Travolgente, ironico ed autoironico come sempre. Francesco Baccini ha trascinato anche il pubblico accorso al Molo Santa Maria di Gaeta per assistere al concerto del cantautore genovese che ha fatto scendere il sipario sull’edizione 2008 dei Giochi del Mare. Oltre cinquemila spettatori, sindaco Raimondi in testa, ad applaudire lui e i due musicisti che l’anno accompagnato. Il repertorio propone i successi del 48enne musicista, che non si risparmia e coinvolge la gente nei cori, facendosi accompagnare con il battito delle mani. Jeans e camicia, occhiali che fanno tanto professore, sorriso sincero, occhi furbetti: un look casual che lo rende personaggio vicino al suo pubblico, disponibile, simpatico, mai sopra le righe, ma piuttosto sempre attento alla verità. Francesco Baccini canta i pezzi contenuti nell’ultima produzione intitolata “Dalla parte di Caino” in cui traspare tutta la vena ironica di un artista che dice sempre quello che pensa e non si lascia travolgere dal vento dell’ipocrisia. Ma come si sta dalla parte di Caino? Baccini lo spiega tra una canzone e l’altra dell’album, parlando con la gente come se fosse seduto al tavolino di un bar davanti ad una bella birra fresca, che ci starebbe pure molto bene visto il caldo umido che caratterizza la serata.
«Nei panni di Caino ci sono sempre stato: in fondo tutti siamo un po’ “caini”, altrimenti vivremmo in pace come in un Paradiso terreste. Il titolo dell’album, infatti, è provocatorio. Noi siamo umani e possiamo sbagliare, anche in buona fede. Francamente di Abele nella vita non ne ho mai visti. Anzi, quelli che si spacciano per Abele sono generalmente i peggiori di tutti». E’ un continuo richiamo a tenere i piedi per terra, a non lasciarsi illudere, a reagire alle fregature. Nel nuovo lavoro anche la celebre “Monna Lisa” del compianto Ivan Graziani: Baccini ha voluto dedicare un omaggio a quello che considera il primo vero “rocker” italiano perché – spiega - «in questo Paese raramente quando muori ti intitolano le strade: Ivan è morto dieci anni fa e difficilmente si sente parlare di lui. È uno di quelli di cui è sparito anche il ricordo».
Baccini suona, canta, parla, ammicca, si disseta, si allontana e poi ritorna, lancia magliette al pubblico, si diverte al piano elettrico. Un autentico mattatore della scena, che non si risparmia e torna volentieri per ben due volte sul palco, richiamato prima dal Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi e dalla bella e brava conduttrice Serena Bagozzi e dopo dal pubblico che ben oltre la mezzanotte non voleva proprio saperne di tornare a casa. Una festa completa, un tripudio di allegria ed emozioni per chiudere in maniera appropriata l’evento che celebra il mare, le sue bellezze e la capacità dell’uomo di farsi tutt’uno con l’elemento essenziale per la vita di ogni organismo.
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