Intimità. E’ il desiderio di sempre, che oggi riscopre il piacere di custodire e difendere il proprio spazio, interno ed esterno. Un bisogno primitivo del nido, di un guscio piccolo o grande da cui guardare e condividere il tempo, la vita. Abhika, la brand dal design istintivo e sensuale, apre la sua casa, rifugio comodo e contemporaneo ispirandosi alla natura, alle sue forme e materie: leggera come una piuma, trasparente come un vetro soffiato, basica come il legno e la pietra, morbida come la pelle : lusso per interni ricercati, proiettati alla bellezza e al benessere. Un microcosmo fluido, in cui ogni abitante ritrova l’elemento alchemico, dove abitare è stare in contatto con profondità e armonia. E’ questo che vuole raccontare la collezione 2011. Una casa evoluta, rispettosa, rispecchiante: lo stile di Abhika fonde la sua sapienza nella lavorazione artigianale dei materiali, nella tecnologia dei processi e nell’attenzione per l’ambiente con la passione per l’arte e il design del Made in Italy. Dalla terra la scelta di essenze dure del legno, minerali pregiati e resine ma anche ceramiche con effetti particolarissimi, dall’acqua la ricercatezza della madreperla e delle trasparenze dei colori del mare, dal fuoco l’effetto fluorescente della luce e dall’aria il soffio leggero del cristallo: un gioco di elementi inattesi e abili mescolanze che esprime la forza magnetica e personalissima di Abhika in ogni ambiente.
Ma è certo il mondo dell’arte e della manualità artigianale ad emergere prepotentemente sulla scena e ad attrarre Abhika. Con un’aria un po’ sognante e romantica ecco alcuni bellissimi vasi nati dalla fantasia dell’artista americana Renée Heinecke che li ha dipinti a mano giocando sulle tonalità pastello alla scoperta di una natura ancora timida. I vasi sono realizzati in ceramica all’interno mentre la morbidezza tattile dell’esterno è il risultato di una laccatura particolarissima che conferisce un effetto quasi vellutato.
Ed è sempre nella ricerca di pezzi unici che continua la collaborazione di Abhika con Henryk Rysz, artista polacco le cui creazioni artigianali, realizzate esclusivamente in vetro soffiato, esplorano il mondo della natura, come nella storica collezione Lyzard o si reinventano in mille variazioni di forme e colori come i Water Bubble.
Diversi, eclettici, caratteriali sono, una volta ancora, i vasi firmati Abhika che personalizzano gli spazi in una ricerca continua di nuove forme d’espressione. Linee morbide, quasi eteree come nella collezione Bubble, o la poesia discreta dell’intreccio di rami nivei dei vasi Bosso, filiforme in tutta la sua importante lunghezza. A ricordare invece la pittura Art Nouveau del pittore Gustav Klimt, da cui prendono il nome, i vasi rivestiti di murrine e il loro meraviglioso caleidoscopio di sfumature.
Colori candidi, linee sottili e leggere per le lampade Icaro, realizzate in filo di ferro piegato a caldo e per la lampada Jellyfish la cui forma rimanda al dolce fluttuare dell’acqua. Pensate per un abitare contemporaneo e minimale se abbinate, per esempio, al lungo tavolo Bon in legno e cannella con gambe in acciaio inox ma adatte anche ad una casa più classica ed elegante quando unite agli imbottiti della Collezione Piumotto presentata anche nella versione “poltrona”, per il 2011, in un luminescente blu cobalto.
Un mondo onirico, fluorescente, tecnologico, magico ci attende nelle serate all’aperto con le innovative lampade Glow Stone e Glow Sfera in polietilene da esterno disponibili con luce a led multicolor integrata e modulabile tramite telecomando.
Sempre per l’esterno Abhika propone un classico, la Collezione di vasi Garden, realizzati in Italia su design esclusivo di Abhika, realizzati o con rivestimento in polvere di travertino o in polietilene da esterno. La nuance di colori è personalizzabile su richiesta. Lontano dal mondo del design al quale Abhika si ispira, si inserisce nella Collezione per la prossima Primavera Estate un prodotto altrettanto importante anche se esclusivamente tecnico: l’erba artificiale Evergreen dedicata a chi cerca l’esclusività di un prato all’inglese sempre perfetti.
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