Per la prima volta al mondo il test di penetrazione sui caschi esce da un laboratorio (quello di Arai) e scende tra il grande pubblico (quello di EICMA). Arai ha infatti pensato di portare in fiera (stand P12 pad. 2) il dispositivo utilizzato per effettuare la prova, di solito sotto gli occhi di pochi addetti ai lavori, per mostrare a tutti questo severo test. Veri e propri mini-seminari, per la stampa e i dealer l’8 e il 9 novembre, e per tutti i visitatori dal 10 al 13. Il test di penetrazione, non previsto dall’attuale normativa europea e adottato invece dallo standard Snell, aggiunge effettiva sicurezza al casco. Riproduce infatti situazioni reali in cui si va a urtare contro qualcosa di appuntito (un sostegno del guard-rail, una pedana della moto, un palo della segnaletica, etc.). E ad Arai non importa quanto remota possa essere questa possibilità: il casco deve assicurare sempre la massima protezione, anche nei casi meno probabili. Ogni modello Arai deve sempre superare il Penetration Test prima di essere introdotto sul mercato, a prescindere dal paese di destinazione. Questo rispecchia il costante impegno dell’azienda giapponese nel garantire il più alto grado di protezione reale al motociclista, al di là dei vari standard di legge. Una filosofia che dal 2006 viene trasmessa ai numerosi dealer invitati ai seminari dell’AIC (Arai Inspiration Center) in Olanda, dove si mostrano le scelte costruttive, le fasi produttive, e tutti i crash-test richiesti dallo standard interno, molto più severo della ECE 22-05.
FOCUS: che cos’è il test di penetrazione? Il test di penetrazione adottato da Arai prevede che un cuneo metallico appuntito del peso di 3 Kg venga lasciato cadere da un’altezza di 3 metri su una qualsiasi parte del casco sopra la linea di test prevista dallo standard Snell.
Il cuneo non deve penetrare all’interno del casco. Un sensore elettronico rileva ogni eventuale contatto del cuneo -evidenziato da un suono di allarme – con la sagoma che riproduce la testa del motociclista. Anche la visiera e i fori di ventilazione presenti sulla calotta esterna vengono sottoposti al test, e anche in questo caso il casco deve superare la prova. Il test di penetrazione replica condizioni reali, dove può capitare che vi siano impatti contro corpi aguzzi anche in uno stesso punto del casco. Per l’omologazione ECE 22-05 non è richiesto alcun test di penetrazione. Sempre nell’ottica di garantire la massima protezione effettiva per il motociclista (non si può mai sapere in anticipo dove e contro cosa si andrà a urtare in caso di incidente) anche negli altri test d’impatto Arai sottopone i propri caschi a urti ripetuti su punti qualsiasi della calotta, al di sopra della linea di test Snell. La normativa europea prevede invece un solo urto in punti predefiniti del casco, fuori dai quali nessuna sicurezza è garantita.
Oltre al test di penetrazione, allo stand Arai non mancheranno i caschi indossati dai campioni del mondo di ogni disciplina motoristica. Uno spaccato della storia di Arai, con i protagonisti, i piloti e i caschi che hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche o sono stati protagonisti di episodi rimasti impressi nella memoria di tutti gli appassionati.
E ci saranno naturalmente i modelli 2012: dall’Axces II, il nuovissimo integrale stradale nella fascia d’ingresso, al Tour-X 4, l’integrale enduro/turismo di riferimento, esposti in tutte le colorazioni base e in tutte le grafiche prodotte. Un’area speciale sarà dedicata ai caschi in fibra di carbonio e alle esclusive tecniche costruttive. Infine l’apprezzato servizio di controllo e pulizia gratuiti del casco per coloro che portano il proprio Arai con sé in fiera.
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