I risultati di una recente ricerca commissionata da Plantronics in UK, evidenziano come per i neolaureati appartenenti alla così detta Generazione Y, l’utilizzo di mezzi di comunicazione più innovativi come Instant messaging e webcam siano considerati strumenti di comunicazione molto utili per aumentare la propria efficienza anche in ambito lavorativo. L’indagine, commissionata da Plantronics, riguarda un campione composto da più di 1000 tra neolaureati e manager e rivela come le tecnologie usate abitualmente per comunicare al di fuori dell’ambito lavorativo siano considerate dai neolaureati perfette anche in ufficio. Ben l’82% di loro pensa infatti che l’uso di auricolari che lascino le mani libere permetta di conversare lontano dalla propria postazione mantenendo una maggior privacy, mentre circa il 77% pensano che l’uso in ufficio della webcam e delle applicazioni di instant messaging aiuterebbero a rispondere in modo più rapido e personale alle richieste di clienti e fornitori.
Al contrario, circa un terzo dei loro capi, il 27% dei manager, ritiene che gli uffici siano già dotati di tecnologie in modo adeguato. Meno del 20% è d’accordo con i neolaureati riguardo l’utilizzo di webcam e instant messaging, dimostrando quanto i più giovani siano più propensi alle nuove tecnologie e all’impiego di metodi e strumenti di comunicazione non tradizionali.
Il 63% dei manager intervistati ritiene che i giovani laureati abbiano perso l’abitudine di comunicare a voce rispetto ai loro colleghi, trascurando così il contatto diretto e telefonico in favore delle e-mail. Sia i laureati che i manager non amano la scarsità di privacy degli uffici moderni e apprezzano invece la possibilità di essere sempre reperibili grazie alla posta elettronica. Sono queste le motivazioni che influiscono maggiormente sulle loro preferenze. Il 16% dei manager rimprovera la loro resistenza ad alzare la cornetta o parlare faccia a faccia e la interpreta come mancanza di abilità interpersonali.
Per quanto riguarda i diversi ambiti, il 60% dei neolaureati che operano nell’architettura, ingegneria, e costruzioni indicano nei loro colleghi più esuberanti la principale causa di distrazione, mentre gli impiegati delle risorse umane segnalano il bisogno costante di rispondere alle e-mail tra le principali motivazioni di perdita della concentrazione (per l’88%).
La ricerca ha evidenziato come le piccole aziende siano considerate dai neolaureati i luoghi più limitati. Il 40% dichiara di non aver ricevuto in dotazione un telefono cellulare né di avere orari e spazi di lavoro flessibili. Nelle società più grandi, invece, più della metà dei dipendenti dichiara di essere distratto dal rumore presente in ufficio e dalla mancanza di privacy durante l’orario di lavoro, per cui affermano che le nuove tecnologie possano dare un contributo essenziale al superamento di queste problematiche.
La ricerca dimostra come sia i neolaureati che i manager utilizzino la posta elettronica come strumento preferito per comunicare, spendendo più di due ore al giorno nel rispondere alle mail; nonostante entrambi i gruppi considerino infatti la comunicazione faccia a faccia la migliore modalità per contattare i clienti, meno della metà di essi trova il tempo per farlo.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, la ricerca Plantronics ha evidenziato che il 60% dei giovani laureati non usa i siti di social networking come Facebook durante le ore lavorative. Solo il 6% di coloro che hanno un’età compresa tra i 21 e i 24 anni afferma di socializzare on line per almeno 2 ore al giorno mentre la parte restante ne usufruisce in media tra i 15 e i 30 minuti.
”Le modalità con cui questa nuova generazione vuole lavorare sono diverse e questa non è una novità”, afferma Paul Clark, General Manager Plantronics UK. “I neolaureati di oggi sono cresciuti con nuovi strumenti di comunicazione e non stiamo parlando semplicemente di e-mail o telefonini. Utilizzando l’IM e le apparecchiature hands-free e mettendo a disposizione nuovi strumenti che consentono una grande flessibilità in termini di luoghi e tempi lavorativi, gli impiegati potranno massimizzare il potenziale dei giovani talenti di cui dispongono”.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!