Ogni giorno, in Italia, gli oltre 8mila treni passeggeri in circolazione consentono di togliere dalla strada decine di migliaia di auto, garantiscono spostamenti in sicurezza, contribuiscono a ridurre le emissioni di gas nocivi nell’atmosfera, l’inquinamento acustico, il consumo energetico, i costi esterni della mobilità. Nel 2005 hanno viaggiato sul treno in più rispetto al 1995, 8,4 milioni di passeggeri sulla lunga percorrenza e 55,4 milioni nel trasporto regionale. Se tutti loro avessero scelto l’auto invece del treno, oggi le nostre strade, autostrade e città dovrebbero sopportare l’assalto di 37,5 milioni di viaggi in automobile in più rispetto a poco più di un decennio fa. Oltre 102 mila viaggi in auto ogni giorno che immetterebbero quotidianamente nell’atmosfera circa 1.083 tonnellate di CO2 in più rispetto al treno .
La media ponderata annua dei viaggiatori che hanno scelto il treno ha determinato complessivamente un minor rilascio nell’atmosfera di ben 164 mila tonnellate di CO2. Ma chi utilizza il treno non solo inquina meno, spende anche molto meno.
Complessivamente gli italiani che hanno scelto il treno, nel 2006, hanno risparmiato, muovendosi in ambito regionale e metropolitano, oltre 4 miliardi e mezzo di euro rispetto a quanto avrebbero speso in auto.
Un esempio concreto. A Roma chi si sposta in treno nel raggio di 35 chilometri per andare e tornare dal lavoro (70 km in tutto) spende 4,20 euro al giorno (con un biglietto Trenitalia), meno di due euro (con un abbonamento mensile integrato). In auto, senza calcolare l’eventuale parcheggio o l’eventuale pedaggio autostradale, e tenuto conto del coefficiente di riempimento medio, spenderebbe 17,29 euro. Una differenza di almeno 13 euro al giorno.
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