"Vittoria non chiede del papà", le parole di Michele Rea a "Pomeriggio Cinque"

"Vittoria non chiede del papà", le parole di Michele Rea a "Pomeriggio Cinque"

“Sinceramente Vittoria non chiede del papà quando sta con noi non è capitato forse perché da noi è pieno di foto della mamma”. Sono le parole di Michele...

“Sinceramente Vittoria non chiede del papà quando sta con noi non è capitato forse perché da noi è pieno di foto della mamma”. Sono le parole di Michele Rea, in collegamento da Napoli con “Pomeriggio cinque”. “Non so spiegarmi il suo atteggiamento, Vittoria ogni giorno saluta la mamma ma non ci fa pesare questo dolore che lei probabilmente avverte, ci dà una forza che neanche noi pensavamo di avere quando ti allarga le braccia e ti vuole venire in braccio è lei che ti coccola. Vittoria cresce bene – continua Michele parlando della nipote - anche perché i nonni sono in grado di crescerla, basta vedere come i miei genitori hanno cresciuto me e Melania con valori che si sono un po’ persi e questo per rispondere a quanto aveva detto il giornalista Delitala la scorsa settimana in diretta nel tuo studio. Vittoria parla con il padre al telefono quando viene a prenderla la zia a casa una volta alla settimana. Sarà il tribunale dei minori a decidere se dovrà vedere il papà in carcere, ma io non me la sento di fargliela vedere perché non so cosa realmente abbia potuto fare. Ho i brividi addosso al solo pensiero che un giorno Vittoria dovrà sapere la verità qualunque essa sia”. Poi il fratello di Melania affronta il problema delle indagini “perché dicono che Salvatore con Melania non era ai giardini il giorno in cui è sparita. Il mio sentimento e della mia famiglia è di dolore perché ci manca un pezzo fondamentale che era Melania. Noi speriamo sempre che lui esca pulito da questo delitto ma al momento tutto è contro di lui. La peggiore bugia che ha detto che mi ha fatto arrabbiare di più – continua Michele - Che Melania è stata tradita per due-tre anni di fila e posso credere che Salvatore lo abbia fatto anche prima.

Lei lo ha sempre invece trattato come principe ed essere ricambiata in questo modo non lo accetto. Se lo avessi saputo sarei andata io a prenderla e a portarla a casa come fratello. Infine rispondendo ad alcune mail arrivate al blog sul fatto che Parolisi ha diritto a crescere sua figlia, Michele specifica che “Vittoria ha già un trauma così grande da superare che è l’assenza della mamma, figuriamoci se il papa sarà accusato di questo delitto come potrà reagire e come potrò dare mia nipote in mano a un assassino ma se non è lui sarò felicissimo di far crescere Vittoria a lui”.

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