Il Leone d'Oro Jia Zhangke ospite di Asiatica

Il Leone d'Oro Jia Zhangke ospite di Asiatica

i terrà venerdì 19 novembre alle ore 16.30 al Tempio di Adriano, l’incontro con Jia Zhangke, uno dei più apprezzati maestri della cinematografia cinese...

i terrà venerdì 19 novembre alle ore 16.30 al Tempio di Adriano, l’incontro con Jia Zhangke, uno dei più apprezzati maestri della cinematografia cinese contemporanea. Preceduto dalla proiezione di un suo cortometraggio del 2009, “Black Breakfast”, proposto all’interno della sezione Stories on Human Right (con inizio alle ore 16.00 sempre al Tempio di Adriano) e in attesa dell’anteprima italiana del suo ultimo lungometraggio, “I Wish I Knew”, con il quale si chiuderà sabato 20 novembre questa edizione del Festival, Jia Zhangke sarà a disposizione della stampa. Una curiosità: Zhao Tao, la musa ed interprete di tutti i film di Zhangke, compreso il corto “Black Breakfast”e naturalmente “I Wish I Knew”, si trova attualmente in Italia, in Veneto, dove è interprete di “Shun Li e il poeta”, il film di Andrea Segre, con Rade Serbedzija, Marco Paolini, Roberto Citran e Giuseppe Battiston. Black Breakfast/Colazione Nera Regia,Sceneggiatura e Montaggio\ Jia Zhang-ke Anno di produzione \ 2008 Durata \ 3' Interpreti \ Zhao Tao Duan Yanan Gu Danni Lin Tianshu Zhang Wei Xue Gang Han Long Una turista, con guida e macchina fotografica, è diretta verso una cittadina di provincia dove spera di trovare siti storici e reperti archeologici. Le si presenta però un centro urbano industrializzato. Più tardi, dopo aver lasciato la città, attende un autobus lungo l’autostrada, percorsa da una fila interminabile di autotreni che trasportano carbone. La nube di polveri che si libra nel cielo offre uno scenario impressionante. Quando questa si dissolve, la donna scorge un gruppo di minatori in pausa per la colazione: il carbone ha tinto i loro volti rendendoli a malapena riconoscibili. Seduta nella polvere fra gli operai, la faccia sporca quanto la loro, consuma a sua volta un “pasto annerito”.

Hai Shang Chuan Qi/I Wish I Knew Regia, Sceneggiatura e Montaggio \ Jia Zhangke Anno di produzione \ 2010 Durata \ 138' Interpreti \ Dan-qing Chen, Han Han, Rebecca Pan, Tao Zhao Shanghai è una metropoli in rapido mutamento, una vivace città portuale. La città non ha solamente ospitato ogni tipo di persone, rivoluzionari, capitalisti, politici, soldati, artisti, gangster ma anche rivoluzioni, assassinii e storie d'amore. Dopo la vittoria dei Comunisti nel 1949, centinaia di abitanti della città sono partiti alla volta di Hong Kong e Taipei. Andarsene significava separarsi da casa; restare, patire i disastri della politica cinese e della Rivoluzione Culturale. Diciotto personaggi provenienti dalle tre città di Taiwan, Hong Kong e Shanghai, ricordano le loro vite e attraverso le proprie esperienze raccontano la storia di Taiwan dagli anni '30 ai giorni nostri.

Jia Zhangke nasce nel 1970 a Fenyang, nella provincia dello Shanxi. Studente di pittura alla Scuola di Belle Arti di Taiyuan, pubblica un primo romanzo nel 1991. Entra quindi alla Beijing Film Academy, dove per la prima volta è entrato in contatto con l'idea di cinema indipendente e dove fonda un “gruppo di cinema sperimentale”, considerato come la prima struttura di produzione indipendente in Cina. Un profondo senso di delusione colpì Jia Zhangke quando si rese conto che i film prodotti dallo studio system non descrivevano in alcun modo la realtà della Cina dell'epoca. I primi film di Jia Zhangke, Xiaowu, Platform e Unknown Pleasures, una trilogia che si focalizza sulla vita dei giovani del suo paese d'origine, vengono girati fuori dal circuito statale e per questo considerati pellicole “underground”. Attualmente residente a Pechino, Jia Zhangke è attivamente coinvolto nel panorama cinematografico cinese. “Still Life” vinse il Leone d'Oro come Miglior Film a Venezia nel 2006. Nel 2008 presentò in concorso al Festival di Cannes il suo nuovo film, “24 City”. “I Wish I Knew” è il suo ultimo film documentario.

Sempre venerdì 19, al Tempio di Adriano, alle 18.30 si terrà l’incontro con Rakhshan Bani Etemad, la regista iraniana che ha saputo affermarsi sulla scena internazionale grazie alla sua determinazione e onestà intellettuale, una delle più autorevoli figure del cinema di quel Paese, la prima donna iraniana a realizzare un film, dopo la Rivoluzione e che ha dato voce alla classe operaia femminile. La XI edizione del festival ha continuato a occuparsi da vicino di Iran, come ha fatto durante tutto l’anno appena trascorso: in programma cinque nuovi documentari, quattro film a soggetto. Venerdì alle ore 17,30, saranno proiettati cinque cortometraggi, iniziando con l’ultimo film cortometraggio di Jafar Panahi, “The Accordion”, accompagnati dalla presenza di Rakhshan Bani Etemad.

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