A Compuware il test di carico di applicazioni critiche

Poste Italiane ha ampliato la sua già avviata collaborazione con Compuware, implementando lo strumento QALoad in fase di consolidamento della struttura di...

Poste Italiane ha ampliato la sua già avviata collaborazione con Compuware, implementando lo strumento QALoad in fase di consolidamento della struttura di esercizio per eseguire attività di verifica delle performance in un ambiente compliant. Si tratta di un ambiente di esercizio “in scala”, per quel che concerne le applicazioni che girano su hardware di un certo costo e peso, e di un ambiente “one-to-one” in tutte le altre situazioni. La scelta della soluzione di Compuware è stata naturale, dato che la struttura di certificazione si avvaleva già dei consulenti Compuware per l’implementazione della testing factory basata su altri strumenti Compuware di test automation oramai adottati come standard.

L’obiettivo è che l’utente finale non percepisca mutamenti in termini di tempi di risposta. “Non è pensabile -afferma Paola Pizzi responsabile dell’area Project Support Collaudo e Certificazione (PSCC) di Poste Italiane - che un operatore di sportello abbia ritardo nell’operatività a causa del refresh di una maschera.”

In particolare, la tecnologia Compuware è stata adottata in due progetti specifici e di importanza critica per l’azienda: il Bollettino Online e il progetto Eli2.

Il pagamento dei bollettini era una delle ultime applicazioni client server. Nel corso dell’anno vengono effettuate centinaia di milioni di transazioni, con notevoli picchi in occasione del pagamento dell’Ici. Il porting in ambiente Web poteva rendere questi periodi di picco molto critici. “Il test di carico per i bollettini online effettuato insieme ai consulenti Compuware - afferma Roberto Di Giorgio, Responsabile Certificazione Infrastrutture - ha evidenziato una serie di colli di bottiglia ed è stato reiterato più volte. Abbiamo implementato un ambiente di certificazione in scala, “tarato” su 25 mila utenti concorrenti, e riportato i dati ottenuti come base del comportamento atteso”.

Il sistema entrerà completamente a regime a febbraio-marzo 2007.

Nel caso del progetto Eli2 (la regolarizzazione dei permessi di soggiorno degli immigrati extracomunitari), il problema stava nei tempi brevissimi in cui definire la stima. Sulla base dei dati forniti dal Ministero degli Interni, la PSCC ha elaborato proiezioni e piani di carico per i test di performance.

I risultati del performance test hanno consentito di implementare specifiche procedure operative per le agenzie postali e di avere sicurezza del contenimento del picco di carico all’ora “X” di apertura al pubblico.La stima in fase di simulazione è stata pienamente rispondente al picco di carico riscontrato nella realtà.

Il vantaggio più macroscopico di QALoad si è quindi identificato con gli obiettivi iniziali: rilasciare in esercizio applicazioni molto più sicure, affidabili e “brillanti”. Il tool rende inoltre disponibili dei dati paragonabili fra loro. Al presentarsi di una situazione di sovraccarico in esercizio, è possibile partire dai dati consolidati o acquisiti durante le fasi di verifica in termini di comportamenti attesi, per capire dove si evidenzia la criticità ed intervenire in maniera mirata.

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