Colin Edwards ha tutte le ragioni per guardare con grande aspettativa alla gara in Qatar dopo i problemi di messa a punto sofferti a Jerez che lo avevano portato ad un vicolo cieco. “Texas Tornado” è ansioso di correre sulla pista dove, quest’inverno, la YZR-M1 si è dimostrata in forma eccellente e lui stesso si aspetta di tornare al livello di competitività che, all’inizio di marzo, gli ha consentito di aggiudicarsi la macchina in premio nei test ufficiali di Barcellona. “Ad essere onesti lunedì sera non vedevo l’ora di andarmene da Jerez, perchè il fine settimana per noi era stato un incubo”, ha detto Edwards , che dal secondo posto in Qatar nel 2004 è finito nei punti in ogni GP – una serie ininterrotta di 21 gare nei top quindici. “Le cose sono andate storte fin da subito e in gara non potevamo essere più sfortunati di così, ma adesso è ora di voltare pagina. Credo molto sia nella moto sia nella squadra e sono certo che in Qatar possiamo ribaltare la situazione. Devo solo guardare dall’altra parte del box per avere la conferma che non è la mia guida ad essere responsabile quindi, personalmente, la mia fiducia è ancora al massimo e mi sento pronto a guidare al meglio delle mie possibilità”
“Losail è una pista filante, con leggeri cambi di pendenza dove devi mantenere una buona linea e guidare senza strappi. L’aderenza è ovviamente andata migliorando nel corso di questi due anni ma si deve ancora prestare attenzione quando si esce di traiettoria nei sorpassi, a causa della sabbia che si riversa in pista. E’ un tracciato molto bello considerando che si trova nel bel mezzo del deserto!”
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