Il 60° compleanno del Bulli, il celebre pulmino della Volkswagen, è stato festeggiato con il più grande evento mai organizzato dalla Volkswagen Veicoli Commerciali. Il quartiere fieristico di Hannover, città tedesca dove oggi si produce la 5a generazione dello storico veicolo, ha ospitato la manifestazione che, tra venerdì 5 e domenica 7 ottobre, ha richiamato ben 71.000 visitatori. Per offrire una panoramica completa sulle innumerevoli sfaccettature dell’universo Bulli, sono state organizzate specifiche aree tematiche. I 5.000 Bulli di tutte le generazioni che hanno partecipato al raduno mondiale hanno letteralmente invaso un parcheggio di 255.000 metri quadrati; su una superficie di 18.500 metri quadrati è stata invece allestita una mostra di esemplari storici con versioni particolarmente curiose; due palcoscenici, per un totale di 1.400 m2, hanno proposto momenti di spettacolo: sul più piccolo sono andati in scena la premiazione dei veicoli che hanno partecipato ai vari concorsi organizzati e il concerto del cantante tedesco Sacha, il più grande ha ospitato, sabato 5 ottobre, la grande esibizione della rock band inglese “The Who”.
L’area più colorata e ricca di fantasia dell’evento è stata senz’altro quella dedicata ai partecipanti al raduno. Qui sono emersi gli aspetti del mitico Bulli più legati al folklore, alla passione per un veicolo unico e a uno stile di vita figlio di grandi cambiamenti sociali che il furgone Volkswagen ha vissuto da protagonista. E siccome fin dal 1951 il Bulli è sempre stato anche camper, ben 3.724 dei 5.000 veicoli presenti al raduno erano allestiti come piccoli appartamenti e hanno “ospitato” 11.500 radunisti.
Nell’area dedicata all’esposizione, invece, la Volkswagen Veicoli Commerciali ha messo in fila sessant’anni di trasformazioni, declinazioni e interpretazioni di un concetto di mobilità che ha preso il via da un veicolo da lavoro, nato per movimentare i componenti del Maggiolino nella fabbrica di Wolfsburg. Provenienti dal museo della Volkswagen o da collezioni private, 150 veicoli tra autentiche rarità – come uno dei primissimi Bulli del 1949 – o curiosità davvero particolari – dal Bulli anfibio a quello costruito interamente in legno – hanno affascinato i presenti.
A raccontare questo evento unico c’erano 550 giornalisti di ben 19 Paesi (compresi USA, Australia e Taiwan) che sono stati testimoni dell’enorme entusiasmo per il concerto della mitica rock band inglese “The Who”. In 20.000 sotto il palco e in 24.000 davanti al maxi schermo poco distante, hanno assistito all’esclusiva performance dedicata al veicolo che, agli inizi della carriera, la band utilizzava per le trasferte.
Anche dal punto di vista gastronomico si sono registrati grandi numeri: ai partecipanti al raduno sono stati offerti 44.500 panini imbottiti al giorno, mentre gli stand gastronomici hanno distribuito 6.000 würstel, una tonnellata di patatine fritte e 100 fusti di birra.
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