Citroen protagonista di “Non ci resta che il crimine”

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Ad un anno di distanza dalla partecipazione al film di Gigi Proietti “Il Premio”, Citroen è ora nelle sale cinematografiche italiane con “Non ci resta che il crimine” al fianco di tre grandi interpreti del cinema: Alessandro Gassman, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi (Regia di Massimiliano Bruno).

Non ci resta che il crimine è una commedia in cui la realtà supera l’immaginazione e in cui tutto può succedere come per esempio ritrovarsi improvvisamente, per destino o per caso, negli anni 80.

È ciò che accade a tre improbabili amici di lungo corso – Sebastiano, Moreno e Giuseppe – con scarsi mezzi ma con un indomabile talento creativo, tanto da organizzare un “Tour Criminale” di Roma alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle gesta della famigerata Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta: sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa!

Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ‘80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con i veri e temibili membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. A questo, si aggiunge l’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte.

Citroën è protagonista in questo viaggio nel tempo dei tre scombinati amici con due modelli della gamma attuale (Nuova C3 Aircross e Nuova C4 Cactus) e tre simboli degli Anni Ottanta: CX, Visa Chrono e Dyane.

  • La Citroën CX (Auto dell’anno nel 1975) fu presentata ufficialmente nell’ottobre del 1974 al Salone dell’automobile di Parigi alla presenza dell’allora presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing. La CX deve il suo nome all’intenso lavoro svolto dal Marchio per creare una vettura dalle marcate caratteristiche aerodinamiche. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica, noto proprio con la sigla Cx, risultò nella nuova ammiraglia francese pari a 0.369, un valore notevole nella prima metà degli anni ’70. Nel suo complesso, la Citroën CX proponeva una carrozzeria fusiforme a due volumi molto allungati, che fece tesoro delle riuscite linee della coupé di prestigio della Casa, ossia la SM. La CX venne prodotta dal 1974 al 1991 in quasi un milione e duecentomila unità.
  • La VISA Chrono debuttò sul mercato nel 1982. Era ispirata alla VISA Trophée, la “Gruppo B” costruita da Citroën in 200 esemplari (come previsto dal regolamento della Federazione automobilistica internazionale) per le competizioni rallistiche. Dalla “sorella”, la Chrono ereditò diverse personalizzazioni esterne ed il cruscotto di ispirazione sportiva. Erano di serie i fendinebbia anteriori, i cerchi in lega leggera dipinti in Blanc Meije (come il corpo vettura), i sedili profilati ed una strumentazione completa anch’essa di “taglio” decisamente sportivo. Il motore era un 1360 cc da 93 cavalli, accoppiato ad una trasmissione a 5 marce di serie, capace di spingere la vettura (pesante 850 chili) a 173 km/h e di farla accelerare da 0 a 100 orari in 10 secondi e due decimi. Inizialmente la VISA Chrono fu proposta in 1.000 esemplari destinati esclusivamente al mercato francese, ma che “a furor di popolo” divennero molti di più, visto che l’anno successivo la Chrono fu lanciata anche in Italia, Germania, Belgio, Austria, Olanda e Svizzera, con circa 200 esemplari numerati per ciascuno di questi Paesi.
  • Cinquantun anni fa – era l’agosto del 1967 – nasceva la Dyane. Era la risposta di Citroën alle richieste di una parte consistente della clientela che desiderava una versione ancora più pratica e moderna della popolare e diffusissima 2CV, sul mercato dal lontano 1948, senza per questo rinunciare alle doti di quest’ultima in fatto di facilità di guida, affidabilità, praticità, economia d’esercizio. Il risultato fu una quattro posti più veloce, comoda, spaziosa, con una carrozzeria dalle linee tese (frutto della matita dello stilista Louis Bionier), che disponeva di un pratico portellone posteriore ma conservava l’ampia capote della 2CV ora dotata di un sistema d’apertura semplificato, azionabile anche dall’interno della vettura.

La meccanica derivava da quella collaudatissima della 2CV: trazione anteriore, motore boxer bicilindrico di 425 cc raffreddato ad aria, con l’alimentazione che avveniva tramite un carburatore che sfruttava la ventola di raffreddamento per aumentare il volume d’aria immesso nei cilindri. Su sollecitazione di Citroën Italia, in seguito la Dyane fu dotata di un motore più performante, quello della berlina compatta Ami6, sempre un bicilindrico ma di 602 cc, con potenza inizialmente di 28 CV, poi innanzata a 35 CV nel 1969. La Dyane uscì di produzione nel 1984.

…due star di oggi:

  • Nuova C4 Cactus rappresenta la più recente offerta di berlina compatta di Citroën. C4 Cactus si rinnova profondamente adottando le tecnologie e motorizzazioni del suo segmento, ma si distingue per la personalità originale e il confort eccezionale.  Il design mantiene l’audacia e la modernità, evolvendo verso un look più raffinato. A bordo, Nuova C4 Cactus si distingue per il suo comfort che avvolge gli occupanti. Con il programma Citroën Advanced Comfort®, Nuova C4 Cactus inaugura in Europa le sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi™ (Progressive Hydraulic Cushions™ – PHC) che consentono l’effetto “tappeto volante” e presenta in anteprima mondiale i sedili Advanced Comfort. Con 12 tecnologie di assistenza alla guida e 3 tecnologie di connettività, offre una vasta gamma di motorizzazioni performanti ed efficienti, anche con cambio automatico EAT6, fino a 130 cv.
  • Citroën C3 Aircross è il SUV compatto di Citroën, moderno e versatile, dalla personalità forte, fresca e originale. Uno stile unico, immediatamente riconoscibile, dalle molteplici possibilità di personalizzazione sia all’esterno sia all’interno. Facile da vivere nel quotidiano, si distingue per un’abitabilità di riferimento ed una modularità eccezionale.  Anche al volante si apprezzano il carattere da SUV e le qualità stradali di C3 Aircross. Infatti, domina la strada grazie all’altezza dal suolo aumentata e alle ampie ruote, ed è a suo agio su tutti i terreni grazie al sistema Grip Control® con Hill Assist Descent, funzione di assistenza alla guida in discesa che mantiene il veicolo a velocità molto ridotta, per un maggior controllo e sicurezza in condizioni di forte pendenza. Per la sua capacità di modulare la motricità, C3 Aircross può così avventurarsi anche sui sentieri battuti. Questo la rende ideale in tutte le situazioni: per l’uso in città e per lo shopping, per le attività sportive e per il tempo libero all’aperto.  Con un livello di comfort molto elevato, garantito anche da dodici funzioni di aiuto alla guida e 4 tecnologie di connettività, Citroën C3 Aircross è proposto con motorizzazioni di ultima generazione benzina PureTech e Diesel BlueHDi.

In Non ci resta che il crimine Citroën C3 Aircross compare nell’allestimento Shine sia con motore PureTech 110 S&S con cambio automatico EAT6 e colore carrozzeria Soft Sand metallizzato sia con il BlueHDi 100 con carrozzeria Misty Grey metallizzata.

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