Citroen C5 continua a riscuotere un notevole successo commerciale. A metà 2010 sono stati venduti oltre 200 000 esemplari, più di un terzo dei quali in versione Tourer. Sulla scia di questi risultati confortanti Citroen presenta una rinnovata definizione della gamma C5, caratterizzata da evoluzioni di stile e tecnologia. Le modifiche stilistiche permettono di conservare intatto il carattere di C5: i fari anteriori adottano Led dal design specifico diventando un tratto distintivo del modello. Per quanto riguarda la parte meccanica vengono introdotte due importanti evoluzioni. La pirma è rappresentata dalla tecnologia Micro-ibrida e-HDi, che abbina al sistema Stop&Start di seconda generazione il cambio manuale pilotato e la motorizzazione diesel 1.6 HDi 110 con filtro antiparticolato. Questa offerta unisce confort di guida a bassi consumi di carburante (4,6 l/100 km), consentendo una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 (120 g/km). La seconda è il motore 2.2 HDi 200 FAP di nuova generazione, che sviluppa una potenza di 204 cv. Citroen C5, riconosciuta come uno dei modelli più riusciti del segmento, cambia in modo discreto. Conserva intatta la propria personalità diventando ancora più riconoscibile su strada. La parte inferiore dei fari anteriori integra Led attivi in ogni condizione di guida, per caratterizzare ulteriormente il design luminoso del modello e rendersi ancora più esclusiva rispetto alle vetture della sua categoria. I fari conservano tutte le funzioni già presenti: bi-Xeno ad orientamento intelligente, Cornering Light. Nella parte posteriore, invece, le luci sfoggiano un nuovo effetto “Dark cristal”, con una sezione chiara nella parte centrale. Citroen C5 inaugura la nuova tecnologia Micro-ibrida, destinata all’applicazione su diversi modelli della gamma. Inizialmente verrà abbinata alla motorizzazione 1.6 HDi 110 FAP, al cambio manuale pilotato CMP6 con palette al volante e a pneumatici a bassissima resistenza al rotolamento. Il sistema Micro-ibrido è composto dalla funzione Stop&Start di seconda generazione, che utilizza un alternatore reversibile dalle prestazioni ottimizzate: potenza aumentata del 70 % rispetto alla prima versione: raggiunge ora i 2,2 kW, ed elettronica integrata. L’applicazione di questa tecnologia su una motorizzazione diesel costituisce un’anteprima mondiale tra le vetture stradali. L’avviamento, rapido e silenzioso, avviene in circa 400 millesimi di secondo, la metà del tempo rispetto a un motorino d’avviamento tradizionale. La totale assenza di rumorosità deriva dall’ impiego di una cinghia al posto degli ingranaggi del motorino d’avviamento tradizionale. L’assenza di vibrazioni, all’avviamento o quando il motore è in stand by, si ottiene grazie a un doppio volano e a un dosatore dell’aria a tenuta che garantiscono un ritorno rapido al regime di minimo. L’e-booster, dispositivo di assistenza alla rete elettrica di bordo, permette di aumentare l’alimentazione elettrica dell’alternatore grazie alle supercapacità di cui è dotato, messe temporaneamente in serie con la batteria. Tutte queste caratteristiche consentono a CITROËN C5 e-HDi notevoli vantaggi in termini di consumi di carburante e di emissioni di CO2. I consumi di gasolio registrano 4,8 l/100 km in ciclo misto, le emissioni di CO2 per questo ciclo sono di 125 g/km. In ambiente urbano la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 può arrivare al 15%. Nella gamma C5 fa il suo ingresso il motore HDi di nuova generazione da 2,2 litri, che costituisce un nuovo standard per la marca in termini di potenza, coppia, silenziosità, consumi ed emissioni di CO2. I criteri applicati sono analoghi a quelli già utilizzati per le altre famiglie di motori diesel della gamma (4 cilindri da 1,6 , 2 e 2,2 litri; 6 cilindri da 3 litri); riguardano principalmente il sistema Common Rail di terza generazione, con pressione d’iniezione massima di 2 000 bar, le camere di combustione che conservano la tecnologia specifica ECCS (Extreme Conventional Combustion System), e l’abbassamento del rapporto volumetrico (16 a 1) per ridurre il livello sonoro e le emissioni inquinanti. L’alimentazione è sempre affidata a 2 turbocompressori, posizionati in modo sequenziale parallelo, per ottenere una coppia elevata già dai bassi regimi. Il 2.2 HDi 200 FAP di C5 è quindi capace di sviluppare 150 kW e 204 cv (CEE) di potenza a 3 500 giri/min e una coppia massima di 450 Nm a 2 000 giri/min. Il cambio automatico a 6 rapporti migliora ulteriormente le prestazioni: velocità massima di 230 km/h (225 per la versione Tourer), accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 s (8,6) e consumi in ciclo misto di 6,1 l/100 km. Le emissioni di CO2 sono di 159 g/km. Come C5 3.0 V6 HDi 240 FAP, questa nuova versione si caratterizza esteriormente per gli scarichi a doppia uscita cromata. La gamma di CITROËN C5 propone anche una nuova motorizzazione benzina associata al cambio manuale pilotato 6 rapporti. Frutto della collaborazione con il gruppo BMW, questa motorizzazione da 1,6 litri sviluppa 88 kW e 120 cv. Abbinata al cambio manuale pilotato 6 rapporti (CMP6), con palette al volante, registra consumi di 6,2 l/100 km in ciclo misto ed emissioni di CO2 pari a 144 g/km (dati in corso di omologazione, da confermare). Per le chiamate, CITROËN eTouch funziona in modo completamente autonomo. Il sistema è dotato di modulo GPS e di scheda SIM, che non richiede abbonamento telefonico e non ha limiti di durata. Il veicolo prevede un tasto “SOS” per le chiamate d’emergenza (che possono essere inoltrate automaticamente in caso di incidente) e un tasto con il “Doppio Chevron” per le richieste di assistenza. Se si è vittime o testimoni di un incidente, la chiamata d’emergenza permette di ridurre i tempi di intervento dei soccorsi. Entrambi i servizi sono gratuiti e disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Citroen, novità in arrivo per la pluripremiata C5
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