IBM annuncia una nuova serie di prodotti software autodiagnostici. In questo modo, è possibile evitare che tali problemi causino un blocco dell'intero sistema IT con conseguenze dirette sulle operazioni di business online o sulla disponibilità di informazioni critiche e di valore. Perseguendo la propria iniziativa mirata alla semplificazione della gestione dell'infrastruttura IT, IBM ha annunciato una serie di prodotti software autodiagnostici in grado di individuare e risolvere automaticamente problemi e malfunzionamenti prima che essi si verifichino. In questo modo, è possibile evitare che tali problemi causino un blocco dell'intero sistema IT con conseguenze dirette sulle operazioni di business online o sulla disponibilità di informazioni critiche e di valore.
Il nuovo software IBM Tivoli incorpora le più sofisticate tecnologie IBM per l'autonomic computing ed è in grado di individuare, identificare e risolvere problemi e malfunzionamenti anche di sistemi complessi ed integrati, offrendo a tutte le tipologie di azienda - dai retailer di medie dimensioni alle società multinazionali di assicurazioni - la possibilità di gestire in modo sicuro e completo le loro applicazioni online. La localizzazione di guasti e malfunzionamenti del sistema spesso richiede un impegno di ore, se non giorni interi, di un team di specialisti IT. Infatti, l'Enterprise Management Associates, società di analisti IT, stima che il tempo medio occupato a determinare la causa di un particolare problema può arrivare al 50-80% del tempo totale di uno staff IT, mentre il 15-20% viene impiegato per implementare la soluzione trovata
Annunciata nel 2001, l'iniziativa di autonomic computing di IBM negli ultimi quattro anni ha semplificato radicalmente la gestione dell'IT, automatizzando processi e inserendo tecnologie intelligenti mirate ad abilitare funzioni di autogestione. IBM ha costruito il più ampio portafoglio di prodotti, servizi e soluzioni per l'autonomic computing con più di 475 funzionalità autonomiche già inserite in 75 prodotti IBM.
I prodotti "self-healing" che IBM annuncia oggi sono:
- IBM Tivoli Monitoring: consente alle aziende di migliorare la gestione delle applicazioni online, come ad esempio i sistemi di email o quelli di pagamento, correggendo proattivamente eventuali malfunzionamenti o blocchi applicativi.
- IBM Tivoli Composite Application Manager: velocizza l'accesso alle informazioni su internet, anticipando e agendo sui colli di bottiglia che possono sorgere inaspettatamente nell'ambito di sistemi differenti interconnessi. Il software "self-healing" può individuare i problemi, identificare la causa specifica e risolverli.
- Tivoli System Automation for Multiplatforms: può individuare lo stato delle applicazioni complesse che girano su piattaforme e sistemi operativi multipli e utilizzare istruzioni o policy preimpostate in modo da riportarle automaticamente online in caso di black out o altro.
I prodotti annunciati includono una console o un cruscotto facile da utilizzare che consente agli amministratori del sistema di monitorare centralmente performance e disponibilità dell'intera infrastruttura. I nuovi software fanno parte dell'iniziativa IBM IT Service Management, che è focalizzata sull'automazione e l'integrazione dei processi IT per tutta l'impresa.
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