Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, TEST OK

Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, TEST OK

Atos Origin ha annunciato di aver completato con successo la seconda e ultima serie di prove tecniche per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Atos Origin ha annunciato di aver completato con successo la seconda e ultima serie di prove tecniche per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. La simulazione ha creato 500 diversi tipi di scenari che potrebbero verificarsi durante i tre giorni più impegnativi dei Giochi: malfunzionamenti dell'hardware, aspetti critici della sicurezza, mancanza di personale, riprogrammazione delle competizioni, ecc. La fase finale del test è un passo fondamentale per la preparazione dei Giochi ed è destinata ad assicurare che lo staff, la tecnologia e le procedure funzionino al 100% prima del 10 febbraio 2006, data di apertura dei Giochi.

Durante tutta la settimana conclusasi il 16 dicembre, le simulazioni sono state condotte da un team di 720 persone guidate dal TOROC (Torino 2006 Organizing Commitee) e da Atos Origin. La prova tecnica ha simulato i tre giorni più impegnativi dei Giochi (15-16-17 febbraio) con collaudi di tutta l'infrastruttura IT, della comunicazione, delle specialità sportive, del sistema di sicurezza, degli impianti e del funzionamento dei sistemi destinati agli operatori della stampa per assicurare che tutto lo staff, la tecnologia e le procedure funzionino al meglio in qualsiasi situazione.

Gli scenari sono stati predisposti da un team di 39 commissari che, in seguito, hanno valutato la reazione e il comportamento del team operativo. Tali scenari hanno incluso: malfunzionamenti hardware, bug software, modifiche improvvise alla programmazione delle competizioni, reclami degli utenti, mancanza di personale, aspetti critici della sicurezza, blocco della rete, interruzioni dell'alimentazione. Lo staff operativo è stato tenuto all'oscuro dei 500 possibili scenari con i quali si sarebbe dovuto cimentare.

Le prove tecniche si sono svolte in 23 insediamenti sia in città, siasulle montagne circostanti e hanno riguardato le 15 discipline sportive coinvolte. Tutte le specialità sono state simulate nei reali siti di svolgimento e nelle reali condizioni ambientali dei Giochi, al fine di testare le infrastrutture.

I rappresentanti dei media e delle displine sportive hanno partecipato alle prove, utilizzando le applicazioni Atos Origin come avrebbero fatto durante i Giochi, in particolare: - il CIS (Commentator Information System), un'applicazione basata su browser Web che, in una frazione di secondo, fornisce alle emittenti i risultati degli eventi su Pc touch-screen; - INFO2006, una Intranet che fornirà informazioni ai rappresentanti accreditati dei media, agli atleti della Famiglia Olimpica e ai commissari del CIO.

La prova finale è stata la fase più importante per il funzionamento dei Giochi. Nel mese di ottobre, la prima prova tecnica è stata completata con successo e il sistema IT ha funzionato secondo le previsioni. I risultati di questa prova sono stati inseriti nei test finali che sono stati completati il 16 dicembre scorso.

"La preparazione da parte di TOROC e Atos Origin per questa seconda fase di prove tecniche è stata straordinaria", ha commentato Jean-Beno杯 Gauthier, Direttore Tecnologie del Comitato Olimpico Internazionale. "La consolidata esperienza di Atos Origin ha avuto un ruolo chiave in questa fase tecnologica così delicata".

"La seconda parte delle prove tecniche ha simulato diversi scenari che potrebbero verificarsi durante i Giochi. Le lezioni apprese dalla prima prova, svoltasi nel mese di ottobre, e l'esperienza dei precedenti Giochi hanno permesso al team di lavorare con successo. Ora possiamo dirci pronti per i Giochi Olimpici Invernali Torino 2006", ha concluso Patrick Adiba, Executive Vice President Olympics e Major Events di Atos Origin.

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