Claudio Baglioni ha incontrato gli studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II nella suggestiva chiesa di San Marcellino. Una sala gremita ha accolto il celebre artista e architetto per un dialogo aperto sul rapporto tra musica e patrimonio artistico italiano. Al centro della discussione il progetto GrandTour LA VITA È ADESSO, il tour che dal 2026 porterà Baglioni a esibirsi in quaranta meravigliose location all'aperto tra le più preziose d'Italia.
Le tappe campane del tour sono previste a Pompei, Paestum e Caserta, andando a valorizzare scenari di inestimabile valore storico e paesaggistico. Nel dialogo con gli studenti, Baglioni ha risposto alle loro domande soffermandosi sul ruolo della musica nella valorizzazione dei beni culturali e la possibilità di trasmettere bellezza attraverso le arti. L'artista ha condiviso anche la propria esperienza personale, ricordando come la sua carriera sia nata quasi per caso e sottolineando il legame profondo tra la sua attività musicale e la formazione da architetto: Sono abilitato ad essere architetto e la cosa curiosa è che sono iscritto all'albo degli Architetti di Napoli. I miei studi di Architettura me li sono portati un po' dentro il mio mestiere di musicista, perché buona parte dei palchi dei miei concerti, specialmente negli ultimi 20-25 anni, li ho disegnati io, da solo o in collaborazione con dei progettisti o appunto architetti e scenografi.
L'incontro è stato anche l'occasione per un riconoscimento speciale: il Rettore Matteo Lorito ha consegnato a Baglioni il sigillo d'Ateneo e una pergamena celebrativa, sottolineando la valenza culturale e formativa del GrandTour. La scelta di esibirsi in quaranta tra i più suggestivi scenari all'aperto d'Italia - luoghi di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico - è un atto di profonda sensibilità culturale, prima ancora che artistica. Il progetto incarna l'anima autentica del Grand Tour: un viaggio che arricchisce l'individuo, promuove la conoscenza dell'arte e della cultura italiana e dimostra come un Artista possa farsi, al tempo stesso, interprete e custode dell'identità di un Paese.
Baglioni ha rivolto parole di gratitudine ai presenti: Vi ringrazio di questa accoglienza in un luogo così bello e suggestivo, non me l'aspettavo, non intendo solo questa magnificenza, ma anche una sala così gremita e che mi vuole bene. Devo confessare che faccio il musicista, il compositore e l'interprete per caso... mi ci sono trovato per puro caso e piano piano è diventata la mia professione, anzi forse ancora più il mio mestiere e la mia vita.
Sul concetto di Bellezza, l'artista ha evidenziato: La Bellezza è armonia, è completamento e la cultura è una necessità, un bene primario.
All'evento hanno partecipato studenti di musica, arte, architettura, geografia ed economia, accompagnati dai rispettivi professori e dal laboratorio radiofonico F2 RadioLab. L'incontro si è rivelato un'opportunità preziosa di confronto, testimoniando come la sinergia tra musica e patrimonio culturale possa rappresentare un motore di crescita e sensibilizzazione per le nuove generazioni.
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