Quando si parla di documentari, molti pensano a filmati lenti noiosi e davvero poco coinvolgenti per chi non è un vero appassionato. Eppure, come per il cinema di intrattenimento, il linguaggio filmico proprio dei documentari a carattere scientifico-educativo si è arricchito negli anni di tanti formati differenti in grado di catturare ed affascinare anche i più scettici e meno amanti del genere: dalla ricostruzione scenica con attori ai cartoni animati, dalle riprese più spettacolari alla rielaborazione in 3D. In questo senso, la XXII Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico - evento organizzato dal Museo Civico di Rovereto insieme al periodico specializzato Archeologia Viva, in scena dal 3 all’8 Ottobre prossimi nell’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto (Trento) – è una vera e propria raccolta dei tanti possibili linguaggi del cinema. Nei sei giorni del Festival il pubblico potrà camminare per le strade, nelle case e nei sotterranei dell’antica Pompei o visitare le Terme di Herculaneum perfettamente ricostruite grazie alla grafica 3D, scoprire la vita degli Etruschi seguendo un personaggio animato, rivivere il viaggio degli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro, esplorare la tomba di Ramses II ed assistere ai rituali della sua sepoltura e molto altro: «Gli obiettivi principali dei film che proponiamo nel corso dell’evento sono stimolare interesse, catturare attenzione e generare conoscenza in merito all’ampio patrimonio culturale mondiale ed alle tante ricerche si fanno a riguardo» spiega Dario De Blasi, conservatore onorario e direttore della Rassegna, «nella scelta delle pellicole da includere nel programma della Rassegna e della sezione Archeologia e Società abbiamo dunque prestato attenzione anche al linguaggio utilizzato per la narrazione filmica, alla capacità di ciascun film di affascinare un pubblico piuttosto ampio come quello della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico».
Dal cartone animato al 3D, tanti modi di raccontare la storia
Quando si parla di documentari, molti pensano a filmati lenti noiosi e davvero poco coinvolgenti per chi non è un vero appassionato. Eppure, come per il...
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