Dopo dodici anni di silenzio discografico, gli Aerosmith tornano sulla scena mondiale con un progetto inaspettato che unisce la leggendaria band di Boston a una delle voci più irrequiete e poliedriche della nuova generazione: Yungblud. Insieme hanno pubblicato oggi “One More Time”, un EP di cinque brani che fonde passato e presente del rock, disponibile in formato digitale e in edizione limitata in CD e vinile.
Il disco, prodotto da Matt Schwartz, propone quattro inediti e una nuova versione di “Back In The Saddle”, classico degli Aerosmith rivisitato in chiave 2025. In ogni brano Steven Tyler e Yungblud duettano, sostenuti dall’inconfondibile chitarra di Joe Perry, in un dialogo intergenerazionale che restituisce nuova linfa al sound della band statunitense.
A introdurre l’EP è stato il singolo “My Only Angel”, uscito il 19 settembre, accompagnato da un video che ha rapidamente scalato le classifiche: primo posto nella Hot Hard Rock Songs di Billboard e presenza stabile nella Top 10 per tre settimane. Il brano ha raccolto oltre 22 milioni di stream totali e più di 10.000 passaggi radio, confermando la forza di un ritorno che sa parlare anche al pubblico più giovane.
L’alchimia tra Tyler e Yungblud si percepisce anche nella speciale reinterpretazione “My Only Angel (Desert Road Version)”, arricchita dal contributo al banjo del vincitore di un GRAMMY® Award Steve Martin. Come si legge nel comunicato, “L’aggiunta conferisce alla nuova versione il suo momento finale distintivo: un finale soul che sostituisce la carica dell’originale con una sensazione più concreta e strutturata”.
Nel resto dell’EP, “Problems” si distingue per la sua vena cinematografica, tra archi e arpeggi che accompagnano il ritornello “Ho un sacco di problemi, ma non importa quando sono con te”. “Wild Woman”, ora in alta rotazione radiofonica, esplode invece in energia pura, con un botta e risposta vocale tra i due artisti su una base blues. “A Thousand Days” chiude il cerchio emotivo, una ballata intensa in cui Yungblud dichiara “Babe, Heaven’s gonna burn down officially” e Tyler risponde con “I’ve been looking for redemption”. L’EP si conclude con “Back In The Saddle (2025 Mix)”, un omaggio al passato che si spinge verso il futuro grazie all’aggressività del nuovo arrangiamento.
“One More Time” rappresenta un nuovo capitolo nella storia degli Aerosmith, band che in oltre mezzo secolo ha venduto più di 150 milioni di album nel mondo, conquistato quattro GRAMMY® Awards e calcato i palchi di tutti i continenti. Restano ancora oggi un simbolo del rock americano, con brani come “Dream On”, “Love in an Elevator” e “I Don’t Want to Miss a Thing” divenuti pietre miliari. Con 25 milioni di ascoltatori mensili solo su Spotify, gli Aerosmith continuano a rinnovarsi senza smarrire la loro identità.
Dall’altra parte, Yungblud conferma la sua forza come icona della musica contemporanea. A soli ventotto anni ha conquistato la vetta della classifica ufficiale degli album britannici con tre dischi consecutivi – “Weird!”, “Yungblud” e “Idols” – e un pubblico globale che supera gli 8 miliardi di stream. Con la sua attitudine punk, l’artista inglese continua a difendere messaggi di autenticità e accettazione, portando avanti una carriera fatta di successi, concerti sold out e progetti trasversali come il festival Bludfest e il libro autobiografico “You Need to Exist: A Book to Love and Destroy”.
L’incontro tra la storica band americana e la nuova voce britannica sembra quindi segnare un ponte ideale tra due mondi musicali. “One More Time” non è solo un ritorno, ma una dichiarazione di continuità: la prova che il rock, a più di mezzo secolo dalla sua nascita, può ancora reinventarsi, restando fedele al suo spirito più autentico.
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