Associazione Culturale Lyras presenta "Nero"

Associazione Culturale Lyras presenta "Nero"

Esattamente un anno dopo la prima messa in scena, l''associazione Lyras é lieta di riproporre lo spettacolo "NERO. Nerone, 12 ottobre 64 d. C.

Esattamente un anno dopo la prima messa in scena, l''associazione Lyras é lieta di riproporre lo spettacolo "NERO. Nerone, 12 ottobre 64 d.C.”, lettura scenica dell’omonimo testo di Lorenzo Gioielli, quest'anno impreziosito dalle musiche composte dal vivo da Riccardo Biseo. Sulle orme della Storia recitano gli attori Amanda Sandrelli, Davide Nebbia, Oriana Mirruzzo e lo stesso Gioielli (rispettivamente nei ruoli di Agrippina, Nerone, Poppea e Flavio), domenica 10 luglio alle ore 22, a Villa Celimontana nell'ambito della XVIII edizione del Villa Celimontana Festival. “Nero” racconta un’altra notte della storia dell'Impero Romano in un momento apparentemente meno nevralgico dell'assassinio di Cesare ma gravido di una futura, estrema rivoluzione del pensiero stesso del mondo antico. Un'altra notte in cui è chiaro che la Storia è impossibile da percepire nel momento stesso in cui accade, ma qualcuno, a volte intuisce la grandezza degli avvenimenti a cui assiste o partecipa. Un'altra notte in cui si comprende che la Storia non è un lungo racconto senza significato. È la vigilia dell'esecuzione di un ex pescatore ebreo diventato seguace di Gesù Cristo e quindi accusato, con tutti gli appartenenti alla sua setta, i cristiani, di aver provocato in luglio lo spaventoso incendio di Roma. È solo una nota a piè di pagina della storia dell'Impero Romano ma causa, nella notte, insospettabili conseguenze. Donne del popolo e matrone, uomini che vivono d'espedienti e senatori, hanno tutti un parere, tutti un'idea, tutti condividono la curiosa sensazione che sta per accadere qualcosa d'irreversibile che trascinerà l'Impero con sé. Non domani, forse, non fra cento anni, ma prima o poi il mondo cambierà totalmente.

E questo cambiamento sarà causato da quel profeta ebreo morto trent'anni prima, Gesù, e dai suoi seguaci. Tutti lo avvertono, non per una vera e propria coscienza storica degli avvenimenti, ma perché la setta dei cristiani è davvero singolare, quello che dicono non è solo pericoloso ma anche affascinante, come un incanto a cui si può sfuggire solo con difficoltà. Tutti ne parlano, perfino Nerone e sua moglie Poppea ne discutono. Forse per l'Imperatore è il caso di scoprire chi fosse l'ebreo morto crocifisso, cosa avesse detto, quali fossero le sue motivazioni. Forse è il caso di salvare Pietro, prima che il gallo canti. O forse no, è solo un illusione, i cristiani spariranno nel vortice di esecuzioni capitali e nessuno ricorderà più neanche il nome dell'uomo che aveva ispirato la loro setta.

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