Frutta e verdura nazionale, la migliore secondo gli italiani

L'84% degli italiani riconosce i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura; ben il 71% ritiene che i prodotti agricoli di origine italiana siano più...

L'84% degli italiani riconosce i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura; ben il 71% ritiene che i prodotti agricoli di origine italiana siano più sicuri di quelli provenienti dai paesi esteri; ma il 68% degli intervistati si dichiara confuso, vuole saperne di più sulle nuove tecniche di produzione agricola e chiede di avere dei riferimenti autorevoli. Sono questi alcuni tra i dati che emergono da una recente ricerca della GfK Eurisko, presentata oggi in occasione di "Agricoltura prossima futura: cosa pensa il consumatore?", il convegno organizzato dalla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con Bayer CropScience e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Le Facoltà di Agraria, rispetto alle attuali esigenze di informazione che il consumatore sente in modo sempre più pressante, sono in grado di dare risposte valide sia attraverso la loro quotidiana azione di formazione degli studenti, sia per mezzo delle loro ricerche, condotte secondo canoni di correttezza e imparzialità.

"Siamo convinti - dice Giorgio Castelli, presidente del Consiglio di Coordinamento Didattico del Corso di Laurea in "Scienze e Tecnologie Agrarie" - della opportunità di un sempre più stretto rapporto tra il mondo universitario, il mondo produttivo e l'utente finale, ovvero il consumatore. Questo evento ne è un ottimo esempio."

"Anche il ruolo della aziende - sostiene Renzo Angelini, direttore marketing di Bayer CropScience - è determinante nel comunicare le ragioni dell'innovazione in campo agricolo". E proprio in linea con questi principi, Bayer CropScience ha promosso la realizzazione della collana "Coltura & Cultura", che ha come primo scopo quello di far conoscere i valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti legami con il territorio. La collana prevede la realizzazione di 12 volumi il primo dei quali è stato presentato in occasione dell'odierna giornata di studi.

L'incontro di oggi è una risposta concreta da parte dei responsabili della scienza, dell'innovazione in agricoltura per promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti agricoli italiani. Una giornata importante per confrontarsi e sviluppare nuove strategie per far conoscere pregi e virtù della produzione agricola nazionale e comunicarli in modo semplice e comprensibile al consumatore.

La Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano conta più di 200 docenti tra professori e ricercatori, circa 3000 studenti iscritti, 11 corsi di laurea triennale, di cui uno in collaborazione con la Facoltà di Farmacia, e 7 corsi di laurea magistrale. E' coinvolta in 5 scuole di dottorato e ogni anno attiva numerosi master. Le attività scientifiche svolte coprono campi che vanno dalle tematiche tradizionali del sistema agrario alla genetica, fisiologia, biotecnologie, chimica e biologia molecolari, alle scienze informatiche, economiche, nutrizionali, ingegneristiche e alle loro applicazioni progettuali e tecnologiche, finalizzate allo sviluppo di un'agricoltura sostenibile e alla salvaguardia dell'ambiente.

Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume d'affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all'agricoltura. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree protezione delle colture (Crop Protection) e scienze ambientali (Environmental Science). Il Gruppo Bayer ha improntato tutto il proprio impegno verso la ricerca di un preciso e chiaro obiettivo: lavorare per creare, attraverso l'innovazione e lo sviluppo; condizione ottimale per una vita sociale migliore.

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