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BIRTHH: l’esordio in italiano con il singolo “Little Rat”, fuori il 14 novembre

La cantautrice e produttrice toscana Birthh, al secolo Alice Bisi, torna sulle scene con il suo nuovo singolo “Little Rat”, in uscita venerdì 14 novembre per Carosello Records. Dopo tre album interamente in inglese – “Born in the Woods”, “Whoa” e “Moonlanded” – l’artista inaugura con questo brano la sua prima produzione in lingua italiana, un passo che segna un importante cambiamento artistico e personale.

Nata e cresciuta tra le colline toscane e ormai stabilita a New York City, Birthh racconta con questo nuovo singolo una fase di transizione e consapevolezza. “Little Rat” rappresenta l’inizio di un percorso in cui la musicista abbraccia con sincerità la propria identità, intrecciando le atmosfere urbane della Grande Mela con la nostalgia delle origini italiane.

L’artista spiega come questa nuova fase creativa sia nata dal desiderio di tornare a esprimersi nella propria lingua, senza tuttavia rinunciare alla complessità emotiva e sonora che da sempre la caratterizza. Il brano è stato co-prodotto da Chef P (Pietro Miano), uno dei nomi più apprezzati della scena rap e hip hop italiana, e unisce il cantautorato italiano a sonorità alternative urban, creando un contrasto delicato ma incisivo.

Il progetto nasce nel cuore di Brooklyn, dove Birthh vive e lavora dal 2020. Proprio lì, durante la pandemia, la cantautrice ha trovato un rifugio creativo che le ha permesso di esplorare nuove dimensioni artistiche e tematiche. New York, città in cui ha potuto vivere pienamente la propria identità queer con libertà e serenità, diventa al tempo stesso il simbolo di un dualismo: accoglienza e isolamento, energia e solitudine.

La poetica di Birthh emerge attraverso un linguaggio ricco di immagini e introspezione. “Little Rat” è un ritratto sincero di chi cerca di ritrovare se stessa in una dimensione sospesa tra due mondi. La canzone, costruita su un mix di suoni elettronici e timbri acustici, riflette l’energia urbana di New York ma conserva la malinconia dolce delle colline toscane, un luogo che l’artista non ha mai dimenticato.

Nata nel 1998, Alice Bisi ha iniziato a scrivere musica fin da bambina. La sua carriera prende il volo con l’album di debutto “Born in the Woods” (2016), scritto e prodotto durante l’ultimo anno di liceo, che le ha procurato l’attenzione di testate internazionali come il Sunday Times, Rolling Stone e MTV. I brani “Chlorine” e “Senses” sono stati inclusi nella colonna sonora della serie Netflix “Skam Italia”.

Il secondo album, “Whoa” (2020), segna un’evoluzione sonora e narrativa, registrato ai Quad Studios di New York con collaboratori di alto profilo come Robert “LB” Dorsey. Con “Moonlanded” (2023), Birthh ha esplorato nuove dimensioni intime e sperimentali all’interno del suo home studio di Brooklyn, la “Moonbase”, dando forma a una maturità personale e artistica evidente.

Ora, con “Little Rat”, la giovane artista apre un nuovo capitolo, tornando alla lingua madre per esprimere la sua verità con autenticità e coraggio. Il brano è un ponte tra passato e presente, un dialogo tra due mondi che l’hanno cresciuta e plasmata.

 

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