VMware annuncia il supporto della paravirtualizzazione cross-platform con lo standard di interfaccia aperto ‘paravirt-ops’ in VMware Workstation 6, la cui disponibilità è stata annunciata a partire da questo mese. VMware Workstation 6 è il primo prodotto commerciale a supportare paravirt-ops e VMware prevede di continuare ad ampliare il supporto per questo standard anche in future release del prodotto. I sistemi operativi Linux paravirtuali sono ottimizzati per gestire un ambiente virtuale. Diversamente dalle attuali tecnologie di paravirtualizzazione, paravirt-ops consente la paravirtualizzazione trasparente che permette agli utenti di utilizzare lo stesso kernel Linux in modalità paravirtuale su un hypervisor, così come su hardware nativo. Ne risulta che le aziende devono supportare e mantenere un numero inferiore di kernel Linux, risparmiando sui costi di gestione e semplificando lo sviluppo applicativo.
Paravirt-ops è un’interfaccia aperta che è stata sviluppata da una collaborazione tra la comunità Linux e i vendor commerciali IBM, Red Hat, VMware e XenSource. Paravirt-ops è stato integrato nella più recente versione del kernel Linux (2.6.21) e comprende il supporto per VMI di VMware che offre un’interfaccia di paravirtualizzazione indipendente dall’hypervisor.
“Interoperabilità e interfacce aperte sono uno dei principali focus di VMware”, ha dichiarato Dan Chu, Vice President Emerging Products and Markets in VMware. “Il supporto della paravirtualizzazione attraverso l’interfaccia paravirt-ops dimostra il nostro impegno verso le comunità aperte come Linux e verso altri vendor al fine di ottenere interoperabilità e ottimizzazioni per gli utenti finali”.
VMware ha contribuito a numerosi sforzi tecnologici in ambito open, tra cui la paravirtualizzazione con paravirt-ops, oltre alla disponibilità del formato VMware Virtual Machine Disk (VMDK) per gli sviluppatori.
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