Candy Group acquisisce Jinling in Cina

Candy Group acquisisce Jinling in Cina

Con l’acquisizione di Jinling Electrical Co. Ltd., con sede a Jiangmen, terza marca di lavabiancheria in Cina, Candy Group entra da protagonista nel...

Con l’acquisizione di Jinling Electrical Co. Ltd., con sede a Jiangmen, terza marca di lavabiancheria in Cina, Candy Group entra da protagonista nel mercato cinese delle lavabiancheria. Diventa una vera e propria multinazionale del made in Italy, amplia ulteriormente la gamma dei prodotti e possiede, tra i pochissimi al mondo, tutte le tecnologie del lavaggio. Candy Group è così pronto a offrire lavabiancheria anche nella Repubblica Popolare Cinese, dopo la Russia: il primo è il più grande mercato del mondo e il secondo è destinato a diventare presto il maggiore in Europa.

Candy Group (fatturato 2005: € 1.013 milioni, previsto in crescita del 5 per cento a fine 2006) è già presente in tutta Europa con le marche Candy e Hoover e in Russia anche con le lavabiancheria Vyatka, costruite a Kirov nello stabilimento del Gruppo, inaugurato due settimane fa. Considerando Jinling Electrical, la produzione di elettrodomestici Candy Group sale a circa 7 milioni di unità.

Per quanto si riferisce al comparto delle lavabiancheria, la presenza di Candy Group è ora globale: il 12 per cento delle vendite (in volume) è in Italia, il 50 per cento negli altri Paesi europei e il 27,7 per cento nel Far East. Il resto è ripartito tra le Americhe (4,4 per cento) e Medio Oriente e Africa (5,9 per cento).

Secondo i termini dell’accordo già firmato tra le parti, Candy Group acquisisce il 75 per cento di Jinling Electrical Co. Ltd. nel seguente modo: l’intera quota posseduta da Metro-Global Ltd, società quotata alla Borsa di Hong Kong (che esce dalla compagine sociale), pari al 50 per cento del capitale sociale, e l’ulteriore 25 per cento da Jinling Group (società posseduta dalla Municipalità di Jiangmen), che mantiene la proprietà del restante 25 per cento. Candy Group acquisisce anche la piena proprietà del marchio e i diritti di distribuzione al di fuori della Repubblica Popolare Cinese.

L’investimento finanziario iniziale di Candy Group ammonta a circa € 31 milioni, ai quali si aggiungeranno investimenti per circa € 10 milioni l’anno, nei prossimi anni. Candy Group ha l’opzione di acquisire la parte restante del capitale sociale, esercitando la clausola di put & call. L’intera operazione avviene in autofinanziamento. Advisor dell’operazione è lo Studio Agnoli-Bernardi di Milano.

Aldo Fumagalli, presidente, Candy Group, ha così presentato l’acquisizione: “Si compie un altro passo della nostra strategia verso una presenza equilibrata, commerciale e industriale, nelle principali macroaree globali, privilegiando quelle con i maggiori potenziali di crescita o, come nel caso della Cina, con i volumi più elevati al mondo: è il mercato che si sposta verso Est e, di conseguenza, la produzione deve avere presìdi locali.

In Jinling Electrical, così come in Vesta/Vyatka in Russia, troviamo uno specialista del lavaggio (la prima lavatrice automatica cinese è stata una Jinling nel 1979), con un brand già affermato e una struttura industriale e commerciale di prim’ordine. Proprio quest’ultima è stata determinante nel decidere l’acquisizione: per essere tra i leader in Cina bisogna produrre localmente e avere una rete di vendita a misura di questo mercato.

Aggiungiamo ulteriori capacità produttive nel comparto delle lavabiancheria, senza disinvestire in Europa, che continua a essere il nostro mercato più grande. Anzi, porteremo in Cina la nostra tecnologia delle macchine a carica frontale, un segmento oggi minoritario, che è destinato a crescere.

Questa acquisizione ci rafforza nei mercati di maggior sviluppo. Adesso, ci manca un solo grande mercato per poterci definire un’azienda globale, mentre siamo già una multinazionale del made in Italy”.

Jinling Electrical è stata costituita nel 1978 per la produzione di lavabiancheria automatiche per il mercato cinese: ha oltre 1.800 addetti, compresi 1.000 venditori, essenziali per presidiare il mercato in quanto, in Cina, ogni brand gestisce il proprio “shop in the shop” nei principali punti vendita. Nel 2005, ha venduto oltre 800.000 unità ed è tra le 500 maggiori imprese della Repubblica Popolare Cinese. Lo stabilimento è a Jiangmen, regione del Guandong: la città è a circa 100 km da Canton e non lontana da Hong Kong, in un’area in cui è particolarmente sviluppato l’indotto di elettrodomestici. Jinling, in cinese, significa “Gazzella dorata”.

Pan Haoxuan, in rappresentanza della Municipalità di Jiangmen, che possiede Jinling Group, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere un partner forte e importante qual è Candy Group, che ha “inventato” la lavabiancheria in Italia, mentre noi siamo i pionieri di quella automatica nella Repubblica Popolare Cinese. L’accordo apre un grande futuro alla marca, ai prodotti e al personale Jinling grazie alle sinergie di conoscenze, tecnologie e piattaforme con Candy Group. Il risultato sarà una presenza ancora più forte di Jinling nel mercato cinese, dove è già al terzo posto, e una capacità più incisiva e ampia di esportazione”.

Silvano Fumagalli, amministratore delegato, Candy Group, ha descritto le tecnologie e le risorse di ricerca, sviluppo, produzione di Jinling Electrical: “Le lavabiancheria cinesi sono prevalentemente automatiche ad asse verticale, come quelle costruite in Usa o Giappone: valgono il 64 per cento di un mercato che, nel 2005, viene stimato in 14,8 milioni di unità. L’altra tipologia maggiormente diffusa sono le lavatrici a doppia vasca, sempre ad asse verticale: 22 per cento. Le macchine “europee”, cioè a carica frontale e asse orizzontale valgono il 14 per cento del mercato e non sono prodotte da Jinling Electrical, che è concentrata sulle prime due tipologie, con capacità di carico da 4 a 8 kg.

Queste tipologie “americane/giapponesi” non hanno mercato in Europa, dove resterà la produzione delle macchine “europee”, che continua ad avere il suo sito più grande e importante in Italia, a Brugherio.

Già nel 1997, Jinling ha applicato la fuzzy logic al controllo elettronico dei programmi di lavaggio. Nel 1996, ha ricevuto la certificazione Iso 9000 e, nel 2001, la qualifica di “China Top Brand”, riservata ai migliori prodotti cinesi. Con questa acquisizione arricchiamo il nostro know-how con tecnologie per noi nuove e, con le gamme Jinling e Candy, serviamo tutto il mercato cinese”.

Oltre al forte e capillare presidio in Cina attraverso la forza vendita, Jinling Electrical esporta il 44 per cento della produzione verso altri Paesi del Sud-est asiatico, Australia, America centrale e meridionale, Medio Oriente e Paesi arabi, Nord Africa. Tutti mercati nei quali la lavatrice di tipo americano/giapponese (cioè la produzione di Jinling Electrical) convive con quella di tipo europeo. Candy Group potrà quindi rafforzare la sua presenza offrendo una gamma completa di lavatrici con tecnologie, prestazioni e capacità di carico a misura di tutti gli utilizzatori.

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