Mare Maggio, l’evento incentrato sulla tradizione navale aperto fino a domani all’Arsenale di Venezia , consente di scoprire antichi mestieri e creazioni originali, tutte veneziane. Alla Darsena dell’Arsenale sono ormeggiate due imbarcazioni a trazione elettrica alimentate da pannelli fotovoltaici, frutto dell’impegno che da anni la Laguna Trasporti di Pietro Tosi dedica alla promozione e realizzazione di mezzi nautici ecosostenibili: l’ormai celebre I.M.E.S., che ha percorso l’Adriatico superando le 8200 miglia navigate e il “Gabbiano”, che dall’anno prossimo raccoglierà ogni giorno i rifiuti in Canal Grande. Fra i maestri artigiani dell’Associazione “El felze” all’opera alle Tese di San Cristoforo, i visitatori possono vedere il più giovane squerarolo in attività e incontare Ermanno Ervas, l’ultimo favro (fabbro) che forgia i ferri da poppa e le decorazioni delle gondole. A Mare Maggio sono esposte alcune bellissime scarpe create del calegher Sergio Segalin, che continua l’attività iniziata dal padre 85 anni fa, producendo calzature su misura per tutti gli usi e per tutto il mondo. Si possono vedere anche vari esemplari di scarpe che riproducono modelli antichi.
Continua la mostra curata dall’Archeoclub d’Italia – Sezione di Venezia, che espone una parte della considerevole collezione di Rino Ferro. La collezione, dedicata alle attività lavorative in Laguna nel corso del tempo, raccoglie testimonianze dell’arte metallurgica veneziana che vanno dal 1500 ad epoche recenti. Anche domani Mare Maggio, grazie alla Lega Navale Italiana, darà a piccoli e grandi visitatori l’opportunità di effettuare prove di vela e di kayak, con la guida di istruttori esperti. Le lezioni, della durata di 30’, si svolgeranno all’interno del bacino dell’Arsenale.
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