Domani Sky ricorda Mike Bongiorno

Domani Sky ricorda Mike Bongiorno

Dodici ore di programmazione dedicata, in gran parte inedita, e realizzata per l’occasione, per ricordare Mike Bongiorno a un anno dalla scomparsa.

Dodici ore di programmazione dedicata, in gran parte inedita, e realizzata per l’occasione, per ricordare Mike Bongiorno a un anno dalla scomparsa. E’ “ALLEGRIA DAY” l’omaggio che Sky Uno dedichera’ mercoledi’ 8 settembre al Re della tv italiana e che nell’ultimo anno della sua straordinaria carriera era diventato uno dei punti di forza dell’intrattenimento della pay tv italiana. Dalle 10.30 alle 23.00 una sequenza di contributi inediti e di immagini dei momenti clou della carriera di Mike andranno in onda su Sky Uno. Tra gli inediti figurano tre speciali di un’ora, realizzati per Sky dalla famiglia Bongiorno, che propongono interviste esclusive a tre personaggi cari a Mike: Fiorello “il compagno di giochi”, amico, e partner televisivo, Pippo Baudo, eterno ed acerrimo amico in una scherzosa rivalità professionale, Fabio Fazio suo grande amico, collega e confidente. Non mancheranno divertenti filmati con l’irresistibile coppia Mike-Fiorello, dagli spassosi spot, alla memorabile “ospitata” al “Fiorello Show” e una clip inedita con il backstage e i dettagli del “RiSkytutto”, l’ultima scommessa di Mike, il quiz-show che avrebbe dovuto far rivivere su Sky Uno il più celebre quiz della storia della tv.

Lo ricorderà anche la famiglia: la moglie Daniela e i figli Michele, Nicolo’ e Leonardo, con profondi ed intimi racconti arricchiti da clip inedite.

FIORELLO RACCONTA MIKE - INTERVISTA DI NICOLO’ BONGIORNO

GLI SPOT INSIEME

CAMERIERI:

N: “Sul set di Virzì c’era una scena in cui facevate i camerieri”

F: “Quello è stato bellissimo perché io stavo alla cassa, fermo e non facevo niente e lui avanti e indietro lavorava davvero, faceva proprio il cameriere”

BARBONI:

F: “ Lui, quando gli si proponeva una cosa, non era mai entusiasta e io dovevo spiegargli le cose. Gli dissi: “dobbiamo fare gli uomini dello spettacolo caduti in disgrazia” e dovevo arrivare al punto: “ci dobbiamo travestire”. Fu forse alla prima prova costumi, e glielo dissi “….ci dobbiamo vestire da clochard…da barboni” e Mike “ma sei sicuro?!”.

“Alla prova costumi in via Asiago lui faceva il cicerone di via Asiago, quando eravamo per strada vestiti da barboni. Pausa pranzo: io vado a cambiarmi lui no, arrivammo al ristorante e lui entrò col sigaro chiedendo “avete posto?” e la gente allibita. Lui godeva di questa cosa che la gente non capiva, rimase vestito da barbone tutto il giorno e mangiò vestito da barbone e durante un’edizione dei Telegatti lui uscì vestito da barbone … fece tutto di nascosto dall’organizzazione dei Telegatti per fare una sorpresa”

L’ULTIMA VOLTA PER INFOSTRADA:

F: “L’ultimo spot è stato davvero bello quello con Leolino se fosse stato qui con noi sicuramente avrebbe detto “ma siete matti volete non mandare in onda uno spot già fatto?!!” era una persona a cui tutti volevano bene.. a me faceva piacere vederlo ancora in onda lo spot”

INCONTRI

IL PRIMO INCONTRO IN ASSOLUTO:

F: “La prima in assoluto mi ricordo… io avevo un grembiule da cucina e dovevo bussare alla sua porta e chiedergli qualcosa. Ci intervistarono su Italia 1 dove fece la sua famosa battuta “ho preso il posto del cane” perché io fino a quel momento avevo fatto gli spot con il cane. Fu l’inizio del nostro sodalizio!”.

IL PRIMO INCONTRO PROFESSIONALE:

F: “La prima volta che l’ho incontrato non è stata “Matricole”. Ti dice qualcosa Parigi, Unesco, Bravo Bravissimo 1992? Io lì ero ospite con Monica Bellucci e lì conosco per la prima volta: Mike Bongiorno. Ero in pieno periodo codino Karaoke. Ero proprio agli inizi. Ero emozionatissimo. Lui come al solito mi fece i complimenti.

