L’Orchestra Sinfonica Wule, la più grande compagnia musicale di monaci Chan al mondo, ha ottenuto un grande successo durante le sue date italiane. Sotto la direzione del celebre Maestro SHI WULE, gli spettacoli si sono svolti in prestigiosi teatri quali il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, il Teatro Duse di Bologna, il Teatro Sociale di Trento, e molti altri.
La tournée, organizzata dal mediatore culturale Sean White, ha offerto al pubblico un’esperienza sensoriale unica, unendo la cultura orientale a quella occidentale con musica, danza e momenti di meditazione profonda. Ogni esibizione ha raccontato una storia, invitando alla riflessione sui legami tra le due culture e promuovendo un rispetto reciproco.
Uno dei momenti clou del tour è stata la partecipazione del leggendario tenore Plácido Domingo all’evento di Milano, che ha ricevuto il prestigioso “2025 Wule World Peace Culture Award”. La motivazione del premio recita: “per la tua voce, unica e ineguagliabile, che risuona sui più grandi palcoscenici del mondo e si fa ponte tra Oriente e Occidente, trasformando la bellezza dell’arte in una forza eterna capace di ispirare pace e unire l’umanità”.
A Venezia, il 27 ottobre, la tappa ha ospitato un momento significativo di confronto tra il Maestro Shi Wule e la Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee, sottolineando ulteriormente l’importanza del dialogo interculturale.
L’Orchestra Sinfonica Wule è famosa per essere l’unica orchestra mondiale composta interamente da monaci Zen. Creata dal Maestro Shi Wule, nato nella provincia cinese dello Shanxi nel 1948, l’ensemble combina la tradizione orientale con tecniche musicali diverse, promuovendo un messaggio universale di pace e armonia. Il Maestro è anche il fondatore del Festival Mondiale della Cultura e delle Arti per la Pace, che mira a promuovere lo scambio culturale globale.
Zhang Changxiao, noto come Sean White, è un importante promotore e organizzatore di eventi culturali tra l’Italia e la Cina. Grazie al suo pregevole lavoro di mediazione culturale e al successo del suo libro “Creuza de Mao”, ha ricevuto il Premio Nazionale “G. Falcone e Borsellino” nel 2016. Le sue iniziative continuano a costruire ponti tra le culture, arricchendo il dialogo e la comprensione reciproca.