Addio Andrea Zanin, progettista dell'H2Otel

Addio Andrea Zanin, progettista dell'H2Otel

e dare un senso alla propria vita spesso sembra essere impresa ardua, quanto più lo è darlo a una morte improvvisa e innaturale. Soprattutto se poi chi...

e dare un senso alla propria vita spesso sembra essere impresa ardua, quanto più lo è darlo a una morte improvvisa e innaturale. Soprattutto se poi chi lascia questa nostra dimensione aveva trovato un senso alla propria vita e quelle degli altri. E' il paradosso dell'esistenza su cui si sono misurati e continuano a misurarsi tanti filosofi, e che passa tra le pieghe della quotidianità e del lavoro della gente comune, che magari non riesce a porre questo paradosso tra le proprie preoccupazioni e priorità. Andrea Zanin (nella foto il secondo da sinistra), classe 1971, architetto in forza al gruppo Giacomini di San Maurizio d’Opaglio, si è spento questa mattina a causa di un tragico incidente stradale avvenuto sull’autostrada A26, all’altezza del casello di Arona. Era tra i progettisti del primo hotel a idrogeno del mondo ed era conosciuto in Piemonte e Lombardia per aver coordinato i lavori di ristrutturazione di importanti edifici industriali e residenziali. Giovane ma molto preparato, era tra i collaboratori più stretti della famiglia Giacomini, che lo aveva inserito nello staff dello Studio G! Architettura dopo la morte di Giorgio Giacomini, che la fatalità ha voluto che scomparisse per una fatalità simile il 24 settembre 2001. A fianco dei colleghi Massimo Platini, Federico Boieri e Alessandro Pisani, con il supporto di stimati professionisti del territorio come Fulvio Guidetti e Giancarlo Primatesta, con il quale aveva progettato l’H2Otel di Orta San Giulio, Zanin aveva contribuito in modo determinante allo sviluppo di una serie di progetti innovativi in tema di energie rinnovabili e tecnologie d’avanguardia. Lavorava sotto la guida di Andrea Giacomini, amministratore dell’azienda di famiglia con i fratelli e presidente del Consorzio Cusio Turismo. “Era soprattutto un grande amico – ricorda proprio Andrea Giacomini – amava il lavoro di squadra e aveva una grande umiltà, un professionista come pochi, intelligente e molto scrupoloso. Insieme avevamo realizzato grandi progetti e nonostante i differenti percorsi di studio avevamo condiviso fin dall’inizio la passione per l’architettura e per il design. Anche grazie al suo aiuto, io e la mia famiglia siamo riusciti a tradurre in progetti idee strategiche, in grado di conferire prestigio e autorevolezza all’azienda. Mi piace ricordarlo così, come uno dei collaboratori più preziosi, animato dalla passione per il suo lavoro e sempre con una mano tesa verso gli amici. Nella preghiera lo affidiamo alla Madonna, alla quale lui era molto devoto”. Di recente Zanin aveva seguito direttamente i lavori di ampliamento dello stabilimento produttivo Giacomini di San Maurizio d’Opaglio, progettando il nuovo capannone ecosostenibile alimentato ad energie alternative. Aveva inoltre coordinato i lavori di ristrutturazione dell’ Hotel San Rocco di Orta San Giulio, il primo albergo italiano interamente votato al made in Italy ad aver ricevuto la certificazione di “edificio sostenibile” da parte di ICIM, grazie alla sua innovativa caldaia a idrogeno. E a proposito di idrogeno, Zanin era stato parte attiva nella progettazione dell’H2Otel, struttura ancora da inaugurare. Originario di Borgomanero, dove era nato e vissuto con la famiglia e la nonna fino a qualche anno fa, Zanin si era di da poco trasferito a Sesto Calende, sul Lago Maggiore. Ancora da stabilire la data dei funerali, che si svolgeranno a Borgomanero dove la famiglia è conosciuta perché gestisce una compagnia di assicurazioni. La speranza in questo luttuoso momento è che il terribile vuoto lasciato dal precoce e improvviso addio di Andrea, alla cui famiglia vanno i più sentiti sentimenti di cordoglio, sia da stimolo per chi con lui collaborava a portare avanti le sue idee e i suoi progetti che davvero tanto possono aggiungere a questa società che sempre più necessita di riconoscere le proprie biodiversità.

Addio Andrea Zanin, progettista dell'H2Otel

Discussione 4

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PB
Pietro Bertarelli · 15 anni fa #
Lo conoscevo indirettamente, attraverso mio Figlio Paolo, suo coetaneo e grande amico.
Noi restiamo con i nostri interrogativi, ma non ci è dato di comprendere il disegno del buon Dio, che, guarda caso, solitamente sceglie i migliori.
Noi pregheremo per Lui, ma Lui soprattutto ci aiuterà da lassù; ne abbiamo bisogno.
EM
Elena Micheli · 13 anni fa #
Lo ricordo come fosse ieri........
Mi manca tutto di LUI...quando penso a Lui,mi sembra di amarlo adesso più di prima.....
Spero un giorno da lassù...di poterlo incontrare e magari dirgli quello che non gli ho mai potuto dire....
Ciao Andrea..................................
SA
sara · 13 anni fa #
Ti penso e mi manchi ma so che un giorno ci rivedremo...
PP
PAOLA POLETTI · 13 anni fa #
Mi sono trovata qui... per caso. ma poi il caso non esiste. Ciao Andrea un giorno ci ritroveremo tutti.