Dopo la puntata andammo tutti a mangiare al ristorante il ristorante Flò e io ero seduto davanti a lui e ricordo che mi sorprese che anche a cena lui facesse i quiz: “ristorante Flò chi era Flo Sandon’s?” e qualcuno rispose “una cantante” e lui “si ma chi era?” e nessuno rispondeva allora lui “eh ma non sapete proprio niente va beh va beh”. A un certo punto l’occhio si alza e vede me col codino insieme a un mio collaboratore ci guarda e dice “siete fratelli?” e io “no” e lui “e come mai?” mi spiazzò e io gli dissi “abbiamo genitori diversi” quello è stato il primo contatto vero ci siamo conosciuti a Parigi”

F: “Torniamo agli inizi nel frattempo lo incontro più volte nei corridoi di Cologno finchè facciamo insieme i Telegatti eravamo seduti vicini io portavo un orologio… Mike è un appassionato di orologi quella volta io avevo un Frenk Muller, la cosa bella è che lui mi vide l’orologio e dice “eh ma che orologio che hai!!”, premessa: io facevo una trasmissione “non dimenticatevi lo spazzolino da denti” un flop pazzesco, in quell’occasione il Sig. Frenk Muller mi regalò questo orologio io, che non ne sapevo niente, credevo non valesse poi molto, io lo misi al posto convinto di avere una cosina da niente, e mi dicevo “costerà pure poco ma è proprio bello”.

Ai telegatti Mike mi prende il polso e dice “eh la peppa è un orologio da intenditori eh come mai?” e io “ma non lo so me l’hanno regalato” e lui “te l’hanno regalato?!!!!...eh ma questo è il Casablanca” e io “il Casablanca eh cos’è sto coso?!!!” e lui “eh ma tu non sai neanche che cos’hai al polso?” beh valeva 10 milioni.! Passa del tempo, lui rimase con sta cosa del Casablanca.

Faccio un programma lui mi bussa in camerino entra e mi dice: “eh sai il Casablanca che avevi quello era un 10 questo è quello da 24”. Lui non poteva sopportare che io avessi un orologio da 10 milioni un Casablanca.”

MIKE PER IL PRODOTTO – FIORELLO PER L’ARTE :

F: “Mi ricordo nelle prime che lui era quello più attento al prodotto per lui era sacra la pubblicità diceva: “Devi capire che quando l’azienda va bene vuol dire che guadagna e che i lavoratori stanno bene”. Diciamo che lui era più sul prodotto e io più sull’artistico”

AL FIORELLO SHOW

LA MONGOLFIERA:

F: “Ah la mongolfiera … Mike disse: “non sai quanto freddo ho preso!!!”.

IL CAMMELLO:

F: “Ah il cammello la storia del cammello perché lui andò in Arabia Saudita mi disse “ti porterò un cammello”. Arriva in onda con il cammello e lo porta attaccato ad una corda e io pensavo salisse lui sul cammello e invece mi dice “l’ho portato per te…ah no ci devi salire tu!”, perché devi sapere che io ho il terrore di ogni quadrupede non sono nemmeno mai salito su un cavallo e lui mi chiese di salirci in diretta e io non potevo dire di no e lui lo sapeva ovviamente salii sul cammello e il cammello cominciò a sbarellare”

IL RICORDO DI MIKE

F: “Per me era la televisione. Mike dava proprio l’dea della professionalità, ora con me si è lasciato andare ma ai tempi non si poteva troppo scherzare dovevano essere rispettati i copioni secondo me nascondeva la sua comicità dietro le sue gaffe, le sue non erano gaffe ma lampi di genio comico invece oggi con lui i copioni vengono stravolti in registrazione perché a lui viene una battuta geniale”

N: “Lui voleva sempre stupirti”

F: “Sempre, sempre a volte pensava una cosa non la diceva a nessuno e la faceva in diretta. Poi una volta mi chiamò Tindaro facendo la faccia “pensavi non lo sapessi”, forse proprio nella puntata di Matricole e poi lui era fiero delle sue origini siciliane… lui odiava chi lo chiamava Buongiorno se qualcuno lo chiamava “Signor Buongiorno” lui rispondeva “eh buonanotte!”

