La configurazione barica è promettente ma la distanza temporale dall’evento ci spinge ancora alla cautela. Intanto le correnti siberiane conquistano gran parte dell’Europa nord orientale, obiettivo principale per il momento la penisola Scandinava, in particolare Norvegia e Finlandia dove si attendono nelle prossime ore temperature fino a -30°. Simili valori interessano ormai da un paio di giorni anche tutta la Russia europea. Spiccano i -32° di Mosca mentre il governo del paese ha deciso di ricorrere a riserve di combustibili speciali per far fronte al gelo che attanaglia da diversi giorni regioni come la Siberia dove la colonnina di mercurio scende anche al di sotto dei -50°. Domenica e Lunedì il gelo interesserà diffusamente anche i Balcani ed accarezzerà temporaneamente anche l’Italia portando i termometri su valori di 6-8° inferiori a quelli attuali specialmente sulle regioni meridionali dove qualche fiocco potrà cadere fino a bassa quota, ma in serbo potrebbe esserci un evento ancora più importante soprattutto sotto il profilo delle precipitazioni. Verso fine mese, più probabilmente passate le giornate del 26 e del 27, l’aria gelida comincerà a dirigersi verso l’Europa centrale ed occidentale innescando una depressione sul Mediterraneo. Questa depressione associata al richiamo di correnti meridionali potrebbe portare forte maltempo sull’Italia con nevicate abbondanti fino in pianura al nord e a bassa quota al centro e sulla Campania, a quote di montagna o di collina all’estremo sud. Molte però sono ancora le incognite e la cautela è d’obbligo. Resta solo da studiare giorno per giorno le evoluzioni e cercare di dare un preavviso tempestivo nel caso in cui questo importante peggioramento dovesse diventare altamente probabile.
Irruzione artica: arriverà o non arriverà?
La configurazione barica è promettente ma la distanza temporale dall’evento ci spinge ancora alla cautela. Intanto le correnti siberiane conquistano gran...
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