torie di una vita “viva”, vissuta vivibile e vitale, sognando in musica nuove atmosfere e sensazioni a contatto con le emozioni e le note latine di Oltreoceano: sono conditi di poesia e talento i sette brani che compongono l’album “Sette giorni su sette”, esordio discografico della cantautrice romana Camilla Noci, innamorata della musica d'autore e di quella brasiliana in tutte le sue sfumature.
Un disco autoprodotto e registrato in studio con musicisti di grandissima sensibilità quali Andrea Pistilli alle chitarre e cavaquinho, Guerino Rondolone al basso, Dario Troisi al piano, Matteo Di Francesco alla batteria, Raul Scebba alle percussioni, Giuseppe Tortora al cello e Umberto Vitiello ai cori, con la partecipazione del gruppo di ottoni composto da Carlo Micheli, Franco Marinacci, Simone Alessandrini, Ambrogio Frigerio e Giancarlo Ciminelli.
Un lavoro che nasce nella testa di una ancora adolescente cantante molti anni fa e che trasmette il senso di gioia e determinazione di un’operazione sentita interiormente che si caratterizza per uno stile esecutivo distillato di elementi pop, swing, jazz , funk, latin e afro. Esaltando la sua amata Roma, così contraddittoria ma così unica, tanto lontana dal sempre adorato Brasile, rievocando ritmiche africane e il fatalismo brasiliano, la cantautrice, dotata di una voce limpida e di grande estensione, riesce a comunicare intrecciando una poetica contemporanea, diretta ed informale a melodie legate alla nostra tradizione.
<<“Sette giorni su sette” afferma Camilla “è l’inizio di un viaggio musicale che disegnavo fin da bambina… Contraddizioni più emozioni di una vita sempre in divenire che ti sorprende e ti mette alla prova, ma con l’energia di quelle note che parlano anche quando tutto sembra restare in silenzio”>>.
I contenuti testuali – a volte frivoli a volte più impegnati, scritti insieme al padre Pierluigi - passano invece dalla reazione soggettiva alle regole che impone la vita quotidiana (“Sette giorni su sette”) allo spirito di contraddizione tipico della sua personalità (“Spirito della contraddizione”), dalle aspettative che è meglio non avere per intraprendere percorsi interiori più maturi e razionali (“Da una sera così”) alle vere e proprie attese su qualcosa che potrebbe cambiare anche nel piccolo la nostra esistenza (“Aria di pioggia”); messaggi di speranza che inquadrano la fine di un rapporto come una ripartenza positiva (“Mi fermo qui”) fino all’introspezione sul concetto di effimero che sviluppa il binomio Vita/Morte (“Atomi e poesia”); e infine il gusto spensierato e autoironico di un divertissement come “Bahia”, paesaggio ricorrente nella mente e nella musica di Camilla Noci che conferma quanto questo suo primo lavoro sia solare e propositivo e che vede primeggiare la regola del numero sette: nel titolo, nel numero delle canzoni e, incredibilmente, nella vita quotidiana di Camilla.
L’album verrà presentato in anteprima a Roma il 14 settembre presso il Lian Club. Il repertorio – che verrà eseguito insieme alla cantate da una formazione composta da Guerino Rondolone (basso), Matteo Di Francesco (batteria), Dario Troisi (piano e harmonium), Umberto Vitiello (percussioni e cori), Andrea Pistilli (chitarra), Claudio Giusti (sax) e Mario Caporilli (tromba) - prevede, oltre ai brani del disco, altri inediti ed omaggi speciali ad alcune pietre miliari del cantautorato, come Lucio Dalla, Luigi Tenco e Pino Daniele, oltre naturalmente a classici della Musica Popolare Brasiliana.
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