MIKE DJ E L’ HARLEY DAVIDSON:

F: “A lui piaceva travestirsi il fatto di camuffarsi una volta girammo una sorta di storia in cui lui doveva fare il DJ, lui era fissato con la discoteca, e io arrivavo e chiedevo “ma dov’è Mike?” e qualcuno mi rispondeva “là sta arrivando” e una controfigura arrivava in sella ad un Harley Davidson e quindi poi c’era lui che si toglieva il casco, incredibile sotto il casco aveva i capelli perfetti, allora “stop!!!!”.. Giugno, un caldo atroce, lui seduto su un’Harley sotto il sole, continui stop del regista, dopo un po’ alza il dito e mi chiama, perché io ero il tramite tra lui e tutti gli altri, mi chiama e mi fa “ne abbiamo ancora per molto?” e io “eh non lo so” e lui “eh no eh… mettiti tu al posto mio..” e faceva la polemica con me “eh no sbrighiamoci… qui c’è caldo..perché a me qua mi si friggono le palle”. Il bello è che noi avevamo i microfoni sempre accesi quindi i tecnici si fecero delle grandi risate!!!

BAUDO E MIKE :

F: “Devo dire che per Baudo aveva un grande affetto si gli faceva le battutine ma aveva un grande affetto. Devo dire che lui è sempre stato rispettoso dei colleghi non ha mai parlato male di nessuno”

GLI SPOT PER SKY:

F: “Quando lui deve prendere delle decisioni non ci pensa un secondo come il famoso spot di Sky che lui fece per me senza chiedere il permesso a nessuno né a Mediaset né in Rai, a nessuno.

Io glielo chiesi durante la lavorazione di una pubblicità, gli chiesi “Mike ti va’ di farmi uno spottino? Per il programma?” e lui “dov’è la telecamera?”…quella era buona la prima, mettetelo!..

Io chiamò Andrea Scrosati per avvisarlo che avevamo girato uno spot per il programma. Andrea Scrosati lo chiamò per chiedergli il permesso di mandarlo in onda e Mike ad Andrea “ah....non l’avete ancora fatto? E secondo voi per cosa l’avrei fatto?!! per guardarmelo con la Daniela?” questa mi fu raccontata da Andrea…meravigliosa”

I NOSTRI SMS:

N: “ La cosa degli spot era davvero magica”

F: “Non vedevamo l’ora di girare… arrivava l’sms di Mike: “chiama” senza punti né virgole e io lo richiamavo…poi dipende se passava un’ora dall’sms quando lo chiamavo mi diceva “eh e mi richiami adesso?” e io “eh ma perchè..” e lui “te l’ho mandato più di un’ora fa” e io “eh ma…ma stavo facendo una cosa”e lui “eh non si fa così se ti mando un sms tu mi devi richiamare subito e se ti devo dire qualcosa di importante? va beh giriamo…” perché poi c’era la gerarchia prima chiamavano Mike e poi me, al momento di girare lui diceva “eh adesso cosa facciamo?” perché le idee venivano da noi…”

LA RADIO, L’ IMITAZIONE, LE TELEFONATE:

F: “Poi c’era il Mike quello mio, lui si divertiva molto tranne quando andavo sul sessuale una volta dissi col Mio Mike che mi ero portato in camporella le Kessler” eh lì mi chiamò e disse “ma cosa dici?!! che poi la gente per strada mi ferma e mi dice eh sei stato con le Kessler” e poi c’erano le telefonate a casa.

F: “Esiste un cd audio di Aldo Grasso “pronto c’è Mike?”, c’è n’è una sul taxi mentre lui era in America e in contemporanea parlava con me e in inglese spiegava al tassista chi ero io che ero in radio… Ce n’è una mentre cucinava le farfalle al pomodoro, sai qual’era la cosa bella da uomo consumato di spettacolo che era, che noi lo chiamavamo tutti i giorni e non poteva essere sempre a casa e quindi si inventava le cose si inventava di essere in ascensore, una volta era in chiesa, una al supermercato, si inventava delle cose”

N: “Una volta mi chiese se avevo un cd con dei rumori e io gliel’ho procurato”

F: “Infatti una volta ci massacrò in onda con tutti dei rumori assordanti…”

