Cirque du Soleil 3D: Mondi Lontani, in anteprima su Sky

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In attesa dell’uscita in sala di Cirque du Soleil 3D: Mondi Lontani Nexo Digital, in collaborazione con SKY, regala un’opportunità unica: gustarsi in anteprima assoluta un assaggio del film sui canali SKY. La speciale anteprima di 7 minuti, dedicata in esclusiva al pubblico Sky, andrà in onda il 4 febbraio alle 21 su Sky Arte HD ed in contemporanea su Sky 3D (su cui andrà in onda fino al 13 febbraio) per far vivere agli spettatori tutta la magia e l’esperienza unica del Cirque a tre dimensioni grazie all’eccezionale tecnologia messa a punto dal Premio Oscar James Cameron.

Sempre sul canale Sky 3D gli abbonati potranno ritrovare il trailer del film mentre su Sky Cinema 1 HD, domenica 3 febbraio alle 21, andrà in onda una puntata di Sky Cine News dedicata al film. In attesa dell’anteprima, sempre su SKY Arte HD andrà in onda dal 26 gennaio al 4 febbraio uno speciale sul film.

Cirque du Soleil 3D, in arrivo in Italia con Nexo Digital dal 7 febbraio (prenotazioni aperte su www.nexodigital.it), nasce dalla genialità del produttore esecutivo James Cameron (regista di “Titanic” ed eccezionale innovatore del cinema 3D con il suo “Avatar”), e dalla poesia fiabesca e visionaria di Andrew Adamson (regista di “Shrek” e delle “Cronache di Narnia”). Cirque du Soleil 3D è il film in cui il talento straordinario della coppia Cameron-Adamson si fonde finalmente con la magia e le incredibili esibizioni dei saltimbanchi del Cirque du Soleil, la compagnia circense più importante del mondo con i suoi 3800 artisti di provenienza internazionale, 8 spettacoli itineranti e 9 fissi.

Grazie a questa impresa titanica, il 3D si fa per la prima volta acrobatico, un viaggio sul filo del rasoio, in bilico tra antichi segreti da saltimbanchi e sorprendenti tecnologie, bellezza e pericolo, amore e morte, incubo e sogno. Merito delle tecniche messe a punto da Cameron per le riprese del suo Avatar, che esplodono ora al cinema intrecciate e fuse con le performance mozzafiato degli artisti del Cirque. Per Cameron Cirque du Soleil 3D “è un sogno che si avvera. Era da un po’ che parlavamo di fare qualcosa insieme in 3D perché non era mai stato fatto.

E’ stata una fortuna lavorare con la famiglia del Cirque, avere a disposizione quel talento per creare esibizioni emozionanti. Poiché le pericolosissime performance degli artisti richiedono incredibili abilità e coraggio, abbiamo ritenuto importante mostrare nel film i cavi e tutto quanto serva a supportare quell’abilità umana (…) Abbiamo piazzato le nostre dieci telecamere 3D e abbiamo cominciato a riprendere”. Per questo quello che attende gli spettatori in sala non è un semplice spettacolo portato su grande schermo: Cameron e Adamson invitano il pubblico a un viaggio vertiginoso che narra le vicende di due giovani alla ricerca dell’amore tra i mondi onirici e immaginifici del Cirque du Soleil.

Il film utilizza la musica e i movimenti energici e pieni di grazia degli artisti per accompagnare in modo poetico e lieve la sua narrazione: un’opera grandiosa ma allo stesso tempo intima e dettagliata come solo le camere posizionate nel cuore della scena possono mostrare, trascinando chi guarda attraverso lo specchio, dall’altra parte della realtà. Cirque du Soleil 3D è un film attesissimo che riecheggia Fantasia di Walt Disney, Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll e persino il Lago dei Cigni di Tchaikovsky; un film che grazie alla tecnologia 3D offre a chi guarda la possibilità di librarsi in aria, nuotare e danzare insieme ai protagonisti attraverso alcune performance di sette diversi spettacoli del Cirque, attualmente in scena a Las Vegas (“O”, KÀ, Mystère, Viva ELVIS, CRISS ANGEL Believe, Zumanity e lo spettacolo dedicato ai Beatles LOVE).

Prosegue James Cameron: “Non abbiamo voluto mostrare gli effetti speciali ma esaltare la pura fisicità, il talento umano e la straordinaria abilità degli artisti. Il film inizia in questa sorta di circo malridotto per continuare con la scoperta di un altro circo in un’altra dimensione, nella quale sono caduti. Si vedono cavi e imbracature, nessun effetto speciale che li nasconda. Ed è proprio per questo che lo spettatore sperimenta l’ingegnosità della scenografia, le coreografie, la forza e l’agilità degli artisti che sembrano così fluide e naturali. Quello che si vede è puro Cirque”.

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