Voce intensa, grazia innocente e sensuale ironia, Erica Mou, una delle protagoniste della 62esima edizione del Festival di Sanremo nella sezione SanremoSocial, torna da martedì 14 febbraio con il repackaging di “E’” (etichetta Sugar), il suo fortunato album d’esordio, arricchito di “Nella vasca da bagno del tempo”, brano che la cantautrice 21enne porta sul palco del Teatro Ariston. “Nella vasca da bagno del tempo” è carico di collaborazioni eccellenti: prodotto e arrangiato da Davide Rossi, violinista, arrangiatore e compositore per Coldplay, Royksopp, Siouxie e Alicia Keys, il brano è stato mixato da Rik Simpson noto per la produzione di molti brani dei Coldplay e per i suoi lavori con Jay-Z, Portishead, Kasabian, Black Rebel Motorcycle Club e PJ Harvey. “E’” raccoglie oltre alla track sanremese, 11 brani autobiografici che mettono in luce le sue grandi qualità compositive e vocali ed una bonus track, “Don't Stop”, cover dello storico brano dei Fletwood Mac e colonna sonora dello spot istituzionale eni. Entrato nella rosa dei finalisti per la miglior opera prima dell’ultima edizione del Premio Tenco 2011, il disco “E’” è prodotto dall'islandese Valgeir Sigurosson, già collaboratore di Bjork, e arrangiato da MaJiKer, alias Matthew Ker, che ha creato, grazie alla sua voce utilizzata quasi come uno strumento musicale, delle sonorità e delle dinamiche molto particolari che si basano sull’intreccio tra le voci e pochi essenziali strumenti.
“E’” racchiude la grande tradizione della canzone d'autore italiana contaminata da influenze folk-rock con una marcata apertura internazionale. Tra i brani contenuti nell’album c’è “Oltre” canzone che ha accompagnato i titoli di coda del film di Roberta Torre “I baci mai dati” e “La neve sul mare” brano inserito nel doppio cd “La leva cantautorale degli anni zero”, curato dal MEI e dal Club Tenco.
Negli altri pezzi tutto il mondo di Erica: “Giungla” con la rabbia contro tutte le abitudini e le ossessioni, “Torno a casa (lasciami guardare)” con il desiderio di vivere la propria vita in libertà, “Vorrei dirti un sacco di cose adesso” con il sentimento avvolgente di un amore, “È”, brano-manifesto di Erica, con la descrizione del suo legame con la musica. E ancora: “Tè” con le sue mille interpretazioni, “Epica” che racconta la vulnerabilità del cuore, vero tallone d’Achille del corpo umano, “Vivere sul tuo collo” con il racconto dell’attrazione fatale per quella parte del corpo così intima ma allo stesso tempo così ‘scoperta’, fino ad “Harem": un attacco a tutti coloro che restano immobili ad aspettare l’occasione giusta; per chiudere con un inno d’amore alla Puglia, terra di Erica, raccontata in “E mi”.
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