MIKE A CASA MIA

F: “Dopo una cosa su Raiuno io avevo fatto delle incursioni dalla radio su Raiuno in “Viva Radio 2” dove lui mi diede una bottiglia d’acqua dicendomi “sciacquati la bocca quando dici certe cose”. Finì la registrazione gli dissi “Mike dove vai adesso?” e lui “vado in albergo” e io “vieni da me cosa stai ad andare in albergo?!!!” e lui “va bene andiamo”. Arrivati sotto casa parcheggiamo, lui scende e schiaccia escrementi di cane e dice “allora scommetto che sono i tuoi cani” e io “no non sono i miei cani”, poi salì vide tutta la casa, Susanna preparò una pasta al pomodoro lui ancora con lo smoking. Io gli scattai un sacco di foto ma la cosa bella è che mangiamo, finisce di mangiare e dice “bene mi chiamate un taxi?” perché lui era metodico, lui venne a casa mia solo per non farmi un torto, lui era stanco morto voleva solo andare in albergo e quando io gli chiesi di venire da me non se la sentì di farmi uno sgarbo”

LA SUA PRESTANZA FISICA

N: “Lui era anche un uomo di una certa età”

F: “Si ma tu non ci facevi caso anche la cosa della Harley Davidson e guai a fargli discorsi sulla prestanza fisica, tu lo sai che prima di girare tuo papà faceva sempre gli esercizi? Si teneva in forma. Quando avevamo le roulotte e lui veniva sempre a controllare la mia per vedere se era meglio la sua oppure no…”

REGALI

F: “Vogliamo parlare dei regali? E i regali che mi faceva? Una volta ci ha mandato per mia figlia un pacco enorme, le aveva regalato un bambolotto che era praticamente vero, un’altra volta una cucina per mia figlia in legno, poi io lo chiamavo per ringraziarlo e diceva “ti è piaciuto eh?! ci sei rimasto eh?”. una volta a me per Natale mi ha mandato un cactus, mi arriva sto pacco mi manda un cactus così proprio… con 2 palle sotto il cactus! Non aspettava altro che la mia telefonata io “Mike grazie..” e lui “eh una bella pianta” e io “si ma le due palle…” e lui “Ah beh è Natale”.. e poi mi ha regalato il fico (vedi allusione).

MIKE TI VOGLIO BENE (Fiorello si commuove)

F: “Lui non era espansivo però ogni tanto mi diceva “eh io ti voglio bene”..noi ci volevamo proprio bene siamo diventati proprio amici e a distanza di un anno per me è ancora con noi, ogni tanto vado su youtube e mi riguardo alcune cose tutti gli spot”

F: “Lui sarebbe contento di questa celebrazione lui avrebbe amato uno speciale su di lui”

CONCLUSIONE

F: “Come direbbe Minà “gli eroi del nostro tempo”, Mike è stato un uomo che è entrato nelle case degli italiani e ci è restato per 50 anni, Mike è stato il primo a fare televisione, Mike è la televisione italiana, la televisione è nata con Mike.

“Caro Mike so che ci stai guardando, e ci vedesse dall’alto direbbe “visti da quassù siete ridicoli!!!”

FABIO FAZIO RICORDA MIKE - INTERVISTA DI NICOLO’ BONGIORNO

IL PRIMO INCONTRO

F: “Ho incontrato tuo padre per la prima volta negli anni ’70 a Savona in un cinema che ora non esiste più, in quell’occasione Mike era ospite di un evento, è stato uno degli incontri più autentici, mi ricordo di me con mio padre in piedi in fondo alla sala perché era tutto pieno e posti a sedere non ce n’erano, e Mike sul palco; ricordo il momento per me drammatico in cui a fine serata tutti chiedevano l’autografo e io non ebbi il coraggio di chiederglielo.”

IL RISCHIATUTTO

F: “Erano gli anni del Rischiatutto che per noi di quella generazione significava estati intere passate a giocare al Rischiatutto, ricordo ancora il rumore del cicalino delle scatole del gioco”

ERAVATE LA FAMIGLIA REALE

F: “Mi ricordo ancora la copertina di Oggi che pubblicava la tua foto di quando sei nato Nicolò, eravate come la famiglia reale in televisione, tutti sapevano tutto della famiglia di Mike, conoscevano i nomi dei suoi figli e tutto ciò che riguardava la famiglia”

