciuto” che è tornato nel suo paese d’origine a spiegare ai giovanissimi come deve essere vissuto l’amore per il calcio. Tra un incontro con le autorità scolastiche locali e un emozionante abbraccio con il suo maestro di allora, Tartaglione ha delineato i tratti di questo percorso educativo studiato per indirizzare i giovani a vivere nel modo più corretto la propria passione per lo sport.
L’obiettivo è quello di educare oggi per avere un tifo più etico e corretto domani, evitando così gli episodi, purtroppo anche tragici, che la cronaca dei weekend di calcio ci riserva settimana dopo settimana. L’iniziativa della Volkswagen ha trovato anche quest’anno un grande riscontro: sono già 16.248 le scuole elementari che hanno aderito (l’87% di quelle contattate) e 6.274 le terze medie (88%), il che significa circa 350.000 fra giovani e giovanissimi coinvolti.
A ogni classe la Volkswagen ha inviato un kit, differenziato per gli alunni delle elementari e quelli delle medie, contenente gli strumenti didattici per seguire in classe, supportati dai docenti, il percorso formativo per diventare un tifoso che sa come esprimere la propria passione nel rispetto delle regole, degli altri e con fair play.
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