in dagli inizi della sua carriera, Jerry Lewis, classe 1926, scatenava le risate del pubblico attraverso gag mute, pantomime e commedia slapstick, basando il suo umorismo sull’uso del corpo. Lewis però non è mai stato solo un clown: è diventato anche regista, sceneggiatore e produttore, dirigendo gran parte dei film in cui appare come protagonista, tra cui alcuni di grande successo come Ragazzo tuttofare, L'idolo delle donne, Il mattatore di Hollywood e Le folli notti del dottor Jerryll.
Presentato al pubblico per celebrare i suoi 90 anni, il film "Jerry Lewis – L’uomo dietro al clown", in onda domani in prima visione su Sky Arte HD e diretto da Gregory Monro, ripercorre la vita e l’interminabile carriera professionale di Lewis, cercando di rispondere a tanti interrogativi che hanno per 50 anni ruotato intorno alla sua figura di “regista totale”. Perché gli europei hanno amato e amano così tanto Jerry Lewis? E per quale ragione invece gli americani nutrono contro di lui una profonda avversione? Chi è veramente Lewis: un semplice buffone o un vero genio?
Attraverso la fusione di materiali di repertorio, immagini fotografiche, che illustrano i passaggi più rilevanti nella vita di Lewis, e sequenze filmate estratte dai film più emblematici, il regista Gregory Monro invita il pubblico a una riscoperta di Jerry Lewis, grazie anche alle interviste originali realizzate con attori, registi e critici cinematografici celebri, come Sean Hayes, Tony Lewis, Jonathan Rosenbaum e Martin Scorsese. Attraverso il loro sguardo verrà svelato chi è in realtà colui che in Italia veniva soprannominato Picchiatello, facendo emergere il forte impatto che ha avuto non solo come grande comico e regista, ma anche per il suo spirito umanitario e la sua capacità visionaria.
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