PRIMO INCONTRO PROFESSIONALE

F: “Negli anni ’90 con quelli che il calcio gli chiesi se potevamo riprenderlo mentre sciava dandogli in diretta i risultati delle partita della Juventus… ricordo un nome che mi disse: “capanna Bontadini” a Cervinia e io dissi caspita lo pronuncia proprio come lo direbbe in tv.. e quindi lo riprendemmo a Cervinia… la televisione ha imposto un Mike istituzionale e la sua famiglia diventò una famiglia istituzionale una famiglia di riferimento un po’ come la famiglia del re”

MILANO – ROMA

F: “Con Milano-Roma siamo diventati veri amici, lui aveva capito immediatamente che bisognava lasciarsi andare e quindi disse tutto ciò che gli andava di dire e fu un viaggio meraviglioso” “io ero molto curioso di conoscerlo perché per me lui era la televisione, io infatti ho sempre invidiato Fiorello perché è riuscito a fare quello che io volevo fare ovvero rendere la televisione in bianco e nero contemporanea” “lui era curioso di conoscere me e io ero curioso di conoscere lui che per me era la somma della televisione. Per noi di quella generazione la televisione era la Luna quasi irraggiungibile.” “mi ha sgridato per tutto il viaggio, per il fatto che non facevo sport, per la mia sbagliata colazione, le filippine. Ci siamo divertiti molto”

F: “Quando mi sgridava sempre, e poi ci siamo fermati a mangiare in un autogrill pasta e fagioli e tutta la gente che lo salutava con grande amore”

MI VOLEVA BENE

N: “Tu riuscivi a renderlo spontaneo”

F: “Credo immodestamente che tuo padre avesse capito che io gli volevo bene e avendo colto questo aspetto si lasciava andare sapendo di non dover temere nulla da me perché non avrei mai fatto nulla per metterlo a disagio o per ferirlo”

A CHE TEMPO CHE FA (LIBRO)

F: “Mi ricordo la lettura del libro, mentre lo leggevo mi dicevo quanto ero fortunato a poterlo conoscere, quel libro così sincero mi ha profondamente toccato. Il fatto che per apparire autentici agli occhi degli altri bisogna davvero esserlo e aver vissuto davvero tanto. Mike rappresentava davvero il dopoguerra, colui che aveva perso tutto e nonostante questo scommetteva tutto nel futuro”

A CHE TEMPO CHE FA: LA MIOPIA DI MIKE

F: “Un aspetto che mi colpì fu quando raccontò che lui da bambino spesso stava sul terrazzo da solo e dice: “perché ero miope e nessuno aveva capito che ero miope”.. e il mondo in questo senso diventa più piccolo e più autoprotettivo ma anche più solo, quell’immagine del bambino timido e solo mi ha davvero toccato mi ha fatto molta tenerezza e credo che quella solitudine e quella timidezza lì non l’abbia mai superata”

ULTIMA INTERVISTA: L’AUDIENCE E L’AMAREZZA

F: “L’audience ovviamente rispondeva, durante l’ultima intervista ormai era già a Sky e c’era ovviamente un po’ di amarezza, lui si è sentito tradito dal mezzo che lo aveva portato alla ribalta.. un uomo come Mike che ammette che avrebbe tanto gradito una telefonata .. non accettava di sentirsi tradito. Era una persona che credeva fermamente nell’etica del fare e credeva nei rapporti tra le persone voleva ottenerne la stima”

INNOVAZIONE TV COMMERCIALE

N: “La Merini ha scritto una poesia per Mike…”

F: “Quel mito dell’America, il mito della ricostruzione dopo la guerra, noi oggi guardiamo al passato, loro guardavano invece al futuro. Mike davvero sintetizzava quella borghesia che ha portato alla modernizzazione del paese e lui oltre a quello ha portato anche alla tv commerciale, quando nasce la tv commerciale costituiva la novità e lui anche in quel caso ne era a capo”

MIKE: UN ESEMPIO DI INGENUITA’ E ONESTA’ INTELLETTUALE

F: “ Si è sempre parlato dell’ingenuità di Mike, lui era molto genuino e per questo rischiava di apparire ingenuo, la sua era onestà intellettuale”

LA FONDAZIONE, LO STUDIO E I FIGLI

F: “Io credo che per Mike lo studio e il comportarsi bene fosse fondamentale, la realizzazione di Mike non era tanto lo spettacolo quanto la realizzazione di se stessi attraverso l’impegno e lo studio cosa che puntava sui suoi figli e cosa che gli era stata proibita dal padre, e poi la sua visita al campus universitario e l’incontro con Einstein. Al giorno d’oggi solo il Big Jim è mille cose contemporaneamente, il subacqueo, lo sciatore… mentre Mike era tutto questo veramente: formato, costruito e per bene e tutto ciò avveniva attraverso lo studio, è stato il primo a sottolineare l’importanza della parola preparazione, infatti i suoi concorrenti dovevano essere preparati e non fortunati”

PIPPO BAUDO RICORDA MIKE -INTERVISTA DI NICOLO’ BONGIORNO

ERA IL MIO MITO

N: “E’ passato un anno..”

