Daniel Powter racconta la rinascita dopo gli anni difficili in Turn On The Lights

Daniel Powter racconta la rinascita dopo gli anni difficili in Turn On The Lights

Dopo aver venduto oltre 3 milioni di copie in tutto il mondo con Bad Day, l’artista canadese torna per raccontare la rinascita ma anche le ombre del suo...

Dopo aver venduto oltre 3 milioni di copie in tutto il mondo con Bad Day, l’artista canadese torna per raccontare la rinascita ma anche le ombre del suo successo. Dopo il travolgente trionfo di “Bad Day” (2005), hit da oltre tre milioni di copie solo negli Usa, con cui ha scalato le classifiche di tutto il mondo e ottenuto una nomination ai Grammy per la miglior perfomance pop, Daniel Powter torna da domani con il nuovo album “Turn On The Lights” (UEG/EMI). Appena pubblicato negli USA, In Inghilterra, in Canada e in Giappone, il disco arriva in Italia dopo il successo radiofonico di "Cupid" che ha imperversato nelle radio italiane durante l’estate, e come il singolo ha come tema dominante l’amore che l’artista canta in tutte le sue declinazioni e sfumature nelle dieci title track che lo compongono.

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Per il quarantaquattrenne artista canadese, rimasto lontano dalla scene per diversi anni, “Turn on The Lights” rappresenta una vera e propria rinascita artistica e personale dopo anni difficili. Dopo la smash hit “Bad Day”, infatti, il cantante ha affrontato un periodo di depressione droga e alcol che lo hanno tenuto lontano dalla musica.

Ritrovato un nuovo equilibrio, Powter ha ritrovato la voglia di tornare ad essere protagonista della scena pop mondiale. La produzione dell’album, registrato presso gli Bay 7 studios di Los Angeles è di Howard Benson, due volte nomination ai Grammy e già produttore di Kelly Clarkson, Gavin DeGraw e degli All-American Rejects.

Daniel Powter racconta la rinascita dopo gli anni difficili in Turn On The Lights

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