KF. Karol Basz, dopo aver inseguito la vittoria sin dalla gara del debutto, è riuscito a cogliere una meritata affermazione sulla veloce pista di Sarno. Il team, assieme a Basz, ha lavorato al meglio sin dalle qualifiche, ottenendo il secondo miglior crono nella Superpole. Basz nelle manche è sempre rimasto tra i migliori ed ha vinto una gara, giungendo secondo in pre-finale, alle spalle di Martin Kodric, del Ricky Flynn Motorsport, al volante di un mezzo FA Kart-Vortex. In finalissima, Basz, è stato impeccabile, ha preso il comando della corsa sin dalle prime fasi di gara ed ha guidato indisturbato, sino alla bandiera a scacchi.
Terzo ha concluso Kodric, confermando la competitività del team.
Dopo un avvio difficile, sia Dalton Sargeant che Takashi Kasai, hanno compiuto positive rimonte nella fase finale della manifestazione. In particolare Sargeant che ha concluso in nona posizione, dopo essere partito dal fondo dello schieramento in pre-finale.
KF JUNIOR. La sequenza di risultati vincenti del materiale Tony Kart è proseguita anche sulla pista italiana di Sarno. Ancora una volta, come già accaduto a La Conca, Zuera e negli altri eventi internazionali, i telai Tony Kart ed i motori Vortex hanno dettato legge nella classe cadetta. Nelle manche hanno vinto, nove gare su dieci, piloti al volante di Tony Kart ed FA Kart. Norris e Lorandi si sono imposti in ben tre gare di qualifica. Shwarzman, Sitnikov e Vartayan hanno vinto una volta. La supremazia del team è proseguita anche nelle pre-finali, raggiungendo il culmine in finale, grazie ad una perfetta ascesa di Nikita Mazepin.
Mazepin, in finale, in soli due giri si è portato dal quinto al secondo e sul finale di gara ha braccato da vicino il leader, Leonardo Pulcini, anche lui su Tony Kart-Vortex. Il duello tra i due è stato molto tirato e si è concluso con la bandiera a scacchi, che ha visto Pulcini tagliare, inutilmente, il traguardo per primo. Infatti una penalizzazione per errata procedura di partenza ha fatto perdere il successo a Pulcini e lo ha consegnato a Nikita Mazepin. Il bravo Leonardo Pulcini è stato retrocesso in decima posizione, in seguito ad una penalità inflittagli per un’infrazione durante la procedura di partenza. Mazepin è stato accompagnato sul podio da Sitnikov, su Tony Kart, e Daruvala, su FA Kart-Vortex.
Meno fortunata è stata la prova di Mick Betsch, rimasto attardato nel corso della prima manche. Mick ha dovuto combattere con grinta per recuperare nelle altre manche ed al termine della manifestazione, per lui, è arrivato un nono posto in pre-finale ed il quindicesimo in finale. La presenza di ben quattrodici telai di produzione Tony Kart, nelle prime quindici posizioni, è l’inequivocabile emblema di un dominio nettissimo dei prodotti, in una categoria affollata e combattutissima, quali la KF Junior.
KZ. In gara-1 i piloti si sono presentati con ottimi presupposti per conquistare un risultato di rilievo. Marco Ardigò è scattato dalla prima fila, forte di un secondo ed un terzo posto nelle manche, ed ha battagliato per tutta la gara per al vertice, conducendo anche la gara. Nella bagarre finale, il pilota ha visto sfumare un piazzamento sul podio, proprio in extremis. Dreezen nonostante la seconda fila conquistata, grazie alle ottime prestazioni delle manche, è stato fermato in gara da alcuni contatti che lo hanno fatto scivolare nelle retrovie. Nella gara corta del sabato, oltre ad Ardigò, è entrato in zona punti anche Mirko Torsellini, nono al traguardo.
Il percorso di avvicinamento alla finale della domenica è stato reso subito arduo da un incidente al via, innescato da un avversario oltremodo aggressivo. Nel contatto multiplo, oltre ad Ardigò, sono rimasti coinvolti anche Camponeschi e Dreezen. Così, in un solo colpo, tre dei quattro piloti, hanno accusato una consistente penalizzazione e sono stati costretti a correre sempre in rimonta.
In finale Ardigò ha sfruttato al meglio il suo mezzo ed ha inanellato giri record a ripetizione, scalando la classifica, dal diciassettesimo posto sino al sesto. A riprova delle potenziale vincente, vi è il best lap della corsa, siglato da Marco Ardigò, in 1:03.957.
60 MINI. La terza vittoria della giornata per i colori Tony Kart è arrivata dal giovanissimo svedese del Ward Racing Lindh Rasmus, autore di un magnifico sprint che lo ha visto sopravanzare, nel corso dell’ultimo giro, un altro pilota al volante di Tony Kart, Kush Maini, del team Baby Race. Nella 60 Mini il monopolio del podio è sfumato di un soffio, infatti Mizevich Makar, del Sporting Club Brt, ha mancato di pochi metri la terza piazza finale.
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