B: “Sembra ieri eh…”

N: “La vostra amicizia ha un sapore mitico”

B: “Tuo padre è stato il mio punto di riferimento, quando io volevo fare questo mestiere mi dicevano, quando comunicavo questa mia intenzione ai miei amici mi dicevano: ma che vuoi fare Mike Bongiorno? La massima ispirazione per chi voleva avvicinarsi a questo mondo era avvicinarsi a Mike Bongiorno, quando questo rapporto è diventato un rapporto di amicizia allora per me è stato veramente come toccare il cielo come un dito.

C’ERANO 2 MIKE

C’erano 2 Mike Bongiorno: uno professionale e l’altro umano. Il secondo è quello con cui andavo insieme a pranzo, e - sai papà ci teneva ad avere sempre le prime cose - lui diceva “prendiamo la mia macchina è quella che va più veloce di tutti” e “io ho i sigari migliori del mondo”, ci teneva tantissimo!

E quindi lo prendevamo sempre in giro, lui era veramente dolce perché si arrabbiava veramente e una volta mi disse “sai io con la mia nuova macchina ho fatto Milano - Roma in 5 ore” e io “allora non funziona! Io ce ne ho messe 3” e lui “ma come?” e si arrabbiava veramente perché era un perfezionista, quando mi presentò il suo cane aveva un “cerniaco dell’Etna”, mi disse “tu questo cane non lo sai che razza di cane è eppure dovrebbe appartenerti perché essendo siciliano l’Etna capisci?...”, e mi dava lezioni… aveva questa seconda vita che è la vita di un uomo molto normale molto spiritoso anche”

MINA: L’INCONTRO PIU’ IMPORTANTE

B: “L’incontro più bello quello che per me è stato importante è stato quello allo studio 1 di via Teulada assieme a Mina perché vedi a quei tempi i veri moschettieri erano 3 Tortora Corrado e Mike e io ero l’ultimo arrivato, e quando mi chiamarono io dissi ma è vero? E quindi andai in via Teulada con un’emozione enorme dovevamo fare finta nello sketch di non conoscerci e poi Tortora mi disse facciamo uno scherzo tu mettiti accanto a Mike e mettiti molto sulle punte in modo da far sembrare Mike ancora più piccolino e io lo feci, ma ero davvero pieno di emozione invece loro si divertivano”

LA NOSTRA RIVALITA

B: “Troppo facile parlare male della tv di oggi allora era un’altra vita c’era un altro rapporto c’era un altro studio, però non bisogna essere dei passatisti in cui si passa per essere vecchi e rimbecilliti però allora anche i rapporti anche le rivalità. Le rivalità, la mia rivalità con tuo padre era una rivalità assolutamente inesistente perché Mike era Mike e io ero io. Però a lui piaceva moltissimo questa cosa…quando apriva gli spettacoli diceva “mi trovate più bello così o in televisione?”, siccome papà era molto meglio di persona aveva degli occhi bellissimi allora diceva “più bello anche di Pippo Baudo?” E tutti “Si!” e me lo veniva a dire quando nacque la storia mia del parrucchino lui diceva “vedete io non ho il parrucchino, il parrucchino ce l’ha Pippo Baudo” e questo faceva parte del suo modo di essere diverso, di quando faceva uno spettacolo fuori dal teleschermo”

RICORDO DI CANZONISSIMA

B: “Quasi sempre tra noi presentatori non c’è stato mai un copione e nemmeno papà aveva un copione, e nemmeno io, è tutta roba molto personalizzata. Il presentatore è un personaggio atipico, non siamo attori e nemmeno annunciatori siamo dei personaggi e quindi abbiamo la nostra maniera di parlare, la nostra maniera di gestire, il nostro modo di approcciarci, di fare le gaffe e di rivolgerci agli ospiti. E per esempio tra me e tuo padre l’idea che fosse il mio padrino e io il suo figlioccio era bellissima, e per giunta io alto così e lui più basso e io ero il suo figlioccio.

