Il 58% dei napoletani spende con intelligenza, il 38% può migliorare

Oltre un napoletano su due possiede un quoziente di spesa intelligente alto. Questo è il principale risultato del test sullo shopping IQ condotto da Visa...

Oltre un napoletano su due possiede un quoziente di spesa intelligente alto. Questo è il principale risultato del test sullo shopping IQ condotto da Visa Europe nell’ambito dell’iniziativa “La Spesa Intelligente Visa”. Attento al prezzo, il consumatore napoletano tende a non lasciarsi tentare da acquisti impulsivi e si guarda in giro per confrontare i prezzi e assicurarsi la migliore offerta. Forse complice la difficile congiuntura economica, il 61% cerca di spendere il meno possibile, uno su due confronta i prezzi, il 46% si attiene al budget stabilito e ben il 78% ricerca prodotti in promozione. Inoltre, il 50% degli intervistati dichiara voglia di sperimentare nuovi prodotti. Alle prese con la spesa mediamente più volte a settimana se non tutti i giorni, i napoletani chiamati a scegliere i fattori che maggiormente li infastidiscono, hanno manifestato avversione per le code (48%), per l’affollamento del punto vendita (26%), per la mancanza di indicazioni e cartelli (13%) e il 6% è infastidito dalle persone che contano il resto alla cassa. Quest’ultimo dato è molto interessante considerando che dall’analisi dei metodi di pagamento maggiormente utilizzati per le spese di tutti i giorni, i contanti sono nettamente in testa (95%), seguiti dal bancomat (9%) e dalla carta di credito (7%). Le carte di credito sono maggiormente impiegate per gli acquisti presso i supermercati e nei centri commerciali (18%), per acquisto vestiti (19%), presso le agenzie viaggi (18%), ristoranti e pizzerie (10%). I contanti sono molto frequentemente utilizzati presso edicole e farmacie (91%), estetista (85%) e per le ricariche del telefono (72%). Interessante notare come siano gli uomini a preferire l’uso della moneta di plastica rispetto alle donne: ad esempio, al supermercato il 47% degli uomini usa la carta di pagamento, mentre solo il 32% delle napoletane la preferisce al contante (67%), così come al ristorante, 28% di uomini vs. 12% di donne. Allo shopper napoletano non piace fare acquisti online. Solo due napoletani su cinque fanno shopping su Internet (38%) e di questi più della metà si avvale delle carte di credito per i pagamenti. In ultimo, il sondaggio ha analizzato un tema naturalmente caro a Visa, ovvero le ragioni per cui i napoletani possessori di carta di pagamento (78% dei rispondenti) preferiscono la carta di credito al contante. E qui si scopre che il fatto di girare con meno contanti nel portafoglio (41%), legata anche alla sicurezza, rappresenta l’aspetto più apprezzato (20% degli intervistati), così come la possibilità di dilazionare il pagamento al mese successivo (16%). Questioni pratiche come l’occupazione di meno spazio nel portafoglio (5%) e il risparmio di tempo (10%) sembrano invece essere fattori meno decisivi. “I risultati del sondaggio confortano l’impegno di Visa nella cosiddetta lotta al contante: i pagamenti tramite carta si stanno diffondendo nell’area napoletana, diventano sempre più pratica quotidiana tra i consumatori e vengono maggiormente accolti dagli esercenti della città. Un esempio significativo è dato dagli acquisti effettuati nei supermercati dove i pagamenti con carte di pagamento vengono effettuati da ben il 41% degli intervistati” – ha commentato Davide Steffanini, Direttore Generale Visa Europe in Italia. “Il cittadino napoletano, attento a non perdere tempo negli acquisti di tutti i giorni per poter godere del tempo libero a disposizione, trova un valido alleato nella carta di pagamento, che rende l’atto d’acquisto semplice, veloce e comodo per il consumatore. Inoltre la forte attenzione al fattore sicurezza, con la possibilità di avere meno contanti nel portafoglio, identificato dai napoletani come uno dei maggiori benefici dei pagamenti elettronici, premiano gli sforzi di Visa nell’implementazione di nuove tecnologie sicure e user-friendly e nell’espansione della rete di accettazione delle carte anche in quegli esercizi dove il contante è ancora privilegiato” ha concluso Steffanini.

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