"Cinecittà Holding ancora una volta ha confermato il proprio impegno al servizio del nostro cinema, che quest'anno a Cannes ha conosciuto una presenza di autori rilevanti come Bellocchio, Moretti e Sorrentino, riscuotendo apprezzamenti e riconoscimenti che aprono nuovi orizzonti. Soprattutto per chi come l'esordiente Kim Rossi Stuart ha avuto un consenso di critica e di pubblico senza riserve, segno di vitalità dei nostri autori, anche più giovani". Questo il primo bilancio del Festival, in attesa di conoscere i palmarès, da parte del presidente di Cinecittà Holding Carlo Fuscagni che sottolinea il valore deile testimonianze sulla Shoah e su Marcello Mastroianni nei lavori di Mimmo Calopresti e Morri e Canale. E non dimentica inoltre il successo della serata di gala, organizzata all'Hotel Carlton dalla Dg Cinema del ministero per i Beni e le Attività culturali insieme al Festival di Cannes, in omaggio ai registi Rossellini, Soldati e Visconti per il centenario della nascita, presenti tra gli altri il presidente Gilles Jacob, il direttore artistico Thierry Fremeaux, il dg cinema Gaetano Blandini, la giurata Monica Bellucci e Nanni Moretti e il cast de Il caimano.
Infine soddisfazione anche per ItaliaCannes06, l'ampio spazio condiviso da Cinecittà Holding e le sue controllate Filmitalia e Istituto Luce, con due importanti manifestazioni quali Le Giornate degli autori e la neonata Festa di Roma, dove hanno trovato risonanza le tante iniziative a sostegno della produzione italiana, a cominciare dalle Film Commission di Lazio e Roma, della Campania e della Calabria. Da non dimenticare la Festa per il cinema italiano, serata enogastronomica che ha visto la presenza di oltre 700 operatori del settore italiani e stranieri.
E intanto l'Istituto Luce sta definendo l'acquisto del film rumeno A Fost saun-a fost? di Corneliu Porumboiu.che ha vinto alla Quinzaine il Premio Label Europe Cinemas. E proprio a Cannes, in particolare alla Montées des marches, Mimmo Calopresti ha iniziato le riprese del suo nuovo film, L'invito, prodotto dal Luce. Per l'ad dell'Istituto Luciano Sovena la presenza incisiva del Gruppo Cinecittà Holding è stata notata perché ubicato in un unico confortevole spazio. Un'area, all'Hilton Cannes, ben attrezzata e allestita che, durante l'intero festival, ha funzionato come centro operativo. "Un luogo che ha ospitato incontri e conferenze stampa affollate di giornalisti, produttori ed esperti del settore, come è accaduto con la presentazione della nostra Scuola del documentario che, insieme alla Città della Scienza, faremo partire a Napoli in autunno. Quanto alla presenza italiana al festival mi pare che il nostro cinema abbia goduto di grande attenzione, al di là dei risultati raggiunti".
A Cannes Filmitalia ha consolidato il rapporto con l'UniJapan in vista di una grossa partnership, dato il forte interesse sia culturale che commerciale nei confronti del nostro cinema. Così come sono stati rafforzati i rapporti con le principali istituzioni culturali e cinematografiche di Russia, Cina, Brasile e Argentina, paesi che offrono grandi opportunità di penetrazione dei nostri film. "Siamo inoltre contenti del riconoscimento che Kim Rossi Stuart ha avuto dalla Quinzaine - afferma il presidente Giovanni Galoppi - perché conferma e rafforza le nostre scelte. Kim, e con lui Barbora Bobulova, sarà infatti ospite nei prossimi giorni nell'ambito della rassegna Open Roads da noi curata a New York. E con il regista e gli interpreti di Anche libero va bene ci sarà l'accoppiata Gabriele Salvatores e Carlo Verdone. Da due anni ci siamo infatti impegnati perché anche nelle rassegne più sofisticate e d'autore sia presente la commedia italiana più brillante, come quella di Verdone".
La forte presenza italiana a Cannes, secondo Galoppi, aiuta il lavoro di promozione di Filmitalia e quello dei registi, ma soprattutto aiuta il sistema cinema, cioè tutto l'indotto con i suoi numerosi addetti. Per il futuro occorre allora cavalcare l'onda lunga che ci ha portato sulla scena internazionale con opere di qualità, dagli stili diversi. "Più che lusinghiero il lavoro e il risultato che hanno svolto Cinecittà Holding e le società del gruppo Filmitalia e Istituto Luce, pur con ruoli diversi, ma con l'unico intento di essere al servizio del nostro cinema", conclude Galoppi.
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