100 Citroen per 100 anni, il raduno dei club storici italiani per celebrare il marchio

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“100 Citroën per 100 anni”: questo il nome del Raduno Nazionale dei Club storici Citroën Italiani per celebrare il centenario della Marca del Double Chevron. In occasione della quinta edizione del Parco Valentino, i Club Citroën italiani hanno radunato a Torino una selezione di 100 veicoli, a simboleggiare altrettanti anni di vita della Marca.

Cento veicoli custoditi e utilizzati con passione dai proprietari, a testimonianza del loro attaccamento a Citroën, la Marca più collezionata al mondo. L’iniziativa è stata organizzata dal R.I.A.S.C., il Registro Auto Storiche Citroën, con il coordinamento del Centro Documentazione Storica Citroën. Questo raduno nazionale dei Club italiani anticipa il raduno Internazionale, “Rassemblement du siècle”, che si terrà dal 19 al 21 luglio a La Ferté Vidame, nei pressi di Parigi.

I 100 veicoli della storia di Citroën si sono dati appuntamento ai Murazzi, lungo la sponda del Po, per poi procedere per le vie del centro, successivamente raggiungere la storica Palazzina di caccia di Stupinigi e, infine, ritornare alle pittoresche rive del Po. Le celebrazioni del centenario sono state inaugurate dalla parata presidenziale attraverso le eleganti vie di Torino che ha visto sfilare una vettura d’eccezione: una Type A 10HP del 1919, uno dei primi 2.000 esemplari costruiti nella fabbrica di Quai de Javel a Parigi, di proprietà di un collezionista italiano. Si tratta di un modello Type A 10 HP Torpedo, 4 posti, con carrozzeria aperta e capote in tela, in perfette condizioni di marcia, analoga a quella che nel luglio 1919 André Citroën consegnò al suo primo cliente!

I Club protagonisti del raduno

I Club partecipanti all’evento “100 Citroën per 100 anni” sono: il Club Pluriel Italia, fondato nel 2016, che raggruppa gli appassionati della piccola trasformista di casa Citroën, l’IDéeSse Club, fondato nel 1990, cui sono iscritti proprietari e simpatizzanti di ID, DS, Traction Avant e delle vetture Citroen ante guerra, il Club GS Italia che è stato fondato nel 2001 e coinvolge tutti i proprietari e simpatizzanti di GS, GSA, LN, LNA, VISA, AXEL, AX e BX, il Club Italia Bicilindriche Citroën, fondato nel 2003, che ammette tutti i proprietari e simpatizzanti delle bicilindriche Citroën, il CX Club Italia, fondato nell’anno 2000, che raggruppa i proprietari e simpatizzanti di CX e C6, il Club 2 CV Citroën e Derivate Italia, fondato nel 1991, che ammette tutti i proprietari e simpatizzanti di 2CV, incluse le furgonate e derivate come Méhari, Ami 6, Ami 8, Dyane 4, Dyane 6, Acadiane , eXtreMe – XM Club Italia, che è stato fondato nel 2006 e l’SM Club Italia che è nato nel 1988 e raccoglie gli appassionati della Coupé sportiva Citroën a motore Maserati. Gli ultimi sette Club sono riuniti nel R.I.A.S.C., il Registro Auto Storiche Citroën che ha organizzato l’evento con il coordinamento del Centro Documentazione Storica Citroën.

