Terzo appuntamento per Cucine da incubo, in onda domani mercoledì 21 maggio alle 21.00 su FoxLife (Sky, canale 114). Lo chef Cannavacciuolo sarà a Torino e rispondere all’appello disperato del ristorante Boja Fauss, che in piemontese vuol dire “Accidenti!” La crisi del ristorante torinese è causata principalmente dai due soci che lo gestiscono: Roberto, 38 anni, proprietario arrogante e isterico, è anche lo chef del locale. Laureato in Economia, la sua passione per la cucine lo spinge ad aprire un ristorante, imparando tutto quello che sa di ricette e ristorazione da internet e dai libri scritti dai grandi chef.
Con lui alla direzione del Boja Fauss c’ è Jacopo, 32 anni, un giovane conte torinese che ha deciso di investire il suo denaro in un ristorante. Jacopo è un ex allenatore di pallacanestro, il suo lato debole è quello di non riuscire a tenere le redini del locale e preferisce trascorrere gran parte del suo tempo intrattenendo i clienti lasciando completamente allo sbando la gestione della sala.
A implorare l’intervento dello chef Cannavacciuolo è Stefania, moglie di Roberto, la quale spera che lo chef-supereroe “trovi l’ingrediente mancante per la felicità di Roberto”. Il loro matrimonio è in crisi, in quanto Roberto insoddisfatto dell’andamento degli affari al ristorante, riversa in casa tutto il nervosismo accumulato sul lavoro. A completare il team del Boja Fauss ci sono Massoud, 28 anni, originario del Bangladesh, il cuoco; Valentina, 28 anni, responsabile della sala ed è anche l’unica a fare questo di mestiere; Gregorio, 28 anni cameriere da circa un anno nel locale.
Chef Cannavacciuolo in questa terza puntata avrà molti problemi da risolvere a cominciare dalla scarsa collaborazione tra sala e cucina, il menu rimasto sempre lo stesso da alcuni anni e anche la qualità dei piatti proposti risulta molto scarsa.
All’arrivo al ristorante, chef Cannavacciuolo incontra il personale e assaggia alcune portate del menu per dare una valutazione del cibo e del servizio. Successivamente è il turno dell’ispezione in cucina dove conosce più da vicino il cuoco e tutta la brigata. Ed è qui che il vero spirito di Cannavacciuolo viene fuori con i suoi sonori rimproveri a sala e cucina, tentando disperatamente di scuotere il personale e riorganizzare il lavoro. Tra le novità della seconda stagione, quest’anno lo chef avrà il compito di diventare un motivatore per tutto lo staff.
In ogni puntata lo vedremo impegnato in riprese in esterna nel corso delle quali cercherà di ricreare il giusto spirito di squadra fatto di collaborazione e comunicazione, fondamentali per il buon funzionamento di un ristorante. Dopo aver rimesso in sesto gli animi di proprietari e dipendenti e aver ridisegnato un menù a prova di Cannavacciuolo, è la volta del make over del locale: una squadra di architetti e interior designer avrà il compito di rimettere a nuovo il ristorante. Il lavoro del nostro supereroe è finito, e anche il ristorante è pronto per la riapertura.
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