Però il rapporto era così tanto bello per cui noi facevamo questi sketch veramente: facevamo le prove e loro registravano e poi dicevano “basta! è venuta tanto bene perché dobbiamo rifarla?” Perché non c’era un copione c’era la simpatia di incontrarci”

LA GARA SUI SANREMO PRESENTATI

B: “Era una specie di gara. Gli altri (adesso non voglio fare previsioni) ma non hanno presentato tanti Sanremo quanti ne abbiamo presentati noi, perché lui fece il Festival del ‘67 e l’anno dopo arrivai io e ci fu una copertina sulla Tribuna Illustrata in cui ci sono io che saluto e Mike un po’ arrabbiato che subisce il fatto che arrivo io davanti al Casinò di Sanremo. Quindi c’era chi ne ha fatti di più e chi ne ha fatti di meno e noi giocavamo su questo”

“Questi incontri sul palcoscenico erano bellissimi, poi la puntualità di tuo padre era proverbiale arrivava e scappava, ma per la puntualità era veramente una cosa eccezionale. L’ultima volta doveva venire da Montecarlo lo spettacolo iniziava alle 8.30 e siccome non dovevamo provare gli dissi di venire per le 7.30 e lui “Nooo tu sei matto io al passaggio della dogana ci sono alle 6”.

E venne alle 6 in teatro e lo misi nel mio camerino, poi provavo e andavo da lui perché mi dispiaceva lasciarlo lì tutto solo e lui mi diceva ma tu vai tranquillo io tanto sto qui mi riposo eccetera e quindi scherzavamo anche su questo“

“Eravamo tutti e due stonati come una campana però la cosa era divertente: cantare questo pezzo che è un classico della Mori e di Celentano in effetti eravamo una bella coppia…io facevo tanti collegamenti nelle trasmissioni di papà però se avessimo presentato un giorno un programma insieme sarebbe stata una bella cosa”

IL “RISCHIAERGASTOLO”

B: “Il rischiatutto è stata una grande invenzione era una grande trasmissione e lui la ricordava sempre e avrebbe voluto rifarla, il tabellone era una trovata enorme e lo inventò lui non era un format che veniva dall’America. Quando facemmo Canzonissima facemmo uno sketch su Rischiatutto con me e la Goggi come concorrenti, però non vincevamo gettoni d’oro ma anni di galera e lui si prestava a queste parodie ed era perfetto!”

IN COPPIA CON FIORELLO

B: “Con Fiorello hanno fatto una coppia eccezionale, c’era molta ironia da parte sua lui si faceva un po’ canzonare da Fiorello ma si capiva che lui era complice, c’era una tale partecipazione, una gioia, è stata una pubblicità di enorme successo e meritava questa attenzione”

QUELLA VOLTA A “BUON COMPLEANNO TV”

B: “E’ stata una serata magica perché lui venne lì e trovandosi attorniato da tutti noi, da tanta gente nuovi presentatori giovani soubrette, e poi lui al centro di questa festa. Si commosse veramente e se lo meritava, perché era il giusto tributo a un uomo che aveva speso la sua vita per lo spettacolo, un uomo che aveva dato tantissimo, che aveva lanciato tanti personaggi, che aveva conosciuto il paese, lo aveva interpretato, insomma era una bella immagine, una bella immagine… bellissima!”

ORA FARA’ I QUIZ IN PARADISO

B: “Nel famoso paradiso degli artisti qualche quiz lo starà facendo a San Pietro a questi qua qualche domanda gliela fa senz’altro…se dovessi incontrarlo improvvisamente gli direi “ma che fai qua? Dai andiamo!! Andiamo davanti alle telecamere che lì dobbiamo continuare a fare” (perché tu sai Nicolo’ che hai vissuto il fatto che se ne è andato improvvisamente no?) quanto lui pensava ancora di poter fare e questo è stato anche bello perché secondo me andarsene in piena forza fa sì che il distacco sia meno doloroso. Se te ne vai mentre se sei ammalato, se stai male, allora senti questo decadere continuo, questo allontanamento dalla vita. Io queste cose non dovrei dirle perché ho la mia età, preferisco veramente una partenza improvvisa per non soffrire, anche se nella vita la sofferenza fa parte del cammino che noi dobbiamo percorrere”

Domani Sky ricorda Mike Bongiorno

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