L'atmosfera al Caffè Fandango è rilassata, la musica soffusa si diffonde per le salette del locale di culto situato a pochi passi dal Pantheon, a Roma. On air, stimolato dai deejay di Radio Fandango web, Alessando Baricco presenta il suo film “Lezione 21”, in sala dal 17 Ottobre nei cinema italiani. È il racconto di un esordio, in realtà: “Lezione 21” è l'opera prima dell'autore di celebri romanzi come “Oceano mare” o “Castelli di rabbia”, stavolta in veste di regista cinematografico, consentita grazie anche al sostegno della Fandango di Domenico Procacci, che peraltro ha curato anche l'ultima opera narrativa di Baricco, “Questa storia” (2005). “Lezione 21” nasce da un episodio del romanzo dello scrittore torinese “City”, del 1999. È la storia del professor Mondrian Kilroy, o meglio, della ricerca del professor Kilroy da parte di alcuni suoi allievi che ne ricordano le sue coraggiose lezioni, tra cui la famosa lezione numero ventuno in cui si racconta della genesi e soprattutto della prima esecuzione della celeberrima Nona Sinfonia di Beethoven.
Più che del film in sé, Alessandro Baricco ha preferito parlare dell'esperienza cinematografica e del lavoro che c'è stato dietro questo film. È stata un'opera che ha richiesto molta fatica e passione, un lavoro quasi “sanguigno”, spesso girato tra l'altro in condizioni non facili. Imparagonabile ovviamente quest'esperienza con il lavoro di scrittura o anche con il lavoro teatrale, con cui lo scrittore si è anche cimentato. Sul set cinematografico, invece, ha ricordato l'aiuto di un cast di assoluto rilievo che prevede attori come Noah Taylor, Clive Russel, Leonor Watling e John Hurt.
Il talento di questi attori, per la maggior parte britannici, è stato sicuramente un valore aggiunto ma che allo stesso tempo ha creato un effetto straniante proprio per via della lavorazione in lingua. Una necessità comunque, visto che il film non intende essere limitato ad un pubblico festivaliero o marcatamente italiano, ma ambisce ad uscire nelle sale internazionali. La release del 17 ottobre, dopo l'anteprima al festival di Locarno, corona un iter piuttosto travagliato che ha visto la posticipazione dell'uscita più volte – la data prevista in prima battuta era nella primavera di quest'anno. Sebbene questo rappresenti il primo film totalmente “di” Alessadro Baricco, lo schermo cinematografico ha già potuto proporre altri film tratti dalle opere dello scrittore piemontese. Del 2007 è “Seta”, dall'omonimo racconto del 1996, film prodotto sempre da Procacci e sceneggiato dallo stesso autore assieme al canadese François Girard (interpreti erano Michael Pitt, Keira Knightely e Toni Bertorelli), mentre risale al 1998 l'adattamento fluviale del breve monologo “Novecento”, che il regista Giuseppe Tornatore – anche sceneggiatore senza stavolta la collaborazione di Baricco – ha adattato con protagonista Tim Roth con il titolo di “La leggenda del pianista sull'oceano”.
L'intervista radiofonica, gestita in maniera molto amichevole dallo stesso Baricco, sarà presto scaricabile sul podcast di Fandangoweb.
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