Il suo album d’esordio “Magari oppure no” è uscito il 29 gennaio, eppure Federica Camba vanta già un’invidiabile collezione di dischi di platino… dischi d’oro… e altri riconoscimenti di prestigio. L’autrice e musicista sarda, infatti, ha firmato celebri successi di artisti come Laura Pausini, Gianni Morandi, Marco Carta e Alessandra Amoroso. Ora Federica Camba debutta come cantautrice. Le dieci canzoni dell’album “Magari oppure no”, fra cui il singolo omonimo, sono un inno alla vita. Esprimono un forte desiderio di libertà ed esaltano l’amore in ogni forma, anche nelle sue declinazioni amare e malinconiche. «L’amore muove il mondo… colora le giornate… mette adrenalina… toglie il fiato… ti rende migliore o peggiore secondo l’umore. È fondamentale pure l’amore per la vita, anche quando dispensa esperienze crudeli o tristi. La vita va amata proprio perché ci fa vivere tutte le emozioni: il bello e il brutto… la gioia e l’amarezza… la voglia di ripartire dopo una delusione… l’accettazione serena e consapevole dei nostri errori. Dobbiamo vivere con ironia noi stessi e il prossimo». Il primo singolo “Magari oppure no” parla di emozioni e sentimenti contrastanti fra due persone. Una relazione che finisce, ma senza sprangare la porta. «Non credo alle “minestre riscaldate”, ma è pur vero che il contatto eccessivo ci porta a chiuderci in una realtà più piccola di quella reale… e il distacco può dare nuova linfa alla relazione interrotta». Se non completamente autobiografiche, sono comunque canzoni che rispecchiano la visione di Federica Camba sulla vita. E sull’amore che la muove. La protagonista è una donna dal carattere forte e indipendente: pronta a rimettersi in gioco pur di non abdicare al suo ideale di libertà. Succede in “Mi viene così”: «A volte si cercano compromessi per raggiungere un equilibrio più facile, ma non si può vivere di compromessi… soprattutto se totalmente estranei al nostro essere». E in “Tutta un’altra storia” dove la donna è stufa di sentirsi disegnata dagli occhi del partner: «La vita non può e non deve essere legata così strettamente alle convenzioni quotidiane». Ci sono le delusioni che sembrano scrivere la parola fine sulla tua capacità d’innamorarti; invece… «Una nuova passione arriva come una rivoluzione e capisci che sono proprio le emozioni di quel “Mal di vivere” che fanno sentire viva e vitale». “Tutto uguale” riprende idealmente il senso di “Mal di vivere”: «Nelle vicende di ogni giorno capita di lasciarci scivolare addosso alcune situazioni nella speranza di tornare a quando tutto splendeva… o almeno sembrava splendere». Nel brano “Incantevole incoerenza” c’è l’invito ad accettare anche le proprie imperfezioni: «Lo affermo con ironia, ma è vero che i nostri difetti contribuiscono a render noi donne incantevoli». La canzone più autobiografica del disco è “Uno più uno fa mille”: un inno all’amore che esalta emozioni ed energie. «È la simbiosi perfetta fra un uomo e una donna, che uniti non sono due persone, ma davvero mille e ancora di più. Daniele Coro e io stiamo facendo un percorso artistico e umano importante e gratificante. E ci riusciamo perché lo facciamo insieme: lui amplifica me… io amplifico lui… facciamo uscire aspetti di noi impossibili da esprimere se fossimo separati».
Nella tracklist ci sono due canzoni con una visione più universale. “Un momento eterno” è il benessere assoluto: «Il desidero, anche un po’ ingenuo, di fermare nel tempo la rara gioia e fortuna di un attimo felice». “Come siamo in tanti” è contro l’indifferenza verso il prossimo: «Siamo tutti in bella mostra, ma quando hai bisogno di aiuto non trovi mai, o quasi mai, chi ti tende la mano». L’album “Magari oppure no” è raffinatamente acustico con atmosfere pop-rock cantautorali. Le sonorità intrecciano le diverse anime della cantautrice sarda in un disco metropolitano, ruvido, caldo, ironico e dolce. Un esordio lusinghiero per Federica Camba e la sua voce graffiata capace di spaziare dal molto basso al molto alto. «Io nel cuore mi sento rock anche quando canto musica classica». E in puro stile rock Federica (che ha suonato l’armonica; mentre Daniele Coro si è alternato fra chitarra, basso, pianoforte e tastiere) ha voluto al suo fianco un’autentica band… la sua. «Siamo cresciuti insieme e nel disco si sente: il suono è più amalgamato. Abbiamo registrato più in analogico che in digitale, usando attrezzature Anni ’70 e strumenti a valvole. Nelle canzoni la chitarra elettrica non è spudorata: abbiamo creato lo stesso power con l’acustica» Federica Camba e Daniele Coro hanno curato tutta la realizzazione del cd “Magari oppure no”: testi, musiche, arrangiamenti, produzione artistica… Hanno anche scritto le parti per l’orchestra di 22 elementi diretta da Beppe Vessicchio che suona nel singolo “Magari oppure no”, “Mi viene così”, “Incantevole incoerenza” e “Come siamo in tanti”. «Abbiamo registrato l’orchestra del Maestro Vessicchio negli studi del Maestro Ennio Morricone a Roma: il suono degli archi è molto asciutto e con un’impronta british».Un minuto circa dopo l’ultima canzone “Un momento eterno” c’è una ghost-track che musicalmente riprende il finale di “Tutto uguale”. «È un reading con mie sensazioni di vita: lo sguardo del nonno… la pausa del corpo sulla bilancia… il rumore della caffettiera che sta per partorire… la voglia di scappare… il bisogno di tornare dopo un lungo viaggio… la paura di perdere tutto… la paura di avere troppo».
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