Blue Coat Systems ha annunciato che secondo i risultati di un sondaggio a livello globale commissionato dall’azienda a una società di ricerche, oltre il 73% delle aziende spronano all’utilizzo delle videoconferenze di elevata qualità in alternativa ai viaggi di lavoro. I risultati coincidono con quelli di uno studio condotto nel 2008 da Nemertes Research secondo i quali oltre il 75% dei responsabili IT intervistati stanno attualmente utilizzando o hanno intenzione di utilizzare la soluzione di videoconferenza in sala e oltre il 50% le videoconferenze via desktop. Al contempo, il personale Blue Coat che lavora sul campo ha notato una serie di errori comunemente commessi nel momento in cui si cerca di aggiungere la funzione di videoconferenza di elevata qualità alle reti esistenti e ha stilato un elenco che ne include i sette principali. "I responsabili IT dichiarano che le attuali soluzioni di videoconferenza sono spesso sottoutilizzate a causa dei costi, della scarsa qualità video e della complessità," ha affermato Irwin Lazar, vice presidente di Nemertes Research. "Ora invece costi ridotti, migliore qualità, maggiore facilità di utilizzo e il desiderio di utilizzare il video per diminuire le spese di viaggio stanno creando le condizioni ideali per dare un forte impulso alla domanda di soluzioni di videoconferenza."
La videoconferenza deve offrire immagini perfette Anziché utilizzare linee dedicate per le soluzioni di videoconferenza di elevata qualità, la maggior parte delle aziende sta tentando di implementarli nella WAN esistente per risparmiare sui costi e offrire una maggiore flessibilità. Senza una visibilità adeguata delle applicazioni in rete e i mezzi per determinare e mantenere la qualità delle sessioni di videoconferenza, un numero notevole di aziende si troverà ad affrontare problematiche tali da indebolire l’efficacia della soluzione di videoconferenza. Le più comuni problematiche relative alla qualità comprendono: • Immagine congelata - L’immagine si blocca mentre l’audio può o meno continuare a funzionare • Video non sincronizzato - Il video è in ritardo rispetto all’audio • Artefatti - Parti dell’immagine video sono oscurate da blocchi scuri che non fanno parte dell’immagine
“E se da un lato una soluzione di videoconferenza fornisce l’immediatezza di un incontro a tu per tu con altre persone, richiede però prestazioni elevate alla rete che deve supportare anche più funzioni,” ha dichiarato Davide Carlesi, Country Manager Blue Coat Systems Italia, e continua “La qualità è essenziale per l’adozione o l’utilizzo continuo e non consente margini di tolleranza: deve necessariamente essere quasi perfetta. Questo risultato può essere raggiunto solo attraverso la combinazione di visibilità delle applicazioni e controlli attivi della qualità del servizio.”
Sette errori comuni da evitare Avendo valutato i difetti di implementazione delle soluzioni di videoconferenza in tutto il mondo, Blue Coat ha stilato un elenco di sette fra i più comuni errori che le aziende commettono quando cercano di implementarle in rete:
1. Valutazione. Non è stata valutata la capacità reale della rete di supportare l’implementazione di una soluzione di videoconferenza 2. Erogazione di larghezza di banda. Non viene erogata la larghezza di banda adeguata per ogni sessione di videoconferenza 3. Monitoraggio proattivo. Incapacità di monitorare in modo proattivo la qualità di ogni sessione di videoconferenza 4. Individuazione e risoluzione dei problemi. Incapacità di individuare e risolvere un problema legato alla scarsa qualità della sessione di videoconferenza 5. Configurazione non protetta della sessione. Non è stata allocata la quantità di larghezza di banda necessaria per configurare le transazioni e ciò determina ritardi significativi nell’avvio di una nuova sessione di videoconferenza 6. Limiti dell’infrastruttura esistente. Considerare l’infrastruttura di rete esistente in grado di stabilire istantaneamente il livello di qualità adeguato e necessario per una videoconferenza 7. Interruzione di altre applicazioni. Gestione errata di una soluzione di videoconferenza che si traduce in un utilizzo eccessivo di larghezza di banda o della rete e causa il malfunzionamento di altre applicazioni
Diverse implementazioni di soluzioni di videoconferenza di alta qualità effettuate dai clienti dimostrano che prodotti come le appliance Blue Coat® PacketShaper® possono garantire sessioni di videoconferenza di qualità attraverso le reti esistenti proteggendo al contempo la qualità delle altre applicazioni. Le appliance inoltre sono in grado di monitorare le prestazioni delle sessioni di videoconferenza per garantire agli utenti un’uniformità di utilizzo. Le appliance PacketShaper possono adattare i parametri di rete nel caso sia a rischio la qualità di una sessione di videoconferenza. Le appliance applicano inoltre tecnologie di compressione avanzate per ridurre i requisiti di larghezza di banda di ogni singola sessione. Mentre i dati video e voce sono già compressi dai codec per videoconferenza, le appliance PacketShaper sono dotate di tecnologie specializzate di compressione degli header e di pacchettizzazione in grado di ridurre il traffico correlato alla trasmissione di voce e immagini.
Gestione e ottimizzazione di tutti i video aziendali Oltre alla videoconferenza, le soluzioni Blue Coat possono gestire l’utilizzo di altri video aziendali. Le appliance Blue Coat® ProxySG® possono ridurre il carico dell’erogazione dei video on demand richiesti dagli utenti delle fililali mediante l’archiviazione di una copia del video in ciascuna sede dopo la prima richiesta da parte di un utente. In questo modo altri utenti potranno beneficiare di un rapido tempo di avvio in quanto il video è già archiviato in loco. Questo rappresenta un vantaggio anche per la WAN poiché il video la attraverserà solo una volta per ogni singola filiale. I video possono anche essere “pre-popolati” o distribuiti automaticamente durante la notte o nei momenti di minor utilizzo della rete in modo da trovarsi già in ogni sede prima che un utente lo richieda. Le appliance ProxySG possono anche semplificare la distribuzione di video in diretta sulla WAN grazie alla tecnologia integrata di splitting del flusso dei dati e offrono un sistema di caching intelligente per i video on demand utilizzati per corsi di formazione. Lo streaming di video in diretta prevede l’invio di un singolo stream del video alla filiale che l’appliance ProxySG, installata in loco, suddivide poi nel numero di stream necessari da trasmettere all’utente che ne ha fatto richiesta. In questo modo, la WAN dovrà essere attraversata da un singolo stream per ciascuna filiale anziché per ogni utente. Per i video di formazione o per pubblicità non in diretta, la distribuzione di messaggi e corsi di formazione uniformi a tutta l’azienda, anche quando si tratta di videoconferenze registrate, è resa possibile da un sistema di caching on demand e funzionalità CDN. L’utilizzo di video per videoconferenze, corsi di formazione on demand o eventi aziendali in diretta si afferma sempre più come strumento efficace di comunicazione in tutta l’impresa distribuita. Le applicazioni video devono essere gestite e monitorate per raggiungere i livelli necessari di dimensionamento e qualità garantendo al contempo prestazioni adeguate alle altre applicazioni supportate dalla rete WAN.
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