Avversione nei confronti della banalità e verso un gusto tradizionale che si arroga lo status di classico: sono questi le basi su cui l’ufficio stile Reda ha disegnato i nuovi tessuti per l’autunno-inverno 2011/2012, giocando su un’eleganza in divenire, plasmata sulle idee, sull’istinto, oltre che sul tatto. Una collezione risultato non dell’improvvisazione o di un evento sporadico, ma frutto di un lavoro di ricerca accurato, di uno studio specializzato ricco di talento e gusto. Tessuti come rappresentazione ed inno ad un’eleganza sobria senza cenni d’opulenza, un’urban attitude dal forte senso estetico, che sa individuare nell’eccellenza e nella raffinatezza i codici di uno stile frutto del desiderio di normalità ed espressione quieta di libertà. Disegnata per rinnovare il legame con la tradizione, all’interno della nuova collezione il termine sartoriale non necessariamente significa lusso o business, ma comfort e piacere su misura. L’obiettivo è superare finalmente i codici della moda, che brucia ogni idea prima di viverla, per dar vita invece a tessuti come oggetti preziosi, che diventano strumenti indispensabili per vivere, versatili in ogni occasione, dedicati ad un target trasversale, esigente e poliedrico.
La nuova collezione A/I Reda racconta la ricchezza dei fondi e delle superfici attraverso finissaggi lavati, mossi da effetti moulinè, marmorizzati, maculati e sovratinture, con colori che spaziano dal grigio ardesia e polvere, mescolati con il marrone terra dai tagli ocra e rosa antico, fino a timidi cenni di verde. Il blu regna ancora sovrano in un caleidoscopio di variazioni dall’indaco al petrolio, freddo ed elettrico come i neon delle metropoli, ma anche tagliato di viola fino al prugna.
“Melius esse quam videri”, è questo il cuore della proprietà intellettuale del lanificio Reda, capace di veicolare stile, talento e contenuti concreti, in un’ottica realmente ecologica, perché esiste ancora uno spazio di libertà per tutti, per coloro che sanno apprezzare l’armonia della propria storia e del proprio intelletto sapendo nel contempo cedere alla tentazione del bello per selezionare il giusto.
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