E' disponibile da oggi il disco d'esordio di Cadori, intitolato semplicemente “Cadori”. Il debutto del cantautore bolognese d'adozione è acquistabile scrivendo direttamente a lui (cadori.band@yahoo.it) e anche su Bandcamp (cadori.bandcamp.com), mentre dal 10 novembre verrà pubblicato in tutti gli store digitali. "Cadori" inoltre verrà presentato live il 20 novembre al Cortile Cafè di Bologna.
Cadori, all'anagrafe Giacomo Giunchedi è un cantautore anni Zero, di quelli buoni, di quelli che fanno canzoni semplici che si infilano tra le costole e il cuore. Chitarra, indole folk-pop, voce persa in vapori lo-fi, suoni soffusi, elettronica e poco altro. Ma tutto molto curato. Cadori è una parola che Giacomo ha in testa da un po’ di tempo. A lui suscita il ricordo di qualcosa di lontano, legato all’infanzia, alle corse nel cortile della scuola tra la polvere e gli alberi. Ricordi, sogni, nostalgie: come quelle delle canzoni di questo disco, a partire dal primo singolo “Le cose” , disponibile da qualche settimana su YouTube, che è una specie di condensato delle atmosfere di tutti gli altri brani del disco.
Cadori nelle sue canzoni si rivolge sempre ad una lei, pretesto ideale per affrontare temi tipici come i fraintendimenti, le mancate corrispondenze tra due persone legate l’una all’altra, dove però appaiono anche evocazioni di momenti di estasi, di improvvise schiarite e lampi di sole in un cielo dai toni nordici. Cadori racconta insomma aneddoti quotidiani, cose comuni a tutti, ma porta questo suo pezzetto di vita in una dimensione di sincerità estrema e insieme di fantasia, fuori dalle convenzioni e dai cliché.

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