Le vetture protagoniste del raduno

La sfilata è stato uno spettacolo unico, a partire dalle auto più anziane, tra cui una 10HP Tipo A del 1919, identica a quella consegnata al primo cliente Citroën, poi una Traction Avant, ammiraglia presentata nel ’34, capolavoro di Flaminio Bertoni e prima auto di grande serie dotata di trazione anteriore. A seguire i furgoni HY (uno appartenuto ai Pompieri francesi!), il veicolo commerciale tecnologicamente avanzato prodotto dal 1947 al 1981. Una nutrita rappresentanza della simpatica 2CV e delle sue derivate: Dyane, AMI6, Méhari ma anche i furgoncini Acadiane ed AK, su base 2CV. Le ID, D e DS, costruite tra il 1955 ed il 1975, presenti in versione berlina e cabriolet accanto a dieci SM, la filante coupé sportiva e performante presentata nel 1970 assieme alla GS, anch’essa presente in versione berlina e break assieme all’evoluzione GSA. Hanno attratto l’attenzione del pubblico anche le berline CX, prodotte tra il 1974 ed il 1989, tra di loro ben quattro lussuose Prestige a passo allungato ed una TRD Turbo 2, a lungo l’auto Diesel più veloce del mondo, così come una decina di XM, l’ammiraglia prodotta tra il 1989 ed il 2000. La compagine è stata completata da alcune C3 Pluriel, la trasformista di casa Citroën, prodotta negli anni ‘2000 e oggi entrata nel cuore degli appassionati del Club italiano di riferimento, oltre a una C6, la berlina tecnologica lanciata nel 2005 e che, con C3 Pluriel, condivide lo status di “instant classic”.  Tutte vetture così particolari che non devono invecchiare prima d’entrare nella storia.

Citroën: una Marca centenaria

Negli ultimi 100 anni, il mondo cambiato moltissimo, e gran parte del merito di questo cambiamento va a quanto è accaduto tra il 1870 ed il 1914, in quel periodo comunemente detto Belle Époque: l’accelerazione della produzione industriale, l’enorme progresso della scienza e della tecnologia, l’introduzione nelle grandi città di servizi nuovi ed inimmaginabili solo pochi anni prima, trasformarono sostanzialmente la vita degli europei.

André Citroën nacque a Parigi, capitale della Belle Époque, proprio nel 1878 ed ebbe modo di innamorarsi della tecnologia del suo tempo e anticipare quella che sarebbe arrivata successivamente, ma soprattutto ebbe modo di democratizzarne i benefici, grazie alle sue capacità organizzative ed al suo spirito visionario. Così, dopo la lunga parentesi della Grande Guerra, che mise fine alla Belle Époque, André Citroën impiegò ogni sua risorsa per convertire la sua fabbrica di ingranaggi alla produzione di quanto di più necessario c’era in Europa: l’automobile, simbolo di libertà individuale, strumento di lavoro e divertimento che sino ad allora era riservato a pochissimi facoltosi.

Nasceva così la Type A 10HP, la prima auto costruita da André Citroën nel 1919, la prima auto europea costruita in serie grazie alla catena di montaggio e la prima auto totalmente equipaggiata, ovvero fornita al Cliente completa di tutto quel che serviva per partire, inclusi pneumatici e carrozzeria. Di fatto, la Type A ha segnato la nascita dell’auto moderna. Grazie alla costruzione in grande serie, Citroën divenne rapidamente il primo costruttore di automobili in Europa e le sue fabbriche arrivarono ad assemblare 300 vetture 10HP al giorno, con molti tipi di carrozzeria, colori e finiture interne.

Presentata nel giugno del 1919, esattamente cento anni fa, sugli Champs-Élysées a Parigi fu commercializzata all’inizio di luglio. Il primo esemplare fu consegnato ad un commerciante di nome Testemolle, che ne prese possesso direttamente sul quai de Javel, a Parigi, con tanto di fanfara, davanti agli operai della fabbrica che l’aveva costruita e ai giornalisti di mezza Europa. Il successo della Type A 10 HP sarà tale da portare nel 1921 alla creazione della B2 e in seguito alle Type B10, B12 e B14. Nel frattempo, questo modello seppe adattarsi alle esigenze di mobilità di un mondo in continua evoluzione, grazie alle versioni taxi, ambulanza e furgoncino per le consegne.

André Citroën fu un innovatore anche sul piano della comunicazione: nel 1922, ad esempio, tramite i suoi agenti, diffuse l’invito ai cittadini di Parigi, in caso di bel tempo, a guardare in alto il giorno successivo. L’indomani un aereo scrisse in cielo il nome CITROËN, con tanto di dieresi sulla Ë con gigantesche lettere di fumo. Iniziava così la lunga storia del marchio Citroën nel mondo dell’automobile.

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