Film e mostre d'arte allo Stensen aspettando la fine del mondo

Film e mostre d'arte allo Stensen aspettando la fine del mondo

Una notte tra film e mostre d’arte aspettando la fine del mondo. E’ la provocazione del cinema Stensen di Firenze che ispirandosi alla presunta apocalisse...

Una notte tra film e mostre d’arte aspettando la fine del mondo. E’ la provocazione del cinema Stensen di Firenze che ispirandosi alla presunta apocalisse prevista dalle profezie Maya per venerdì 21 dicembre, organizza nella stessa data la “Apocalypse Night”, ovvero la notte apocalittica, dalle ore 18.30 alle ore 04.30, presso l’auditorium situato in viale Don Minzoni 25. take shelter foto L’evento sarà inaugurato con il vernissage di due mostre d’arte: l’esposizione di maschere artigianali della “Maison Bizarre” di Susanna Fabbrini e quella di “armi post-apocalittiche” di Laura Ralli, entrambe allestite nel foyer dell’Auditorium. A seguire la maratona cinematografica, che prevede 4 film e incontri con gli autori. Un percorso filmico, che indagherà il concetto di apocalisse attraverso vari generi, dal comico al film d’azione, all’horror, in un crescendo emotivo, che culminerà in una rinascita del genere umano.

Si parte alle ore 21.00 con la proiezione del cortometraggio “The day before the day after” del collettivo di registi toscani John Snellinberg (Italia 2012), che racconta la fine del mondo a Cantagallo, piccolo paese nella provincia di Prato; a seguire, alle ore 21.15, l’incontro con i registi.

Alle ore 22.00 la serata continuerà con l’apocalisse psicologica del capolavoro “Take Shelter” di Jeff Nichols (USA 2011), vincitore di vari premi, fra cui quello della Semaine de la Critique al Festival di Cannes 2011. In esso la vita di un tranquillo padre di famiglia viene sconvolta da visioni apocalittiche, tra profezie e allucinazioni. Terza proiezione, alle ore 00.30, con “Interceptor, the road warrior”, il secondo capitolo della saga postatomica di Mad Max di George Miller (Australia, 1981), film cult sulla guerra senza frontiere dell’era post-apocalittica, con protagonista un giovanissimo Mel Gibson.

Ultima proiezione, alle ore 2.30, con il film d’animazione giapponese “Akira” capolavoro di Katsushiro Otomo (Giappone, 1988). Ambientato in una Tokyo post atomica, assediata da bande di motociclisti e criminali di ogni tipo, la fine del mondo si trasforma in un rinnovamento della specie umana.

A chiudere la notte apocalittica la colazione post-humana: sarà alle ore 4.30, in modo che, in maniera ironica, “nessuno affronti l’apocalisse a stomaco vuoto”, dicono gli ideatori dell’evento, Giuseppe Manfré e Ferruccio Mazzanti. I quali, in occasione dell’evento, hanno prodotto un cortometraggio, dal titolo “Apocalypse Night”, girato dal regista fiorentino Tommaso Maccari Malquori presso l’Auditorium Stensen. Quest’ultimo incentrato sulla figura di un padre eterno, cinefilo e adolescente, che nell’indecisione di porre fine al mondo degli uomini, si confronta con i lati autodistruttivi delle persone comuni, spesso troppo distratte dai loro vizi.

Proseguono gli organizzatori: “Il progetto ha un valore aggiunto, perchè coinvolge per la prima volta nell’organizzazione dell’evento Stensen giovani registi e autori toscani, quali quelli del collettivo John Snellinberg e del regista Maccari Malquori, che qui possono trovare un canale per diffondere le proprie opere. Maccari, in collaborazione con la “Berta film” di Stefano Mutolo, ha diretto per l’occasione il cortometraggio “Apocalypse Night” che racconta la discesa in terra di Dio sotto le vesti di un bambino nel giorno dell’apocalisse, per decidere se l’umanità debba o no continuare ad esistere. Trova una situazione di caos assoluto, e, proprio quando la storia sembra volgere al peggio per noi, arriva, malgrado tutto, un messaggio di speranza, che fa sorridere. Inoltre, per la prima volta nella storia dell’Istituto Stensen è stato fatto un casting con attori non professionisti provenienti dal contesto territoriale della provincia di Firenze, Pistoia e Prato che hanno risposto agli annunci internet e cartacei. Con molta sorpresa la notizia ha raggiunto la “Scuola di Cinema Immagina” di Firenze che ha concesso all’Istituto Stensen l’indispensabile contributo del giovanissimo attore in fieri Nio Cherici che ha ricoperto il ruolo di protagonista”.

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