Piove sul circuito di Shanghai così saltano tutti i pronostici sui possibili vincitori del Gran Premio della Cina. Difficili le scelte di set up, sia per condizioni in cui non si è mai provato eccetto che nel warm up, sia perché l’asfalto bagnato offre un ottimo grip per cui diventa difficile la scelta tra una gomma rain con mescola morbida o dura.
Alla fine è Andrea Iannone a vincere, facendo issare la bandiera italiana sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva in quattro gare, davanti allo specialista della pioggia Mike Di Meglio, Derbi, e al campione del mondo in carica Gabor Talmacsi. Gara quasi a senso unico ma resa emozionante dalle molte cadute.
Parte benissimo Iannone dalla seconda fila che prende subito la testa della corsa, seguito da Talmacsi e da Smith e già dopo poche curve riescono a staccare gli altri con i soli Espargaro e Di Meglio ad inseguirli. I tre iniziano a guadagnare sempre più terreno con l’italiano e l’ungherese ad alternarsi al comando lasciado i due inseguitori ad un paio di secodi di distanza. Al sesto giro Iannone inizia a forzare il ritmo con il campione in carica che fatica a mantenere la sua scia, Smith invece cade ed è costretto al ritiro. Ad otto tornate dalla fine pilota di Vasto inizia a guadagnare sempre più terreno con Di Meglio che riesce a ripendere Talmacsi e lo supera due giri dopo. Da questo momento la storia non cambia con Iannone che taglia in solitario la linea del traguardo, prima vittoria e primo podio per lui in carriera, con 3”355 di vantaggio su Di Meglio che riesce a conservare la seconda posizione dopo l’attacco finale di Talmacsi che sale per la prima volta sul podio in questa stagione.
“E’ stata una gara fantastica – ha detto Iannone – è un giorno che non dimenticherò mai, devo ringraziare il mio team per lo splendido lavoro che ha fatto. E’ veramente difficile raccontare quello che sto provando ora, sono felicissimo, è un sogno che si realizza. All’inizo non credevo di poter vincere, anche perché nel warm up non ero andato bene, ho fatto una bella partenza e con il passare dei giri mi sono accorto che potevo dare ancora di più. Talmasci non riusciva a passarmi allora ho provato ad andare via e ci sono riuscito ed ho vinto senza correre troppi rischi. Questa vittoria ci voleva per dare morale a me ed alla mia squadra per poter continuare a far bene anche nelle prossime gare”.
“Questo podio è molto importante – ha dichiarato Talmacsi – per le motivazioni che da al mio team e a me per il futuro, soprattutto dopo un’inizio di stagione così difficile. Avrei potuto fare di più, ma ho avuto problemi alla mia moto, la sesta marcia era troppo corta e la temperatura dell’acqua saliva troppo, così non potevo spingere a fondo sul luno rettilineo, altrimenti rischiavo la rottura del motore, così mi sono dovuto accontentare.”.
Quinto posto per Stefan Bradl, che continua a confermare il suo ottimo momento di forma, settimo Ranseder, compagno di squadra di Iannone, nonostante sia scivolato al decimo giro. Ottavo Terol, secondo nel mondiale parimerito con Olive, decimo Vazquez, quattordicesimo Bonsey, quindicesimo Tutusaus. Da registrare le caduta di Simone Corsi, abbattutto al quinto giro in fondo al lungo rettilineo da Zanetti, ma conserva la leadership del mondiale con nove punti di vantaggio. Caduti e costretti al ritiro anche Smith, Nakagami, Lacalendola, Lasser, Muresan e Redding.
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