Lo shopping online, la TV via Internet e il gaming, sono alcuni dei servizi che nei prossimi due anni ci aspettiamo di utilizzare sempre di più. E i contenuti saranno il vero valore aggiunto dell’utilizzo della banda larga. Ecco i risultati della ricerca che Juniper Netowks ha commissionato a Ciao Group per analizzare lo stile di vita dei consumatori di servizi broadband e, per i service provider di banda larga europei si aprono nuove opportunità di business mettendo a disposizione dei clienti servizi di qualità, orientati a un’esperienza Internet sempre più personalizzata. Al fine di soddisfare le sempre maggiori aspettative dei consumatori, i provider devono necessariamente avvalersi di strumenti di network intelligence al fine di accrescere la fidelizzazione dei clienti.
La ricerca, condotta su un campione di 5.000 utenti broadband di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito nel mese di aprile 2008, ha messo in luce come il 39,3% degli intervistati (in Italia il 52,2%) possieda almeno cinque differenti identità utente online, ciascuna delle quali legata a una propria password esclusiva, per accedere a diversi servizi in Rete da un'unica connessione broadband. Inoltre, il 79,9% a livello europeo e l’84,7% di italiani ha confermato che la propria connessione broadband viene regolarmente utilizzata da due o più utenti, a dimostrazione del fatto che ciascuna connessione broadband supporta molteplici identità e servizi.
“Analizzando lo scenario disegnato da questo sondaggio, i service provider devono inevitabilmente affidarsi alle capacità di intelligence di una infrastruttura di rete ad alte prestazioni al fine di offrire ai singoli utenti sia l’ampiezza di banda che richiedono sia profili prestazionali personalizzati, con un sovrapprezzo per i servizi chiave e sconti per i servizi qualitativamente meno strategici o usati fuori dagli orari di punta”, ha affermato Paul Gainham, Director of Service Provider Marketing, EMEA di Juniper Networks. “Il rapporto fra la rete, i contenuti, il servizio e l'utente dovrebbe essere riesaminato per consentire ai service provider di aggiungere valore in termini di controllo di qualità e prioritizzazione. Un approccio di questo tipo può infatti generare una migliore distribuzione dei guadagni fra service provider e content provider, oltre che una clientela più soddisfatta e disposta a pagare di più per fruire di servizi di maggiore qualità, risparmiando piuttosto su quelli meno importanti”.
Data la diminuzione del fatturato derivante dai servizi voce tradizionali e la maggiore diffusione della connettività broadband di base, i service provider subiscono crescenti pressioni per identificare nuove fonti di redditività. Pressioni presenti anche quando si tratta di adattarsi alla presenza dei content provider, i quali offrono contenuti accattivanti, ad alto consumo di ampiezza di banda, accessibili attraverso le reti dei service provider. Per sostenere grandi volumi di accesso a questo tipo di contenuti, i service provider stanno investendo nel potenziamento della capacità di banda, spesso senza partecipare ai guadagni derivanti dal segmento dei contenuti.
La preferenza per Internet spinge la richiesta di prestazioni elevate
La ricerca commissionata da Juniper Networks ha inoltre messo in evidenza come i consumatori preferiscano sempre di più Internet – a scapito dei metodi tradizionali - per avere un ventaglio sempre più ampio di servizi di entertainment, di informazione e di comunicazione oltre la semplice posta elettronica. Un atteggiamento che evidenzia in maniera ancora più chiara l'opportunità che si prospetta ai service provider di sfruttare le proprie reti per aumentare i profitti, in quanto un'infrastruttura ad alte prestazioni permette una qualità di servizio tale da generare differenziazione di mercato e fedeltà del cliente.
Il 24,8% degli intervistati afferma che i siti di social networking rappresentano un ottimo canale per restare in contatto con amici e parenti, mentre per il 37,5% questo servizio è destinato a diventare ancora più importante in futuro. In Italia i dati registrati si mantengono in linea con i risultati europei: il 23,7% afferma che il social networking è importante per restare in contatto con amici e parenti, e il 33,5% ritiene che questo servizio diventerà ancora più importante nei prossimi tempi. Di conseguenza le comunicazioni tradizionali sono destinate a perdere di rilievo negli anni a venire: per il 41,7% (in Italia il 49,8%) il servizio di telefonia fissa è destinato a perdere di importanza nel tempo. Secondo il 61,3% degli intervistati la TV online (IPTV) assumerà un ruolo sempre più rilevante in futuro, mentre il 35,6% ha confermato che la televisione tradizionale perderà d’importanza nei prossimi anni. Gli italiani che ritengono l’IPTV un servizio destinato a diventare sempre più importante, sono il 58,9%, mentre quelli che ritengono che la TV tradizionale sia un servizio sempre meno importante sono il 35,9%.
“In base alla natura del servizio a cui accedono, gli utenti hanno richieste differenti in termini di velocità, affidabilità e sicurezza. Ad esempio, l'IPTV deve necessariamente garantire una connessione veloce, mentre le attività di shopping online devono essere sicure e affidabili”, ha spiegato Gainham. “Juniper ritiene che i service provider possano mantenere la fiducia dei clienti e migliorare la redditività andando oltre la connettività di base, creando un'infrastruttura di rete ad alte prestazioni che garantisca la qualità appropriata in base al servizio senza compromessi”.
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