2 Giorni A Parigi, esilarante commedia

CinemaDNC Entertainment

Esce oggi nelle sale l’esilarante commedia scritta diretta e interpretata da Julie Delpy, la storia di una coppia newyorkese, lei, Marion, fotografa francese trapiantata a New York, lui Jack un’arredatore d’interni americano, in viaggio in europa nella speranza di recuperare un rapporto divenuto forse un po’ troppo tedioso.
2 Giorni A Parigi
La sosta presso la dimora parigina della bella fotografa rappresenterà la vera prova per i due innamorati, alle prese con i bizzarri genitori di Marion e i suoi molteplici ex-fidanzati. Naturalmente l’amore tra i due supera qualsiasi ostacolo, per cui il lieto fine è assicurato.

Durante la conferenza stampa tenutasi martedì a Roma presso la casa del cinema per la presentazione del film, la Delpy ripercorre quelle che sono state le problematiche principali affrontate durante la realizzazione della pellicola ” Mi è parso abbastanza naturale scrivere,dirigere e interpretare il film, ma devo dire che probabilmente ho fatto tutto, perché non potevo fare altrimenti.
2 Giorni A Parigi
La cosa più difficile per me non è mai relativa all’aspetto creativo del film,è molto più difficile chiedere denaro in giro per riuscire a produrlo.Nel film canto anche una canzone, frutto di un accordo con i finanziatori tedeschi. Con i soldi della canzone ho potuto pagare le altre musiche del film.
2 Giorni A Parigi
Meglio cantare una canzone che andare a letto con qualcuno, no?”La simpatica Delpy parla anche del suo rapporto con la madrepatria:”Ho lasciato la francia perché non condividevo il modo di fare cinema dei francesi,un mondo troppo piccolo, chiuso, in cui vige un quasi totale consenso, io sono forse troppo onesta, troppo sincera per trovarmici bene.Per questo ho preferito recarmi negli Stati Uniti anche se poi non rappresentano certo l’American Dream di cui tanto si favoleggia”.
2 Giorni A Parigi
Per quanto riguarda i personaggi francesi ritratti nel film,l’attrice-regista afferma:”Non credo di aver molto esagerato nel rappresentare i francesi. Forse ho solo scelto dei personaggi un po’ particolari, ma posso assicurarvi che ho incontrato dei tassisti ben peggiori del tassista razzista che presento nel film”.

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