Bisogna risalire al XII° secolo per trovare in Guascogna le prime tracce di distillazione dell’Armagnac, non a caso quindi il più antico distillato di Francia e probabilmente del mondo. L’Armagnac è uno dei due brandy francesi a Denominazione di Origine Controllata, insieme al Cognac, e nasce nel Sud Ovest della Francia, in Guascogna, terra leggendaria che ha dato i natali a tanti importanti personaggi storici. Un decreto del 1909 ha poi delimitato la zona di produzione del distillato e riconosciuto il diritto della regione alla denominazione “Armagnac”, distinguendo tre zone che corrispondono ai tre crus dell’Armagnac. Dal punto di vista geografico, ci troviamo non lontano dalla costa atlantica e ai piedi dei Pirenei, su un terreno argilloso, calcareo e sabbioso, a clima continentale. Fattori, questi, di primaria importanza per conferire unicità al carattere dell’Armagnac e un elevato grado di qualità al prodotto finale. Ma non sono i soli fattori in gioco per la creazione di un ottimo Armagnac. Anche i crus, le varietà, cioè, di uve dalle quali provengono i vini di distillazione, il metodo di distillazione ed il legno utilizzato per le botti sono determinanti.
Pierre Etienne Janneau, nel 1851, comprese perfettamente quale era il suo destino. A Condom, nel cuore della Guascogna, vi erano tutte le potenzialità per dare vita ad una grande Maison dell’Armagnac. E infatti ci riuscì, creando la famosa Maison Janneau che garantisce, oggi come allora, un Armagnac universalmente apprezzato per la sua raffinata e seducente rotondità.
Grazie dunque al clima con inverni freddi e lunghe estati calde, e alla ricca varietà di terreni geologicamente differenti, dall’argilloso calcareo del Ténarèze, al gessoso dell’Haut Armagnac, fino ai più sabbiosi terreni del Bas Armagnac, vi sono infatti tutte le premesse per ottenere dei crus speciali nelle migliaia di ettari di vigneti: l’Ugni Blanc, il Folle Blanche, il Colombard.
Per la produzione del suo Armagnac, Janneau utilizza esclusivamente uvaggi bianchi, ottenuti con il metodo tradizionale di vinificazione senza filtraggio. Subito dopo la fermentazione, il vino bianco viene distillato senza l’aggiunta di conservanti.
Per legge, la distillazione deve avvenire in inverno e deve essere completata entro il 31 marzo successivo alla vendemmia. E proprio la distillazione è uno dei principali punti di forza dell’Armagnac Janneau: è infatti l’unica Maison ad utilizzare il metodo pregiato della doppia distillazione.
Per la distillazione dell’Armagnac possono essere utilizzati sia alambicchi a distillazione continua – detti “armagnacais” – sia a distillazione discontinua o a doppia distillazione.
La Maison Janneau utilizza acquaviti prodotte dai due metodi ma dal 1972 ha reintrodotto la doppia distillazione, metodo sicuramente più costoso e complesso ma dai risultati finali eccellenti. Qui il vino affluisce dalla vasca al primo alambicco, raffredda i vapori e li condensa. Questo primo prodotto (brouillis) è sottoposto ad una successiva distillazione.
La prima parte del distillato, nota come “testa”, contiene impurità e viene quindi messa da parte. Il “cuore”, cioè quella parte di distillato che rappresenta la qualità desiderata, è l’Armagnac, che viene raccolto, mentre il rimanente (“la coda”) viene aggiunto alla “testa” e ridistillato con il successivo lotto di vino.
L’Armagnac Janneau appena distillato è chiaro come l’acqua, ha un profumo fortemente fruttato con sentori di prugna, di mela verde e anche di vaniglia. Tutto ciò grazie alla Doppia Distillazione che consente di estrarre dal vino tutte le sue qualità aromatiche e gustative. E’ facile dunque distinguere un semplice Armagnac dall’Armagnac Janneau per la grande finezza, il corpo leggero, la maturazione più bilanciata e completa già nei primi anni di invecchiamento. L’esperienza in questo metodo ha portato alla creazione di una gamma unica nel suo genere, la gamma Janneau Double Distillation.
Le acquaviti vengono immediatamente messe in botti da 450 litri preparate dal mastro bottaio con la quercia stagionata delle vicine foreste del Limousin. La Maison Janneau possiede delle meravigliose cantine che stipano circa 5500 barili – circa il 10% dell’intera produzione della regione – potendosi fregiare di avere il più fornito magazzino al mondo di Armagnac invecchiato. Solo dopo anni di invecchiamento si assisterà alla trasformazione nel tipico colore ambrato e nel gusto tannico e si svilupperanno sapori sottili. L’aggiunta graduale di acqua stabilisce poi il giusto valore alcolico.
Il mastro cantiniere della Maison Janneau, grazie alla sua più che ventennale esperienza, stabilisce la durata dell’invecchiamento e controlla attentamente l’attività delle cantine per definire quando l’Armagnac ha sfruttato al meglio la sua permanenza nel legno.
Raggiunta la maturazione, è tempo di miscelare le acquaviti, differenti per origine, vitigno ed età: gesti che raggiungono un’altissima forma d’arte, in quanto basati sulle capacità tramandate da generazioni di mastri cantinieri che stabiliscono le caratteristiche del prodotto non solo per gusto ma anche per olfatto e colore.
Ora tutto è pronto per lasciare le antiche cantine di Condom e raggiungere i quattro angoli del mondo con la consapevolezza che milioni di appassionati o semplici degustatori stanno apprezzando il migliore Armagnac mai prodotto.
La Maison Janneau è di proprietà della famiglia Giovinetti, un nome storico nel panorama internazionale degli alcolici. L’azienda milanese, guidata dalla famiglia Giovinetti e nata negli anni Sessanta con il nome di GIOVINETTI INTERCONTINENTAL BRANDS, nel 2006 si è ripresentata sul mercato italiano con il nuovo nome di GIOVINETTI PARTNERS ma con lo spirito di sempre e nuovi, strategici prodotti per il canale horeca. La distribuzione della gamma Janneau è stata affidata a Rinaldi Fratelli di Bologna.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!