"Gli uccelli" e "Shining", i due cult della storia del genere thriller/horror
Una giovane donna dal biondo glaciale e dalle unghie perfettamente laccate di rosso si rifugia in una cabina telefonica, contro la quale decine di uccelli...
Una giovane donna dal biondo glaciale e dalle unghie perfettamente laccate di rosso si rifugia in una cabina telefonica, contro la quale decine di uccelli impazziti si scagliano violentemente infrangendone le vetrate…Tra i pannelli di una porta bianca appena sfondata da un’ascia, si affaccia Jack che, digrignando i denti e con uno sguardo demoniaco, “si annuncia: < >… Due singolari e celebri scene evocano due cult della storia del genere thriller/horror con le quali proseguono le retrospettive che Iris, canale tematico Mediaset diretto da Miriam Pisani, dedica a due insuperabili artigiani del grande schermo, Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick: mercoledì 19 ottobre, in prima e seconda serata, sono di scena l’apocalisse “bestiale” de Gli Uccelli (1963) e l’inquietante follia di Shining (1980).
Per Vertigini con Alfred Hitchcock, l’opera che il regista presentò fuori concorso al 16° Festival di Cannes. Ne Gli Uccelli, Hitchcock abbandona il suo classico “giallo” fatto di assassini e cadaveri e sviluppa, nella località balneare di Bodega Bay, un vero e proprio incubo: l’inspiegabile e terrificante attacco sempre più massiccio alla popolazione da parte di centinaia di uccelli.
Per Stanley Kubrick-Il folle genio del cinema, invece, l’undicesimo film diretto da Kubrick nato dall’ossessione di voler trasporre sul grande schermo una storia dell’orrore, in questo caso l’improvvisa follia omicida di Jack (Jack Nicholson). In Shining, il protagonista perde ogni residuo di lucidità e tenta di sterminare la famiglia tra le pareti dell’Overlook Hotel.
Due vicende semplici e lineari, la prima tratta dal racconto di Daphne Du Maurier e la seconda dal bestseller di Stephen King, ma che lette da due mostri della macchina da presa abbandonano ogni interpretazione scontata. Grazie all’irrazionalità degli avvenimenti, ma soprattutto grazie alla tensione creata dalle loro scelte registiche, musicali e di montaggio, lo spettatore viene completamente rapito fino all’ultimo fotogramma.
Se in Shining, l’uso della steady-cam che segue o precede i protagonisti tra i corridoi dell’albergo è magistrale, non sono da meno gli effetti speciali impiegati ne Gli Uccelli per gestire e provocare l’attacco da parte di corvi e gabbiani. Imprescindibile, poi, il successo di queste pellicole, dalla potenza della loro colonna sonora: Hitchcock, per esempio, lavorò per mesi al fine di stilizzare il battito d’ali degli uccelli, la vera partitura musicale di tutto il film…
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