e “a farti le scarpe” è lui… non puoi che ringraziare! Da Miss Italia a Barack Obama (passando per Bush), dal premio Nobel polacco Lech Walesa al suo più illustre connazionale l’indimenticato Giovanni Paolo II, senza dimenticare “l’elegantissimo” Benedetto XVI.. e poi ancora il Patriarca di Mosca, il presidente Napolitano, Luca Cordero di Montezemolo e via a sciorinare un nutrito elenco di nomi illustri il cui comun denominatore è rappresentato dalle calzature che hanno indossato!! Nessuna altisonante azienda mondiale, dimenticate pure le Prada… il Papa e le altre Very Important Person sopra menzionate calzano scarpe artigianali, confezionate su misura in prima persona da Adriano Stefanelli. Nativo di Tuglie in provincia di Lecce, primogenito di tre figli, ad appena due anni, nel 1950, si trasferisce a Novara. È il padre Antonio, nel suo laboratorio in Via Monte Ariolo, luogo di antichi mestieri e di botteghe artigiane, ad insegnargli quest’arte – è lo stesso Adriano ad aprirci il suo album dei ricordi: “Mio padre voleva che, come da tradizione, fosse il primo figlio a ereditarne la professione, così a 14 anni ho iniziato a lavorare con lui…” E da allora, in quasi mezzo secolo, non si è più fermato. Verso i 30 anni si dà al commercio calzaturiero e apre un negozio nel centro cittadino. La sua vocazione continua a coltivarla nel tempo libero, “una passione umile e modesta” come egli stesso ama ricordare, ma un impegno che di fatto lo ha reso noto al mondo. Oggi, che ha realizzato tutti i suoi sogni, “lavora per hobby”, confezionando 2\3 paia di calzature al mese, su commissione o per iniziativa personale, come le scarpe d’epoca - una sua passione - o le numerosissime “calzature simboliche”, quelle con loghi e iscrizioni d'occasione, realizzate per lo più a scopo celebrativo. Si vedano in proposito gli articoli qui proposti, in cui si racconta della fama di portafortuna di cui godono le scarpe di Stefanelli /le-scarpe-portafortuna-di-adriano-stefanelli/ e dell’eccezionale paio di calzature realizzate in esclusiva per celebrare il Giro d’Italia /il-giro-ditalia-firmato-adriano-stefanelli/ conservate oggi nella sede della Gazzetta dello Sport /adriano-stefanelli-consegna-le-scarpe-rosa-del-giro-ditalia/ e in una seconda versione in vernice rosa regalate dal maestro alla redazione di Megamodo!! Ma sono tantissime le soddisfazioni che ad oggi può vantare quest’artista, eletto nel 2009 Novarese dell’Anno. Le sue realizzazioni sono sempre state seguite con attenzione dalla stampa mondiale, che ne ha esaltato sia l'abilità di artigiano sia l'originalità dei prodotti, ma il massimo riconoscimento è arrivato niente di meno che dal mensile statunitense Esquire! La nota rivista di moda maschile ha inserito nell’annuale classifica delle persone più eleganti della terra Papa Benedetto XVI, in quanto dotato dell’accessorio di moda più elegante dell’anno: le sue scarpe rosse, che conquistarono il titolo di “accessorio dell’anno 2007”, mentre il Vaticano ha dichiarato sull’autorevole settimanale tedesco Stern che il calzolaio ufficiale di sua Santità era proprio l’artigiano novarese. Ma quando chiediamo a Stefanelli quale sia stata, tra le tante, l’emozione più grande, non ha dubbi e racconta del suo sogno realizzato: nel 2003 l’ingresso in Vaticano per omaggiare personalmente Wojtila di un paio di calzature pensate appositamente per alleviare le sofferenze del provato pontefice. “Le ho confezionato queste scarpe affinché possa camminare comodamente ancora a lungo per le strade del mondo” – furono le sue commosse parole. Da quel momento i Papi hanno iniziato a indossare le sue realizzazioni. E dal sommo pontefice ai più grandi presidenti il passo è breve, come ci racconta: «Durante la visita pastorale in America le scarpe di Benedetto XVI avevano suscitato gli apprezzamenti di Bush. Così decisi di realizzarne un paio anche per il presidente. Parlando al telefono con l’Ambasciata americana mi chiesero se per caso stessi pensando di fare qualcosa anche per il nuovo presidente, che secondo i sondaggi sarebbe stato Obama». Non replicai nemmeno, presi informazioni (presumibilmente misura del piede presidenziale, eventuali imperfezioni) e mi misi subito al lavoro aspettando l´insediamento ufficiale». Un particolare valore etico e simbolico rivestono poi le cosiddette “scarpe dell’unione tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa”, un’iniziativa totalmente personale di Stefanelli ispirato da quello che sapeva essere un tema così particolarmente caro a Giovanni Paolo II. Realizzata in nappa bordeaux con stemma pontificio ricamato sulla tomaia, questo paio di scarpe è stato donato da Adriano Stefanelli al Patriarca Alessio II a Mosca in segno di fratellanza.
Ma se volessimo rimembrare tutte le tappe salienti dello straordinario lavoro di questo artigiano, ambasciatore universale del Made in Italy, non potremmo lasciarlo più! Ci congediamo quindi con un’ultima domanda: “Come Adriano Stefanelli è diventato Adriano Stefanelli?” “La passione che, da una vita intera, mi porta ad amare le mie creazioni e a lottare con me stesso per migliorarmi paio dopo paio!”
Tutta la redazione di Megamodo porge i più sinceri e sentiti ringraziamenti al maestro Adriano Stefanelli.
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